King’s Cross è una delle zone più dense di Londra. In questa storica zona di crocevia all’interno della City, la scorsa estate Samsung ha scelto di aprire uno spazio esperienziale per permettere di vedere dal vivo i prodotti, sorseggiando caffè e condividendo lo spazio disponibile. Un vero hub centrato sulla gamma di smartphone e non solo del brand coreano. Una sorta di evoluzione in grande del Samsung District di Milano; altre location simili si trovano soltanto a New York e Francoforte. Ma è a Londra in King’s Cross che l’azienda ha scelto di tenere l’evento di presentazione della nuova gamma Samsung Galaxy S20, composta da tre modelli: classico, plus e Ultra. Sono anche i primi smartphone al mondo a portare al debutto le Ram di tipo Lpddr5 che sintetizzano alte prestazioni e consumi ridotti rispetto ai moduli finora impiegati (Lpddr4 o inferiori). In questa pagina trovate le schede tecniche degli smartphone e in questa l’approfondimento sul reparto imaging. La presentazione in diretta è stata tenuta a San Francisco da TM Roh, neo Presidente della divisione Mobile di Samsung: il suo speech è stato trasmesso sfruttando il nuovo Galaxy S20 Ultra 5G, giusto per concretizzare visivamente le capacità video dello smartphone.

Il manager coreano alla sua prima presentazione ufficiale non ha dubbi: “Diamo inizio all’innovazione per i prossimi 10 anni, per portare valore all’industria e funzioni utili ai consumatori al fine di proseguire con la strada intrapresa con il primo Galaxy S”. E non solo, perché ad aprire la strada ai nuovi S20 è stato nientemeno che l’attesissimo Galaxy Z Flip, che ripropone il concetto del telefono a conchiglia in chiave Android e con uno schermo flessibile al suo interno. Ne abbiamo parlato approfonditamente in questo articolo ma qui vogliamo concentrarci sulla scelta costruttiva di inserire una barriera in materiale sintetico al fine di evitare che penetrino elementi potenzialmente dannosi nella sezione della cerniera meccanica.

Conclude TM Roh: “Nei passati dieci anni la partnership con Google è stata fondamentale per la crescita di entrambe le società e il successo dei Galaxy S. Nella prossima decade sigilleremo ulteriormente la nostra collaborazione e anzi la porteremo in una nuova fase di innovazione”. In altre parole, il lavoro congiunto si snoda su tre elementi: 5G, interfaccia ottimizzata per i dispositivi mobili e accessibilità, ossia migliorare Android per renderlo sempre più semplice e immediato. Esempi concreti sono rappresentati dall’accesso nativo a YouTube Premium dal pieghevole Galaxy Z Flip, ma anche dall’integrazione di Duo nell’app telefonica degli S20. Quest’ultimo è anche il primo smartphone non appartenente alla famiglia Pixel a essere dotato della trascrizione in tempo reale sullo schermo del parlato. “La nostra innovazione ha uno scopo: abilitare le persone a migliorare la loro vita e a rendere più sostenibile il mondo. Oltre 15 milioni di utenti Samsung sono già coinvolti nei nostri progetti con l’app Global Goals, progetto che si arricchisce da una cover dedicata per il Galaxy S20. Stiamo cambiando la fisionomia degli smartphone e la loro esperienza d’utilizzo”, chiosa Roh.

Le Galaxy Foundation

Come in ogni smartphone di Samsung, anche la nuova gamma di flagship si affida a una serie di foundation tipiche dei Galaxy. Ossia funzioni che caratterizzano e contraddistinguono tutti i modelli della serie S in senso trasversale rispetto alla sua storia. In altre parole, le foundation sono un patto che Samsung ha stretto con i consumatori affinché vengano sempre mantenute queste caratteristiche ritenute fondamentali perché importanti per gli utenti:

  • scocca resistente ad acqua e polvere in virtù della certificazione IP68 (fino a 30 minuti di immersione in oltre un metro d’acqua dolce);
  • vano di espansione della memoria (da 128 a 512 GB) di tipo microSD che negli S20 supporta schede fino a 1 TB;
  • Android personalizzato con l’interfaccia OneUI: negli S20 è presente Android 10 con la riuscitissima OneUI 2 ulteriormente perfezionata per supportare le novità hardware, tra cui il display da 120 Hz e il processore Exynos 990 che supporta il reparto fotografico con zoom ottico 10x e registrazione video in 8K;
  • sicurezza di livello superiore per merito della piattaforma Knox e dell’insieme di funzioni di protezione, tra cui il sensore d’impronte a ultrasuoni sotto lo schermo e il riconoscimento del viso (che si sommano alla password, al tracciato e al pin);
  • ricarica wireless con supporto per il Fast Wireless Charging 2.0 e la modalità PowerShare, al fine di condividere la ricarica residua del Galaxy con altri prodotti compatibili con lo standard Qi;
  • processore Exynos arrivato nella nuova e più potente versione 990 con unità di intelligenza artificiale;
  • reparto fotografico sviluppato, che in questa nuova edizione ha SpaceZoom fino a 100x, registrazione in 8K e sensore da 108 Mpixel (qui l’approfondimento). L’8K offre una nuova “esperienza d’utilizzo” ed è uno degli elementi chiave del modello Ultra.

S20, connettività completa in 5G

Uno dei punti di forza dei nuovi Galaxy S20 è rappresentata dal 5G, presente come variante su tutte le edizioni S20, S20+ e S20 Ultra. Il modem integrato permette di gestire le reti 5G Nsa (non standalone), sub-6 e mmWave; inoltre supporta la commutazione Tdd/Fdd che grantisce la compatibilità con tutte le infrastrutture di rete 5G siano esse ibride (4G/Lte+5G) sia full 5G. La compatibilità con il 4G/Lte è garantita dal modulo cat.20 che permette di raggiungere prestazioni in download finoa 2 Gbps e in upload fino a 150 Mbps.

Il brand coreano stima che il 5G sugli smartphone avrà una incidenza del 20% già entro la fine di quest’anno (era l’1,7% nel 2019). Nei prossimi tre anni diventerà la connettività di massa.

Il 5G trova riscontro anche nell’interfaccia, perché l’app telefonica ora integra la videochiamata nativa sulla piattaforma Google Duo, che di fatto certifica l’alleanza e la stretta collaborazione tra le due aziende. Questo consente di eseguire videocall con tutti gli Android. Tra due Galaxy S20 si attiva in più la modalità di visualizzazione del video in Full HD e si può usare la visualizzazione wideangle della fotocamera per ampliare la visuale da parte del ricevente. 

In tema di video, Samsung è diventata partner di Netflix per la distribuzione di contenuti esclusivi in alta definizione e Hdr. Ciò permetterà agli utenti di Samsung di ottenere la migliore esperienza visiva possibile con la piattaforma di streaming, oltre ad avere accesso a contenuti e versioni ottimizzate per i Galaxy. Di più: i suggerimenti e il motore di ricerca di Netflix è stato integrato nella pagina di Bixby Home, arricchita con suggerimenti quotidiani sui contenuti consigliati in base ai gusti e alle preferenze specifiche dell’utente. E precisa il portavoce di Samsung: “Con il 5G scaricare un film o una serie è questione di una manciata di minuti”.

Samsung e la One UI

Samsung non ha dubbi: l’evoluzione futura degli smartphone sarà sempre più centrata sull’esperienza e l’interfaccia. Ecco perché già nel corso del 2019 l’azienda ha profuso sforzi per aggiornare quanti più modelli possibile alla OneUI 2, caratterizzata da un design più lineare, moderno ed elegante e da una usabilità nettamente superiore. I nuovi Galaxy S20 estendono ulteriormente le doti di questo ambiente, preservando la semplicità e andando a migliorare l’ergonomia complessiva. 

Il pennello di Samsung si è concentrato nell’ottimizzare l’utilizzo del display a bordo dei nuovi flagship:

  • Galaxy S20 integra un Dynamic Amoled Quad HD+ da 6,2″ (563 ppi);
  • Galaxy S20+ ha un Dynamic Amoled Quad HD+ da 6,7″ (525 ppi);
  • Galaxy S20 Ultra ha Dynamic Amoled Quad HD+ da 6,9″ (511 ppi).

Tutti i pannelli hanno fotocamera selfie centrale a foro (da 10 Mpixel su S20 e S20+ e da 40 Mpx su Ultra) al fine di massimizzare la superficie utile per le app. Sono inoltre certificati Hdr10+ ma la vera caratteristica innovativa rispetto alle precedenti serie Galaxy S è costituita dalla frequenza di refresh di 120 Hz (finora è stata di 60 Hz). Questa caratteristica tecnica identifica la velocità (sì, perché il parametro di misurazione è basato sul tempo) con cui lo schermo aggiorna le linee verticali al fine di rappresentare l’immagine o il flusso video. In sintesi, più è alto il valore in Hz, più la visualizzazione è stabile, priva di effetti scia e artefatti e gradevole alla vista. Gli Hz sono una misurazione di ripetizione di un evento nel tempo di un secondo, quindi tecnicamente misurano una frequenza. Ossia, 120 Hz signifca che le linee verticali sono aggiornate 120 volte per secondo; 60 Hz quindi significa 60 volte per secondo. Evidentemente all’aumentare degli Hz, migliora la resa visiva. 

Tutti i nuovi S20 hanno display Amoled a 120 Hz. Nel pannello delle impostazioni si può sempre rimodulare la frequenza a 60 Hz. La scelta tra le due modalità, a prescindere dalla questione visiva, è determinata dal consumo: a 60 Hz l’impatto energetico medio è inferiore. Ma sull’effettiva autonomia ci dilungheremo in occasione del test dello smartphone. Per la cronaca le batterie impiegate dai nuovi Galaxy sono da 4.000 mAh su S20, 4.500 mAh su S20+ e 5.000 mAh su S20 Ultra.

Il display da 120 Hz fa la differenza soprattutto nella riproduzione multimediale e nel gaming, laddove le scene più ricche, articolate e veloci sono visualizzate con stabilità e dettagli superiori. Samsung ha operato anche per aggiornare le funzioni di “game booster” sfruttando una nuova intelligenza artificiale che ottimizza le prestazioni in modo ancora più efficiente di quanto facesse già il Game Launcher. Interessante la modalità Quick Launch, che permette di ottimizzare le performance gaming fino a cinque giochi, tenendoli attivi in contemporanea in background senza perdere l’avanzamento. 

E sommando gaming e 5G nasce Hyperfast 5G, con cui è possibile portare a un nuovo livello di perfezionamento l’interazione tra S20 e Pc. Con Forza Street sarà possibile giocare sulle piattaforme con la medesima resa grafica e di gameplay. Ciò è stato reso possibile in virtù della stretta collaborazione tra Samsung e Microsoft Xbox, per il gaming via cloud sfruttando la connettività 5G per avere anche in mobilità la medesima esperienza della console. Citiamo anche che la nuova One UI ha la modalità notturna nativa nel panello delle notifiche e sfruttando il processore Exynos 990 con intelligenza artificiale può riconoscere in modo più veloce le foto in base al viso e ai tag assegnati. Il riconoscimento del volto è stato esteso anche agli animali.

Chiudiamo la sezione multimediale precisando che i nuovi S20 non hanno jack audio ma offrono la nuova funzione Music Share, che permette di condividere la musica tra le persone. Lo smartphone diventa la sorgente audio e la musica è inviata in streaming ad altri dispositivi via Wi-Fi direct. La combinata tra Spotify e le routine di Bixby è utile per creare playlist musicali adatte alle varie occasioni. 

Galaxy S20: i prezzi di tutte le varianti 

A seconda della variante di S20, l’Exynos 990 è abbinato a diverse dotazioni di Ram e storage che contribuiscono a determinarne il prezzo. I prezzi per l’Italia delle diverse varianti sono:

Galaxy S20: 8/128GB a 929 euro; 12/128GB 5G a 1.029 euro (solo online sul sito di Samsung si trova anche bianco);

Galaxy S20+: 8/128GB a 1.029 euro; 12/128GB 5G a 1.129 euro; solo online sul sito di Samsung è disponibile la variante 12/512GB 5G a 1.279 euro;

Galaxy S20 Ultra: 12/128GB 5G a 1.379 euro; solo online c’è la versione 16/512GB 5G a 1.579 euro.