Samsung e i sapori innovativi della tradizione che animano il Natale

Mancano ormai pochi giorni al Natale e nell’aria e sul volto delle persone si scorgono note di frenesia e un senso di attesa, tipico di questo periodo dell’anno.

In questi giorni i pensieri ricorrenti vanno da cosa mettere sotto l’albero – una vera e propria corsa contro il tempo alla ricerca del regalo giusto – a cosa cucinare, fino a come imbandire la tavola con una mise en place curata e studiata, perché nessun particolare può essere lasciato al caso.

Un valido suggerimento su cosa portare in tavola arriva dallo chef stellato Davide Oldani, che nella Smart Home di Samsung, avvalendosi dell’aiuto del piano a induzione Virtual Flame™, propone per le feste un piatto che incorpora alcuni ingredienti della tradizione natalizia, con una chiara influenza meneghina e dal nome semplice: “Zafferano, Panettone e Riso”.

Samsung Virtual Flame permette di cucinare con precisione più pietanze, o più fasi della stessa ricetta, in maniera intuitiva e veloce grazie al pulsante Quick Start, che riduce i tempi d’attesa e i passaggi da seguire, assicurando il massimo calore istantaneo, che potrà essere poi gradualmente ridotto. La funzione Keep Warm consente poi di mantenere i cibi alla giusta temperatura, senza rischiare di cuocerli troppo, così che sembrino sempre appena preparati al momento di servirli.

Un altro aspetto fondamentale per sorprendere i propri ospiti è l’attenzione nella preparazione della tavola, per la quale è utile affidarsi ad un’esperta come Giorgia Fantin Borghi, event planner ed esperta di arte della tavola e, da sua stessa definizione, “apparecchiatrice seriale di tavole”. Come infatti sostiene “la tavola è il luogo principe della convivialità, della condivisione, dello stare (bene) con gli altri, tanto che al famoso detto ‘Natale con i tuoi’ io aggiungerei ‘a tavola!… perché ricevere è un’arte vera e propria, un equilibrio di tecnica, creatività ed emozione”.

Secondo Giorgia Fantin Borghi esiste un galateo dell’uso dello smartphone a tavola?

“Certo che sì! Le due regole fondamentali sono: rispetto dell’igiene e priorità alle persone. Niente smartphone sul tavolo, dunque, lo si può tranquillamente tenere in modalità silenziosa sulla sedia o in tasca, perché non tutto, e non sempre, è un ‘no’. Una foto scattata per compiacere chi ha preparato una bella mise en place, o un piatto speciale, o per immortalare il gruppo di famiglia va benissimo, a patto che la post-produzione sia riservata a un momento successivo. Bene anche la ricerca di un’informazione sullo smartphone, specie se si coinvolge un bel gruppetto di ospiti; decisamente sconveniente invece rispondere costantemente alle varie chiamate e ai messaggi di auguri quando si è ancora seduti.”

Da qui la Fantin Borghi fa una riflessione: “Anche il galateo, rispolverato per queste occasioni, si trasforma nel tempo e si è adattato a nuove situazioni, anche perché oggigiorno l’espressione “con i tuoi” comprende un buon numero di @mici, un’affezionatissima audience social con la quale si condividono tanti momenti, spesso frutto di attenti scatti fotografici”.

Nel momento in cui tutti gli invitati avranno preso posto a tavola, la pietanza verrà finemente impiattata e potrà essere fotografata con uno smartphone Samsung Galaxy, ma occorre tener ben presente che ci sono delle tecniche particolari per immortalare il momento e far sì che gustosi manicaretti rendano al meglio sul web. Il fotografo Neri Oddo suggerisce come realizzare scatti da perfetti food blogger.

La prima cosa da fare è utilizzare il punto di vista, classico ma molto efficace, dall’alto, realizzando uno scatto dal taglio preferibilmente quadrato, in modo da centrare bene il piatto e gli elementi di apparecchiatura, che precedentemente saranno stati messi in ordine, ponendo perfettamente concentrici i piatti l’uno sopra l’altro, le posate in modo simmetrico secondo il giusto ordine e la stessa cosa per il tovagliolo. Si possono togliere i bicchieri, non sempre perfetti nelle riprese zenitali, e avvicinare il piatto al centrotavola per portare il decoro natalizio nella parte alta dell’inquadratura, magari spostando anche il piatto nella parte bassa della foto”

Samsung Galaxy S10, grazie alla lente ultra-grandangolare, cattura immagini più ampie di una normale lente grazie all’angolo di visione di 123°, molto simile a quello dell’occhio umano, quindi sarà semplicissimo includere tutti gli elementi che abbiamo disposto con cura sulla tavola.

E per quanto riguarda la luminosità? “Sarebbe bene togliere il flash, tanto gli smartphone Samsung Galaxy scattano ottime fotografie anche con poca luce”.

 “Si può quindi avvicinare il piatto ad eventuali candele o a piccole luci led molto in voga, che riescono a donare un effetto caldo, luminoso e scintillante: includere nell’inquadratura piccole fonti luminose restituisce infatti tutto il calore delle feste” consiglia Oddo.

I segreti in più? “Il primo è creare contrasto tra tovaglia e piatto, difatti usando una tovaglia scura con un piatto chiaro può aiutare a dare risalto al cibo e permette alla luce delle candele o dei led di essere più visibile. Il secondo, ricordarsi di utilizzare una vignettatura per dare maggior importanza al piatto, ovvero ridurre la luminosità dei bordi della foto, elaborando lo scatto con le impostazioni della fotocamera del proprio Samsung Galaxy conclude il fotografo.

Dopo tutti i preziosi consigli ricevuti, di seguito la ricetta “Zafferano, Panettone e Riso” pronta per essere preparata, gustata, immortalata e, ovviamente, postata.

ZAFFERANO, PANETTONE E RISO

Di Davide Oldani

Ingredienti per 4 persone

Per il riso:

320 g riso Carnaroli

80 g burro

70 g Grana Padano grattato

4 g sale fino

Scorza di n°1 arancia

2 g aceto di vino bianco

Per la salsa:

150 ml acqua

2 g maizena diluita in acqua fredda

0,1 g stimmi di zafferano

1 g sale

1 g zucchero

1 g aceto di vino bianco

Per la finitura:

100 g polvere di panettone essiccato

20 g uvetta di corinto

PROCEDIMENTO

Per il riso:

in una casseruola far tostare il riso, cuocere con acqua bollente e salata, togliere dal fuoco e mantecare con il burro ed il grana padano, terminare con l’aceto e la scorza di arancia.

Per la salsa:

in una casseruola far bollire l’acqua con lo zucchero, il sale e l’aceto, unire la maizena, togliere dal fuoco ed unire gli stimmi di zafferano.

Lasciare in infusione.

Per la finitura:

Disporre il riso al centro dei piatti, poi la salsa ed infine l’uvetta.