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È stato un fine anno in crescendo per libri, beauty, elettronica di consumo e fashion, che hanno segnato un notevole incremento di vendite nel retail fisico in occasione delle ultime festività. Questo quanto emerge dall’ultima analisi dell’Osservatorio di Stocard, che ha confrontato i trend degli acquisti di dicembre 2020 nei negozi mettendoli a confronto col periodo settembre-novembre. Sono segnali di speranza, certo, quelli che emergono, ma ora occorrerà capire se in questo inizio 2021 si configureranno come buon auspicio in vista del rilancio o saranno nuovamente inficiati dalle ennesime chiusure e restrizioni.

Libri ed elettronica di consumo sugli scudi

Cosa dicono i numeri è presto spiegato. Il trend degli acquisti registrati dall’Osservatorio Stocard mostra una crescita generale, comune al periodo natalizio, che ha particolarmente interessato nel retail fisico settori come il beauty, che a dicembre ha registrato un incremento delle vendite pari al 66% rispetto ai tre mesi precedenti, e il fashion (+37): ambiti, questi, tra i più penalizzati dall’inizio dell’emergenza sanitaria. Discorso analogo per la ristorazione, che pur rimanendo pesantemente al palo, ha registrato un +37%, forte dei servizi di food delivery e dei pochi giorni di apertura previsti dalle disposizioni del Governo.

L’aumento delle vendite nel retail fisico, però, ha visto primeggiare il mercato librario (+71%), con ottimi risultati anche per l’elettronica di consumo (+52% di acquisti) e i negozi di articoli per l’infanzia (+31%).

A dicembre, rispetto ai precedenti tre mesi (settembre-novembre 2020), gli acquisti sono aumentati in tutti i mercati del retail fisico monitorati da Stocard
A dicembre, rispetto ai precedenti tre mesi (settembre-novembre 2020), gli acquisti sono aumentati in tutti i mercati del retail fisico monitorati da Stocard

Fine anno in crescendo per il retail fisico

L’Osservatorio Stocard evidenzia altri due dati: nel corso del mese di dicembre, rispetto ai tre mesi precedenti, è aumentato in maniera considerevole il numero dei consumatori nel retail fisico, +22%. Parallelamente sono cresciuti anche gli eventi di acquisto, vale a dire le occasioni che i cittadini hanno dedicato allo shopping: +27%. La giornata in cui si è registrato il picco di spese? Mercoledì 23 dicembre, complice l’imminente ingresso dell’intero Paese in zona rossa per la Vigilia: +47% di acquisti rispetto al resto di dicembre. Come d’abitudine, pandemia o no, l’italiano anche a Natale 2020 non ha rinunciato alla tradizionale corsa al regalo dell’ultimo minuto.