Gli smartphone con display forato: Huawei Nova 4, Honor View 20 e Samsung Galaxy A8s

Dopo il notch, che ha contraddistinto gli smartphone del 2018, siamo pronti a scommettere che la novità in ottica 2019 saranno i touchscreen “bucati”. Ossia con display che reca un foro in uno dei due angoli superiori al fine di ospitare i sensori ottici e fotografici. È la naturale evoluzione del notch, spingendo ancora più in avanti la ricerca dello smartphone a “tutto schermo”, e si traduce nel concetto di “in-screen camera” con fori di pochi millimetri di diametro. I due brand che stanno tirando la volata a questa soluzione sono Samsung e Huawei con rispettivamente i modelli Galaxy A8s e Nova 4. A questi si somma l’Honor View 20.

Huawei Nova 4

Dopo alcuni giorni di teasing, con anche il coinvolgimento di personaggi famosi cinesi, Huawei è uscita allo scoperto con il Nova 4, il suo primo modello con foro nell’angolo in alto a sinistra. Le caratteristiche dello smartphone sono interessanti, per essere un medio di gamma: processore Kirin 970 (lo stesso di Mate 10 e P20/P20 Pro), fotocamera posteriore da 48 Mpixel e display con cornici praticamente senza bordi con diagonale da 6,4″ (1.080×2.310 pixel). Le caratteristiche tecniche comprendono 8 GB di Ram, 128 GB di storage e porta Usb-C che supporta la carica veloce a 18 watt per la batteria da 3.750 mAh. Il prezzo al cambio è parte da circa 430 euro.

Honor View 20

Nei giorni scorsi Honor ha dapprima convocato i media europei per il prossimo 22 gennaio a Parigi in occasione del lancio nel Vecchio Continente del View 20. Poi, qualche giorno dopo, ha presentato lo smartphone in Cina. Il View 20 è gemello diverso del Nova 4. L’estetica e le funzioni sono pressoché identiche, ma con uno step in più a livello di prestazioni.

Dunque il View 20, che è di fatto il nuovo flagship di Honor, vanta il processore Kirin 980 (finora utilizzato sui Mate 20 e Mate 20 Pro, oltre che sul Magic 2), che è il più potente tra quelli prodotti da Huawei grazie alla doppia unità di elaborazione neurale (Npu). Il reparto fotografico è affidato al sensore da 48 Mpixel Sony Imx586 ed è controllato dal software con intelligenza artificiale, capace di offrire un incremento di oltre il 130% nell’elaborazione imaging a tutto vantaggio della qualità e della definizione. La gestione del sensore è infatti affidata ai filtri con schema Bayer a quattro vie che somma i pixel adiacenti seguendo la geometria 2×2 al fine di migliorare la risoluzione e l’utilizzo delle informazioni di colore, luminosità e contrasto raccolte dai singoli pixel. Ciò assicura benefici soprattutto in condizione di scarsa luce ambientale e al buio.

Il display è al centro delle nostre attenzioni. È identico a quello del Nova 4 e per Honor è identificato dalla sigla Full-View Display 3.0. Per la cronaca, il foto in alto a sinistra ha un diametro di 6 mm.

Samsung Galaxy A8s

In occasione della Developer Conference a novembre, Samsung aveva descritto i nuovi formati che avrebbe impiegato per i display. Tra questi c’era l’Infinity-O, ossia quello con il foro per la fotocamera dei selfie posto in alto a sinistra. Il primo smartphone a sfoggiarlo è il Galaxy A8s, appartenente alla fascia media.

Presentato ufficialmente la settimana scorsa in Corea, vanta un pannello “bucato” da 6,4″ (1.080×2.340 pixel) con cornici ridotte e un’esperienza di utilizzo davvero “full screen”. L’A8s è affidato al processore Qualcomm Snapdragon 710, assistito con Ram fino a 8 GB e 128 GB di storage espandibile con microSD fino a 512 GB. Sul dorso si riconosce lo schema a tripla fotocamera del Galaxy A7 con il sensore principale da 24 Mpixel.

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