A prendere la parola è Kim Seong-chol, Vicepresidente di Samsung Display, l’unità di business coreana che si occupa di produrre i pannelli impiegati sia sugli smartphone sia sugli altri dispositivi (dalle Tv al digital signage fino a impieghi più specifici). Ebbene, il manager non ha dubbi: “La maggior parte delle criticità emerse dal display sono state risolte e il Galaxy Fold è pronto per fare il suo debutto sul mercato”.

Parole incoraggianti, soprattutto perché dette in occasione dell’assemblea della Korean Information Display Society non più tardi di una manciata di ore fa. Certo manca la data definitiva ma siamo certi che è solo questione di giorni.

Fold ai blocchi

Samsung sarebbe quindi pronta a proporre una versione rivista e corretta dello smartphone con schermo pieghevole dopo le problematiche emerse dalle prime unità fornite in prova ai recensori statunitensi.

Come vi abbiamo dato riscontro in questo approfondimento, i primi prototipi hanno subito due tipi di danneggiamenti: rimozione della pellicola superficiale del display (facente essa stessa parte dello schermo del Fold) e detriti nella cerniera meccanica che hanno prodotti malfunzionamenti generali.

Nonostante alcuni di questi danni siano stati provocati ad arte e non siano frutto di usura, Samsung ha comunque preferito dare lo stop ai piani di commercializzazione (maggio) per indagare e proporre una versione più solida del Galaxy Fold. L’obiettivo è stato di mitigare comportamenti che potessero creare una pericolosa deriva negativa alla solidità e all’esperienza d’utilizzo del dispositivo mobile.

Il richiamo di Samsung

In virtù di questa tendenza a guastarsi, Samsung ha scelto di ritirare le unità già pronte alla vendita, cancellare i preordini e posticipare la data di lancio. Che ormai sembra prossima. Quando? Ad agosto è previsto il Note 10; probabilmente Samsung potrebbe scegliere luglio. Oppure portare entrambi i modelli e presentarli in grande stile in Europa in occasione di Ifa 2019.

Di certo le vicissitudini di Samsung, che hanno impattato anche sulla scelta di Huawei di posticipare il Mate X, obbligano i consumatori a imparare nuovamente a utilizzare gli smartphone. Sì, perché le abitudini che oggi ci appaiono del tutto innocque per i modelli attuali sono tutte da verificare oppure da abbandonare un domani nell’ecosistema dei foldable.