emporia

Lilt – associazione Provinciale Milano Monza Brianza APS – ha ideato SkinTip. Un’app pensata come strumento di sensibilizzazione non diagnostico, che permette di verificare il proprio fototipo e dà la possibilità di prenotare una visita presso uno degli Spazi Prevenzione presenti sul territorio di Milano, Monza Brianza e relative province. Caratteristica di questa applicazione è l’intuitività e la semplicità nell’utilizzo: si parte con la definizione del fototipo, per poi passare al test ABCDE (Asimmetria, Bordi irregolari, Colore, Dimensioni, Evoluzione). L’applicazione è disponibile su Google Store e App Store.

L’importanza della conoscenza e della prevenzione

Il tema è molto importante. Un adolescente su tre in Italia dichiara di non sapere cosa sia un tumore della cute né cosa sia il fototipo, ma si dichiara aperto ad informarsi attraverso strumenti digitali.  È questa la fotografia scattata dallo studio commissionato dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori Milano Monza Brianza e condotto da EngageMinds HUB – Centro di Ricerca dell’Università Cattolica – che dà il via a un progetto rivolto ai giovanissimi sulla prevenzione dermatologica e dei tumori della cute. Solo 1 giovane su 100 conosce tutti i fattori di rischio connessi allo sviluppo del tumore della cute, il 31% dei rispondenti non controlla mai la forma o il numero dei nei e 41% non è mai stato nella vita dal dermatologo. Tuttavia, i giovani italiani si dimostrano consapevoli e interessati al valore della prevenzione. Il 96% degli intervistati riconosce l’importanza della prevenzione e il 91% dei controlli medici periodici. Il 72% ha dichiarato di volere ricevere più informazioni sui tumori della cute e su come prevenirli. 

SkinTip, uno strumento utile

Anche tra i giovanissimi, con un’età media di 17 anni, viene riconosciuto il valore di conoscenze che possono ricevere da fonti esperte: il 37% esprime il desiderio di ricevere più informazioni da dermatologi, il 27% da pazienti che hanno vissuto in prima persona la malattia e il 24% dai propri insegnanti. Oltre all’autorevolezza dell’informazione, i giovani tendono a scegliere i canali a loro più funzionali. Il 75% del campione piacerebbe poter acquisire conoscenze tramite app di realtà aumentata, social media o serious games dedicati. La tecnologia è centrale. “Per noi è fondamentale diffondere i concetti di prevenzione e diagnosi precoce restando al passo con i tempi. Dalle attività in digitale agli interventi di educazione alla salute nelle scuole, dagli strumenti diagnostici di ultima generazione presenti nei nostri Spazi Prevenzione alla creazione di applicazioni per parlare ai più giovani. Perciò abbiamo deciso di puntare su SkintTip. La diffusione degli smartphone è consolidata e la app SkinTip può essere un primo passo utile a ingaggiare i giovani sulle tematiche della salute e a contrastare le malattie e i tumori della pelle, sebbene la diagnosi vera spetterà sempre a un medico specializzato”, ha dichiarato Marco Alloisio, presidente Lilt Milano Monza Brianza. “Dallo studio appare evidente che la sensibilizzazione dedicata ai teen è più efficace se la conoscenza degli esperti viene trasmessa con le nuove tecnologie, in particolare quelle interattive come le app. Da parte dei giovanissimi abbiamo rilevato un grande potenziale di disponibilità a essere maggiormente coinvolti in percorsi di educazione e sensibilizzazione sui temi della salute. Questa disponibilità è un fattore molto importante per ridurre l’incidenza di patologie come il melanoma”, ha concluso Serena Barello, ricercatrice in psicologia della salute e dei consumi presso il Centro di Ricerca EngageMinds HUB e referente scientifico dello studio.