Allacciate le cinture, perché Samsung si prepara a rivoluzionare totalmente la gamma di smartphone per il 2019. Non che in questo 2018 l’azienda coreana si sia risparmiata: è reduce da bimestre intenso con Note 9, Galaxy A7 e A9 (il primo smartphone a quattro fotocamere posteriori, come vi abbiamo descritto in questo approfondimento). Senza dimenticare i Galaxy S9 e S9+ e le serie A e J aggiornate prima dell’estate. A cui sommano i tablet e il nuovo Galaxy Watch. Eppure nei corridori della sede italiana di Samsung si sente mormorare: “È solo il riscaldamento in vista del prossimo anno”.

Ci ha pensato Bloomberg ha svelare i “piani segreti” di Samsung: per il 2019 arriverà il primo smartphone 5G, un top di gamma dal prezzo più aggressivo rispetto a quelli attuali (si dice una versione lite del flagship) e il dispositivo più atteso con display pieghevole. Obiettivo: rilanciare su Apple, Huawei e i brand cinesi. E Google sarebbe pronta ad allearsi per sviluppare lo smartphone con touchscreen flessibile. Il nome commerciale? Stando all’ufficio brevetti coreano, il prodotto è stato registrato sotto il nome di Infinity-V. Probabilmente (si vocifera) che sul mercato arriverà come Galaxy F.

Bloomberg è inoltre pressoché certa che Samsung e Verizon stiano finalizzando l’accordo che permetterà al Galaxy S10 di avere un chipset 5G che operi sulla nuova infrastruttura di rete installata dall’operatore telefonico statunitense. Da questa informazione sono poi state tratte altre caratteristiche future dello smartphone, tra cui il sensore d’impronte posto sotto allo schermo. S10 non sarà uno smartphone ma più probabilmente una gamma di prodotti composta da tre modelli, compresa una versione con prezzo aggressivo per ampliare la pletora di consumatori.

Si piega ma non si spezza

Ovviamente le attenzioni si concentrano sull’altro top di gamma, l’attesissimo smartphone con display pieghevole. Samsung è pressoché obbligata a ricorrere a questo modello per ragioni di posizionamento e di branding agli occhi dei consumatori. Come abbiamo detto in tempi sospetti (qui la nostra analisi) al brand coreano serve tornare a essere percepito come innovatore, come azienda che esplora le nuove tecnologie.

L’S10 è chiamato in codice Beyond e avrà display Oled piegato sui bordi, bordi laterali ancora più ridotti e una diagonale di 5,8 pollici. Sul dorso sfoggerà tre fotocamere, mentre quella anteriore sarà sotto al display così da realizzare un design davvero full screen ma senza ricorrere a elementi mobili come Oppo e Xiaomi. La versione con pannello di dimensioni maggiorate dovrebbe essere una sorta di S10+. Tuttavia non basta più l’estetica a doppio edge laterale per aggiungere valore agli occhi dei consumatori, sempre più abituati a un’estetica avveniristica. Serve creare un momento di discontinuità.

Ed ecco che arriva Winner, lo smartphone pieghevole che ha richiesto a Samsung diversi anni di sviluppo per arrivare a un prodotto sufficientemente maturo, collaudato, resistente, confortevole e utile. Sì, perché l’obiettivo dichiarato di DJ Koh, Ceo della divisione mobile di Samsung (abbiamo riportato qui le sue dichiarazioni ufficiali), è proporre un dispositivo con schermo flessibile che abbia un impatto concreto e reale nel migliorare l’esperienza di utilizzo dell’interfaccia e delle funzioni di Android 9 Pie. Non si cerca un esercizio tecnologico fine a se stesso.

Due prototipi, una scelta

Il reparto ricerca e sviluppo di Samsung ha sviluppato due prototipi: uno che si piegava in verticale e l’altro in orizzontale. Alla fine, spiega sempre Bloomberg, si è optato per quello che dà vita a una sorta di tablet una volta aperto (modalità landscape) perché a detta degli ingegneri offre un’esperienza di utilizzo già nota e utile. Oltre a essere tutto sommato pià compatto una volta aperto.

Il touchscreen su Winner non incorporerà il sensore d’impronte, mentre sulla valva esterna sarà applicato un display aggiuntivo da circa 4″ per utilizzare le funzioni di base e ricevere le notifiche senza aprire il dispositivo. Il meccanismo di apertura dovrebbe essere simile a quello impiegato sui Motorola Razr, quindi a scatto e di alta qualità, oltre che reattivo.

Il prototipo di Winner di cui vi stiamo fornendo una descrizione approssimativa, come riportato da Bloomberg, ha un peso di circa 200 grammi ed è stato aperto più di 200mila volte per saggiarne la resistenza. Android invece dovrà essere leggermente modificato per sfruttare le peculiarità di questo prodotto. E su questa considerazione si innesta la collaborazione tra Samsung e Google per sviluppare un dispositivo mobile di nuova generazione che sfrutti a pieno le doti del sistema operativo.

Appuntamento per il 7 novembre

Intanto i motori stanno scaldando, e anche le notizie di conseguenza, dopo che Samsung ha pubblicato il tweet seguente: che sia proprio la Developer Conference a tenere a battesimo e ufficializzare il tanto atteso Galaxy F (Infinity-V)?