Samsung Galaxy S9+: prime impressioni e considerazioni

Sono trascorse varie ore da quando ho inserito memory card, Sim e acceso il Galaxy S9+. Una giornata lavorativa intensa, che ha catapultato il nuovo flagship di Samsung nel day-by-day più impegnativo, tra uso lavorativo e privato. Premetto, provenivo dal Note 8 e per mesi e mesi ho utilizzato un S8+. Ammetto che l’impatto iniziale generato dal suo predecessore è stato più smorzato: il design è sostanzialmente invariato. E quindi? Semplice constatazione dei fatti, perché alla fine ci si rende conto da una parte che l’ambiente noto e collaudato mette subito a proprio agio, dall’altra che ci sono numerosi miglioramenti, perfezionamenti e aggiunte non di secondo piano. Anzi, che aiutano l’S9+ a offrire un’esperienza d’utilizzo ancora migliore.

Primo passo: accensione

La procedura di avvio è rimasta sostanzialmente uguale a quanto ci ha abituato Samsung. La sorgente di backup dei dati può essere sia Google sia il cloud del brand. Certo, il ripristino di app e informazioni personali richiede una Wi-fi per velocizzare l’operazione. Nel nostro caso, per “copiare” pari pari la configurazione del Note 8 (53 app, 5mila contatti e varie ed eventuali) ha impiegato circa un’ora con connettività a fibra ottica di Vodafone. Al termine di questi 60 minuti si è ottenuto un S9+ la portato alla perfezione all’ultimo utilizzo del Note 8, con tanto di storico delle chiamate, sfondo e disposizione delle icone. Ciò che cambia nella procedura di avvio del nuovo Galaxy è la possibilità di attivare molti più sistemi di sicurezza biometrica: iridi, riconoscimento del volto, segno e impronte digitali.

Sensore di impronte

Nella fase di impostazione della piattaforma di sicurezza ci si rende subito conto che il sensore di impronte ora è finalmente posizionato nella zona giusta. Ossia sotto la dual camera e perfettamente raggiungibile dall’indice. Si trova a circa il 70% di altezza, partendo dalla base, della zona posteriore dello smartphone. Una posizione ideale quando si impugna il telefonino per trovare subito, al primo colpo, l’alloggiamento per il polpastrello.

Display

Altro elemento che ha subito revisione è l’Infinity Display. Ancora più luminoso e sempre egregio nella qualità di visualizzazione dei contenuti. Rimane invariato lo schema del 3D Touch nella zona inferiore per simulare il tasto Home. Lo schermo, già punto di forza dell’S8, rimane un elemento vincente anche di S9+. Android 8.0 invece porta a un nuovo livello di miglioramento l’interfaccia Samsung Experience, ora in edizione 9.0. Tanti interventi profusi ovunque permettono di velocizzare le operazioni più comuni. Il bisturi coreano è anche intervenuto abbellendo e alleggerendo ulteriormente l’estetica, ancora più raffinata. Il risultato è un ambiente elegante, agile e reattivo, merito anche dei 6 GB di Ram che si fanno “sentire” in ogni occasione. Anche il processore Exynos 9810 Octa contribuisce non poco a innalzare le prestazioni complessive. Risultato: S9+ è reattivo in ogni occasione, eliminando anche i sporadici e leggeri lag che ogni tanto erano visibili su S8+ in condizioni di pieno carico. C’è ancora Bixby in versione 2.0, purtroppo in Italia ha ancora funzioni limitate ma che trova il suo maggior sfogo nella fotocamera.

Fotocamera

Deleghiamo al nostro approfondimento esclusivo sul reparto imaging del Galaxy S9+ ulteriori delucidazioni sulle innovazioni della fotocamera. In questa sede citiamo che l’interfaccia è stata resa ancora più ricca di funzioni ma rimane invariata la sua semplicità di fondo. L’intelligenza artificiale aiuta a determinare la configurazione migliore di scatto. La funzione Bixby aiuta a riconoscere gli oggetti inquadrati, mentre scattando un selfie si attiva in automatico la funzione di creazione automatica degli Emoji AR (in questa pagina il tutorial passo a passo su come creare un Emoji AR personalizzato). Ossia gli emoji copia identica dell’utente: la procedura è divertente e consente anche di decidere abiti ed effetti personali. Infine, citiamo l’audio. Gli speaker integrata sono di qualità e ascoltare la musica è un vero piacere.

 

Samsung Galaxy S9 e S9+: come funziona la fotocamera ad apertura variabile