Samsung Galaxy A80: display da 6.7

Messo a dura prova dal ritorno in ufficio, il Samsung Galaxy A80 ci ha fatto compagnia nella sempre complicata transizione tra la spiaggia e la scrivania dell’ufficio, quando alle infradito e alla crema solare abbiamo dovuto sostituire fogli excel, email e caffè amari. 

Samsung Galaxy A80 è stato al nostro fianco in spiaggia e in città, mostrandoci quanto può essere versatile e divertente da usare, sia nella splendida cornice di una giornata al mare sia tra le strade di Milano, con doveri e scadenze già pronti a farci tornare con i piedi per terra. 

Il device si posiziona tra le fila degli smartphone di fascia media, con un prezzo di listino di 649€ (ma su Amazon ci sono già offerte davvero accattivanti). Il costo potrebbe far storcere più di un naso, e forse con un centinaio di euro in meno avremmo potuto parlare del posizionamento perfetto. Perché A80 è solido, ha uno schermo da 6,7” che è bellissimo da vedere e un comparto fotografico che stimola la nostra creatività ed è divertentissimo da usare, ma pecca sull’audio, è un po’ pesante, non ha jack audio né memoria espandibile.

Per questo non siamo in grado di definirlo un best-buy, ma è sicuramente un’ottima soluzione per chi vuole lasciare sullo scaffale i top di gamma senza rinunciare a scatti di ottima qualità e a un’esperienza d’uso di prim’ordine. 

La configurazione prevede 8GB di RAM e 128GB di storage, One UI 1.1 basata su Android Pie 9. 

Design e display di Samsung Galaxy A80

Samsung Galaxy A80 è realizzato totalmente in alluminio e vetro, regalando una sensazione piacevole sia alla vista che al tatto.

Cuore pulsante del design di questo device è lo schermo imponente: un New Infinity Display da 6,7” FHD+ 1080×2400 Super AMOLED, con rapporto di visualizzazione di 20:9. Cornici ridotte all’osso (anche grazie all’assenza di un notch e, più in generale, della necessità far posto alla fotocamera frontale), colori vibranti, neri profondi e angoli di visuale molto buoni regalano un’esperienza davvero immersiva. È un piacere usare lo schermo, un piacere che si riverbera tranquillamente in tutte le app. 

Questo display che, lo ripetiamo, è un vero e proprio piacere per gli occhi, è protetto da un vetro Gorilla Glass 3 che trattiene poco le impronte ed è ben visibile anche sotto il sole (ha superato la prova del sole di agosto!). Esame superato anche per quanto riguarda la riproduzione dei colori e la modalità Always-On, ormai un must, che ci permette di visualizzare notifiche, meteo e orario anche quando lo smartphone è in stand-by.

Posteriormente, la scocca ha un design bombato che, oltre a incontrare il nostro gusto, favorisce il grip. Nella parte superiore possiamo apprezzare le fotocamere, alloggiate in una sorta di cassettino che consente al comparto fotografico di ribaltarsi e rendere disponibile frontalmente tutte le lenti che compongono la fotocamera posteriore.

Questa soluzione, seppur ben congegnata, ha avuto una notevole influenza sul peso: lo smartphone infatti pesa ben 220 grammi ed è davvero difficoltoso, se non quasi impossibile, utilizzarlo con una mano – anche a causa delle dimensioni dello schermo. 

Eppure, nonostante queste caratteristiche, l’esperienza d’uso rimane comunque soddisfacente. 

A sinistra troviamo i tasti adibiti alla regolazione del volume, a destra il tasto di accensione. Sulla parte inferiore, da sinistra a destra: lo slot che alloggia due sim, ingresso type C e lo speaker audio. 

Hardware 

Sotto la scocca di Samsung Galaxy A80 batte uno Snapdragon 730 octa core da 2.2 GHz Dual + 1.8GHz Hexa. Affiancato da 8GB di RAM e 128GB di memoria interna, si presenta come una configurazione di tutto rispetto per uno smartphone di fascia media, anche se manca l’alloggio per una sempre apprezzata scheda ssd. Lo slot estraibile infatti ospita unicamente due nanoSIM.

La GPU è una Adreno 618, mentre la connettività è LTE fino a 800 Mbps. È inoltre presente la Wi-Fi ac dual band, il Bluetooth 5.0 e NFC. Segnaliamo invece la mancanza del jack audio da 3.5mm e del led di notifica, che non trova posto sul display senza impacci di questo modello. 

Samsung Galaxy A80: focus audio

All’appello manca anche la capsula auricolare: Samsung ha operato una scelta coraggiosa, ma al momento ancora lontana dal ripagare l’azienda in quanto a resa sul campo. Infatti su questo modello il suono è veicolato dalle vibrazioni del display

Una soluzione che, purtroppo, non soddisfa: il suono in chiamata è basso, la voce dell’interlocutore è percepita come distante, quasi distorta. Inoltre, la vibrazione continua che si percepisce all’orecchio risulta stancante durante le chiamate più lunghe. Insomma, effettuare chiamate con questo device è al momento ancora difficoltoso e la qualità del suono non è minimamente paragonabile agli standard più diffusi. Speriamo in un aggiornamento software che possa correggere questa pecca. 

Inferiormente invece lo speaker mono adempie al suo compito in modo ottimale: il suono in uscita è cristallino e non presenta distorsioni. Anzi, Galaxy A80 ci ha fatto compagnia più volte quando le nostre casse bluetooth erano scariche, regalandoci momenti di musica in doccia, mentre rassettavamo casa o preparavamo la valigia per l’ennesima partenza estiva. 

Come si sblocca Galaxy A80

Lo sblocco dello smartphone avviene tramite un lettore di impronte posizionato sotto il display: un sensore ottico che però fatica a convincere. Lo sblocco è infatti lento e spesso non si adegua alle esigenze contingenti: quando abbiamo avuto bisogno di accedere in modo rapido a informazioni, foto, email o altro presenti sullo smartphone, siamo stati costretti a optare per lo sblocco tramite segno. Ed è un peccato, anche perché Samsung Galaxy A80 non è dotato di riconoscimento facciale, probabilmente per non andare a stressare continuamente il motore che permette il flip della fotocamera.

Interfaccia

Siamo invece rimasti colpiti positivamente dall’esperienza d’uso dello smartphone. Lo Snapdragon 730 garantisce elevata reattività e una piacevole fluidità. Il mix con l’ultima One UI basata su Android “Pie” 9 appare ben riuscito: la reattività dello smartphone è quella da top di gamma e, anche se sottoposto a stress, il device non mostra evidenti lag o intoppi di sorta. Nell’uso quotidiano, il passaggio tra diverse schede sul web, il caricamento di pagine pesanti, il multitasking e, in generale, l’esperienza tra le app di uso più comune è ottima, anche grazie al grande schermo da 6.7” che ci permette di apprezzarla ancora di più.

Batteria

Buono anche il supporto che Galaxy A80 ci garantisce nel corso della giornata: con un uso “normale” dello smartphone, la batteria da 3700mAh ci consente di arrivare fino a sera con un dignitoso 15-20%. Nella confezione troviamo inoltre l’adattatore da 25W che offre una ricarica rapida, permettendoci di passare dallo 0 al 60% in circa mezz’ora.  

Fotocamera

La fotocamera merita un focus specifico.
Come noto, questo device adotta un sistema rotante che porta frontalmente il comparto fotografico posteriore. 
La fotocamera è quindi così composta:

  • una fotocamera da 48 megapixel ƒ/2.0
  • una 8 megapixel ƒ/2.2 ultra-grandangolare dotata di campo visivo di 123 gradi,
  • una fotocamera ToF 3D per il calcolo della profondità di campo.

Tra le opzioni di scatto, troviamo la modalità notte che ci ha davvero colpito: gli scatti sono nitidi e dettagliati anche al buio e l’effetto complessivo è decisamente godibile. 

Anche il grandangolo fa il suo dovere, tra l’altro con una distorsione delle linee che non inficia la qualità della fotografia e che amplia le possibilità di scatto senza dover rinunciare a una prospettiva credibile. 

La fotocamera ToF in combinazione alla principale ci garantisce ottimi effetti bokeh, quell’effetto che ci permette di far risaltare il soggetto dallo sfondo sfocato. 

Come anticipato, per portare tutto il comparto anteriormente basta premere il tasto per la rotazione della fotocamera. Vedremo così alzarsi il carrellino in cui le lenti alloggiano e una rapida rotazione le metterà tutte a disposizione frontalmente. Il meccanismo è veloce, anche se rumoroso: in una stanza in completo silenzio, aprire la fotocamera frontale attira l’attenzione. E se vi dimenticate di uscire dalle storie di Instagram dopo aver utilizzato l’app, alla successiva riapertura di Instagram, la fotocamera frontale si aprirà automaticamente, causando talvolta rumori inattesi e non desiderati. 

In generale, il meccanismo funziona bene ma lascia qualche incertezza sulla durabilità. Il cassettino che alloggia la fotocamera infatti oscilla leggermente anche quando la fotocamera è disposta posteriormente, lasciando una percezione di scarsa compattezza. 

Una volta attivata la fotocamera frontale, viene meno l’autofocus, funzionalità che invece risulta utilissima nel momento in cui scatta un selfie, sostituito da un fuoco fisso. Anche il flash viene disabilitato e l’onere di illuminare i volti viene lasciato al display. Lo scatto è un crop da 8 Megapixel, anche se è possibile ripristinare la risoluzione originale.

In generale la qualità dei selfie è molto buona, divertente anche nella composizione di uno scatto bokeh. Ci siamo divertiti a girare video e scattare foto con questa modalità e il risultato è davvero soddisfacente. 

Anche la qualità degli altri scatti ci ha convinto. Per un device di fascia media, la resa complessiva è più che positiva. 

Per tutte le foto e i video date un’occhiata qui

Conclusioni

Non è il telefono perfetto, ma è un device di fascia media con un ottimo display, una batteria che ci porta tranquillamente fino a sera, un comparto fotografico divertente da usare e che regala buoni scatti e qualche difetto nell’audio in chiamata.

Una soluzione ideale per chi vuole non vuole passare ai top di gamma ma non intende rinunciare a prestazioni ottimali.