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Abbiamo voluto scrivere un approfondimento dedicato alla sezione più attesa e innovativa dei nuovi Samsung Galaxy S20: quella relativa alla fotografia. Il modello Ultra porta a battesimo tutte le novità più eclatanti: zoom ottico 10x con periscopio e registrazione in 8K. In questo articolo trovate tutte le caratteristiche distintive dei nuovi S20, S20+ e S20 Ultra e in questo le schede tecniche comparate.

I dettagli dei vari reparti fotografici:

  • Galaxy S20: tre fotocamere che comprendono sensore principale da wide-angle 70° da 12 Mpixel f/1.8; ultra wide-angle 120° da 12 Mpixel f/2.2; tele obiettivo da 64 Mpixel f/2.0 per effetto zoom 3x ibrido e 30x digitale;
  • Galaxy S20+: quattro fotocamere con sensore principale wide-angle 70° da 12 Mpx f/1.8; ultra wide-angle 120° da 12 Mpx f/2.2; tele obiettivo da 64 Mpx f/2.0 per effetto zoom 3x ibrido e 30x digitale, sensore di profondità;
  • Galaxy S20 Ultra: quattro fotocamere con sensore principale wide-angle 70° da 108 Mpixel f/1.8; ultra wide-angle 120° da 12 Mpixel f/2.2; tele obiettivo da 48 Mpixel f/3.5 per effetto zoom 10x ibrido e 100x digitale, sensore di profondità.

Lo schema di zoom di Samsung prende il nome di SpaceZoom, mentre tutti i sensori principali e tele obiettivo sono assistiti dallo stabilizzatore ottico. Sul modello Ultra lo schema imaging è stato definito il più “avanzato ed evoluto mai prodotto” dal brand coreano.

Il dorso dei vari modelli cambia a seconda dello schema ottico. Oltre a incorniciare gli obiettivi in un modulo rettangolare leggermente sporgente dalla superficie della cover, sul modello Ultra nella parte inferiore si riconosce il tele obiettivo rettangolare con il periscopio che si sviluppa all’interno in senso orizzontale e che ospita le ottiche necessarie per gli ingrandimenti 10x. 

Proprio sul fronte dell’interfaccia è stato fatto un lavoro di restyling e miglioramento senza precedenti. Le funzioni di scatto ora sono ospitate in un pannello laterale semi-trasparente, in modo meno intrusivo. Inoltre, la barra di scatto si può personalizzare trasciando la funzione più utilizzata nella parte bassa dello schermo, così da averla sempre a disposizione. Sempre alla One UI 2 spetta il compito anche di estendere i livelli di personalizzazione degli effetti di scatto, mettendo a disposizione dell’utente le varianti di quelli preferiti. 

La più importante modifica è rappresentata dalla modalità Scatto Singolo, perché attivandolo sull’Ultra è possibile usare in contemporanea tutte le fotocamere ottenendo cinque foto con angolature differenti e il video come risultato finale. Le immagini sono raccolte in un pannello, così da incentivare la creatività dell’utente. 

L’Ultra porta al battesimo anche la registrazione in 8K: si attiva “on the go” nel menu superiore (gli altri formati sono 4K, Full HD e HD). Il risultato finale è proiettabile sui Tv 8K di Samsung con la piattaforma di sharing nativa dei Galaxy. Non solo, la modalità fermo immagine in 8K converte i video in foto in alta risoluzione a 33 Mpixel per individuare il momento migliore. La modalità Pro Mode espande ulteriormente le potenzialità dell’8K portandolo a un livello professionale. 

Il sensore da 108 Mpixel del Galaxy S20 Ultra è sicuramente quello che fa più scalpore, non solo a livello di cifra. I pixel sono raggruppati secondo uno schema nine binnig, ossia su base nove (3×3) ottenendo così una immagine a 12 Mpixel. In pratica, la superficie di raccolta dei dati fotografici passa da 0,8 µm a 108 Mpixel a 2,4 µm a 12 Mpixel (tre volte più grandi rispetto a S10 e Note 10), aumentando la quantità e la qualità delle informazioni per singolo punto con tutto vantaggio degli scatti in modalità notturna. Questa scelta hardware si somma alla componente softare di re-mosaicing, con cui sono ricostruiti i dettagli degli elementi fotografati migliorando ulteriormente la resa visiva.

Su queste funzioni si poggia la nuova modalità della galleria che permette di eseguire lo zoom della foto e di ottenere il crop in alta risoluzione (senza scalettatura) della porzione evidenziata. Parlando di zoom, in modalità fotografica rimane confermata la disposizione delle tre icone inferiori per attivare scatto normale, wide-angle e tele-obiettivo. Gli effetti di ingrandimento selezionabili variano da 0,5x (grandangolo) a 100x, passando tra gli altri per 5x, 10x e 30x.

Samsung presenta un Exynos tutto nuovo

Le prestazioni eccellenti del reparto fotografico poggiano in gran parte sulle qualità del nuovo SoC Exynos 990, che vara una gamma tutta nuova di processori di Samsung per dispositivi mobili. I modelli destinati all’Italia e all’Europa sono animati da questa Cpu; quelli asiatici e nord americani sono affidati al Qualcomm Snapdragon 865.

Exynos 990 ha architettura a 7 nm con impostazione octa core che prevede quattro core a 2 GHz per l’efficienza energetica (Cortex-A53); due core a medie prestazioni a 2,6 GHz (Cortex-A76); due core per le massime prestazioni a 2,73 GHz (Cpu proprietaria di Samsung). I core sono gestibili in modo indipendente a seconda delle necessità. Il nuovo SoC porta a battesimo anche due unità Npu di elaborazione IA (intelligenza artificiale) capace di oltre 10 trilioni di operazioni al secondo. Questo ulteriore core serve per supportare la modalità di scatto degli S20, oltre alle necessità di Bixby e delle funzioni basate sulla IA presenti nell’interfaccia One UI. Non solo, le due Npu supportano la sezione fotografica combinando le foto al fine di restituire il migliore scatto possibile.

L’Exynos 990 è completato dalla Gpu Mali-G77 MP11, che opera a 850 MHz, necessari per supportare la Npu nel gaming e nelle operazioni di riproduzione video in 8K, e dal Exynos Modem 5123 che si occupa della connettività cellulare, anche 5G.