emporia

Stiamo usando il Galaxy Z Flip 3 5G ormai da qualche tempo e confermiamo le ottime impressioni che abbiamo ricavato dal primo contatto, quando abbiamo girato i video di anteprima in questo approfondimento.

Il bello del Galaxy Z Flip 3 è che da chiuso occupa lo spazio di un porta carte di credito, ma da aperto non fa rimpiangere per le doti grafiche e per la superficie disponibile il display del Galaxy S21+. La sommatoria tra estetica, ergonomia e potenza permette di ottenere una cifra esperienziale e di soddisfacimento elevatissima al Flip 3.

Tanto che ci siamo subito chiesti come fosse la qualità fotografica. Il Galaxy Z Flip 3 rispetto al modello precedente si affida a uno schema imaging composto da due sensori:

principale da 12 Mpixel f/1.8, 27 mm, messa a fuoco dual pixel a rilevamento di fase (Pdaf), stabilizzatore ottico, Fov di 78°;

secondario ultra wide da 12 Mpixel, f/2.2, Fov di 123°;

sensore selfie da 10 Mpixel, f/2.4, 26 mm.

I due sensori fotografici esterni sono protetti da lastre Corning Gorilla Glass DX per ridurre eventuali sfrisature e resistere in modo migliore all’usura. La struttura esterna del Flip 3 è in Corning Gorilla Glass Victus.

Ma come scatta? Diciamo subito che il Galaxy Z Flip 3 ha lo zoom ma solo digitale. L’effetto zoom si affida al solo sensore principale che esegue le modalità 1x, 2x, 4x e 10x; tenendo premuto compare la classica ruota con anche i valori intermedi e le frazioni tra 1x e 10x. È uno zoom digitale. Peraltro l’interfaccia di scatto del Flip 3 è identica a tutti gli altri modelli di fascia alta di Samsung, compreso il sistema di ottimizzazione della scena basato su intelligenza artificiale e pattern di riconoscimento. La modalità ultra wide angle corrisponde a 0,5x e solo in questo caso avviene il cambio dell’ottica, peraltro in modo fluido e impercettibile.

La galleria fotografica del Samsung Galaxy Z Flip 3