Ubisoft

Con il Plex TCL aveva lanciato un messaggio forte e chiaro: c’è un nuovo e agguerrito marchio, capace di profondere qualità e funzioni innovative per la fascia in cui si propone. TCL Mobile, a cui afferiscono anche i brand Alcatel e Palm, si è affacciata con il suo brand diretto solo a fine 2019. E per l’occasione abbiamo girato questo video che mette in evidenza l’ecosistema e la sinergia di funzionamento tra smartphone e Tv.

All’inizio della primavera sono poi arrivati i due modelli che si affiancano al Plex e ne estendono la portata: 10L e 10 Pro. Ne avevamo parlato in questo approfondimento, nel quale spieghiamo peculiarità e obiettivi del brand TCL in Italia. In questo ultimo mese abbiamo testato a fondo il 10L, che eredita dal Plex le caratteristiche migliori. Abbiamo usato lo smartphone abbinato alla Sim privata (gestore WindTre), dunque facendolo cimentare principalmente nell’attività più personale tra multimedia, giochi, svago ed esigenze domestiche. Tutti ambiti nei quali il 10 L ha saputo destreggiarsi perfettamente in virtù di una equilibrata dotazione hardware, capace di trarre il massimo beneficio da Android 10. In virtù dell’agilità esibita in questi contesti, abbiamo iniziato a usare lo smartphone di TCL anche sul fronte lavorativo, con mail, documenti, webinar e così via. Risultato: prestazioni eccellenti in ogni ambito. E non poche sorprese sul fronte multimediale.

Fotografia, che passione

Lo schema fotografico del TCL 10L è composto da quattro obiettivi:

  • principale a sei elementi (6P) e sensore Samsung S5KGM1 da 48 Mpixel, F/1.8, 26 mm, campo visivo 79°, messa a fuoco a rilevamento di fase (Pdaf);
  • ultra grandangolare da 118° a cinque elementi (5P) affidato al processore GalaxyCore GC8034 a 8 Mpixel, F/2.2, 18 mm;
  • macro con sensore GalxyCore GC2385 da 2 Mpixel, lenti a tre elementi (3P), campo visivo di 79°, f/2.4;
  • profondità (per l’effetto bokeh) con sensore GalxyCore GC2385 da 2 Mpixel, lenti a tre elementi (3P), campo visivo di 86,6°, f/2.4.

Lo zoom è solo digitale con livelli di ingrandimento da 2x a 10x con livelli intermedi. Completano la configurazione i due led con gestione della tonalità (posta ai due lati dello sviluppo orizzontale degli obiettivi) e la registrazione dei video con risoluzione massima pari a 4K/30fps.

Il sensore principale di Samsung è di nuova generazione Isocell (la medesima tecnologia utilizzata sugli smartphone top di gamma del brand coreano). Questa tecnologia ha la peculiarità di restituire un’elevata qualità d’immagine puntando sulla precisione dei colori, la velocità di messa a fuoco e la precisione dei dettagli. Inoltre, i sensori Isocell sfruttano il classico schema 2×2 di pixel binning, dunque la foto che si scatta è circa a 12 Mpixel proprio perché i pixel sul sensore sono raggruppati in macro-pixel composti da 4 punti ciascuno al fine di migliorare la sensibilità fotografica, la resa cromatica e la qualità in condizioni di scarsa luminosità. Il TCL 10L sfrutta appieno le doti del reparto fotografico e gli scatti che vi proponiamo in questa sede sono la testimonianza di quanto il brand sia riuscito a trarre il massimo beneficio dai sensori scelti.

Sensori che possono fare affidamento su un’app di scatto semplice, minimal, agile. Nella parte inferiore si seleziona la modalità di operativa (Auto, Video, Ritratto, Super macro e Pro) e in quella inferiore si definiscono i parametri di funzionamento (dal flash all’Hdr passando per i filtri di colore). Sul lato destro, infine, c’è la gestione dello zoom e della modalità wide angle. Manca la modalità nottura, che è però surrogata dall’Auto assistita dall’intelligenza artificiale (si attiva e disattiva nel menu delle Impostazioni in alto a sinistra).

Infine, nel menu Altro si trova la ripresa video al rallentatore e, soprattutto, l’opzione “Pixel elevati” per eseguire scatti sfruttando la risoluzione massima di 48 Mpixel. In questa modalità si ottiene un superiore livello di dettaglio rispetto a quello standard Auto, tuttavia richeide una maggiore attenzione per impugnare in modo stabile lo smartphone, in quanto l’effetto “mosso” è dietro l’angolo mancando la stabilizzazione ottica.

L’app di scatto è importante non solo per regolare la modalità ma soprattutto interviene in modo significativo nella post produzione. Nel caso della macro e dello zoom, per esempio, subito dopo aver fatto la foto è necessario attendere un paio di secondi perché il software esegua l’ottimizzazione: il risultato è eccellente, considerando anche la fascia di mercato in cui si inserisce il 10L.

Posto che il wide angle è diventato essenziale, un vero must, e che l’obiettivo di profondità è determinante per la riuscita dell’effetto bokeh, verrebbe da chiedersi perché TCL ha optato per la macro al posto del sensore per lo zoom ottico. La nostra ipotesi è che alla resa dei conti il sensore principale sopperisce bene con il 2x digitale (il 10x tende a sgranare troppo), mentre la macro aggiunge un ulteriore stimolo creativo per gli amanti dei dettagli.

Dagli scatti che vi abbiamo proposto traiamo una considerazione generale: il 10L è un vero “foto telefonino” a buon mercato. Seppure tenda a saturare e caricare i colori, l’effetto complessivo e il livello di dettaglio è tale da soddisfare qualsiasi esigenza fotografica, sia essa votata ai social oppure per immortalare con piena soddisfazione i momenti da ricordare e stampare. Lodi a TCL per l’ottimo schema fotografico e la cura nella scelta delle componenti.

Zoom, grandangolo e normale

Modalità macro

Foto a 48 Mpixel

Modalità Auto e standard

Nxtvision, TCL porta il cinema in mobilità

Il 10L si può dire sia uno smartphone completamente votato a soddisfare gli occhi. Sia sul fronte fotografico, sia su quello multimediale. E quest’ultimo poggia sull’engine Nxtvision, che si sostanzia in un processore dedicato a gestire il display. Il motore geometrico per aumentare e ottimizzare la qualità e la risoluzione grafica con i video e le foto è tipicamente prerogativa di modelli di fascia alta. TCL ha introdotto questo chip a partire dal Plex e ora è diventato parte integrante degli smartphone di nuova generazione.

Nxtvision assiste il processore principale Qualcomm Snapdragon 655 e si occupa di scaricare la Cpu e la Gpu di gran parte del lavoro di elaborazione video. Le due funzioni che provvede a eseguire riguardano l’incremento della risoluzione, la calibrazione dei colori più vivaci e l’applicazione della qualità HDR anche ai filmati in SDR. La differenza è chiara, si potrebbe dire “croccante”: i filmati su Netflix, Prime Video, Disney+, YouTube e tutti i principali servizi di streaming sono portati a un livello di qualità superiore a quella nativa.

Nxtvision interviene sull’equalizzazione dei colori, oltre che su aspetti quali luminosità, nitidezza e contrasto, spesso enfatizzando i colori più caldi e sovente contrastando molto le scene, al fine di rendere più verosimili i chiaroscuri. Il risultato è più acceso ma più gradevole, soprattutto perché l’engine opera in perfetta simbiosi con lo schermo da 6,53″ di tipo Ips Lcd con risoluzione di 1.080×2.340 pixel e formato 19,5:9 (395 ppi). Non ha notch, perché la scelta costruttiva (anche questa azzeccata) è stata di utilizzare un display a foro (in alto a sinistra) per ospitare il sensore selfie da 16 Mpixel, F/2.2 (28 mm, grandangolo superiore a 70 gradi). Questo tipo di pannelli Dot Notch hanno il vantaggio di avere bordi ridotti e di massimizzare la superficie visiva. Di fatto, ci si dimentica velocemente di questo spazio e il “buco” sparisce in fase di visualizzazione e permette di godere appieno dei film, dei giochi e delle immagini.

Dal canto suo, il touchscreen è reattivo e la resa visiva poggia su un punto di bianco piuttosto preciso (per quanto viri leggermente all’azzurro) e i neri sono sufficientemente profondi. Il display del TCL 10L ha, in fin dei conti, un’ottima resa visiva sia per doti intrinseche, sia per la precisa gestione affidata a Nxtvision.

Un design diverso firmato TCL

Anche sul fronte del design, TCL è riuscita a imprimere uno slancio che rende il 10L un po’ diverso rispetto a linee ormai collaudate. Soprattutto nella parte posteriore, con le fotocamere disposte in senso orizzontale poco sopra il sensore d’impronte, in posizione perfetta per sbloccare lo smartphone usando l’indice. La scocca è realizzata in alluminio su cui sono montate le superfici in vetro per proteggere il display e impreziosire di un bianco perlaceo il dorso.

La qualità costruttiva è molto buona, anche perché nella parte superiore c’è il jack da 3,5 mm per gli auricolari. Mentre la ricarica della batteria da 4.000 mAh avviene dalla porta Usb-C. Sul lato sinistro trova posto il tasto Smart Key programmabile: permette di definire fino a tre azioni diverse a seconda di come si preme.

La scocca è ben realizzata, non ha trattamenti protettivi per acqua e polvere, e può contare su peso e dimensioni tutto sommato ridotte, considerando che il display supera ampiamente la diagonale di 6″. Il processore Qualcomm Snapdragon 655 non scalda, a ulteriore conforto e comfort nell’utilizzo.

La configurazione hardware del 10L è perfetta per supportare le esigenze e le app più diffuse. La Cpu di tipo octa core (4×2 GHz Kryo 260 Gold; 4×1,8 GHz Kryo 260 Silver) è assistita dalla Gpu Adreno 610, da 6 GB di Ram e da 64 GB di storage espandibili con microSD. La slitta per la memory card ospita la Sim e, rinunciando all’espansione di memoria, si può inserire una seconda scheda telefonica con la gestione software delle app clonate per la messaggistica e i social, rispettivamente legate ai due numeri di telefono. Per la cronaca, il 10L supporta le reti 4G/Lte e ha una buona qualità di segnale. Le telefonate sono più che soddisfacenti.

Un siffatta configurazione hardware offre prestazioni egregie per soddisfare la maggior parte degli utenti che vogliono una buona reattività complessiva, senza rinunciare ai giochi e alla riproduzione multimediale in alta risoluzione. L’interfaccia grafica personalizzata sapientemente da TCL aiuta a semplificare l’utilizzo di Android 10 senza appesantirlo da inutili elementi estetici. Interessante anche la possibilità di attivare la modalità semplificata, a tutto vantaggio dell’immediatezza per gli utenti senior o meno avvezzi all’utilizzo degli smartphone. Dulcis in fundo, il 10L è capace di un’autonomia eccellente: si completa senza problemi la giornata intera, spesso e volentieri con un’ampia riserva di energia disponibile.

Benchmark del TCL 10L

Lg-K-Series
Valutazione
TCL 10L - 299 euro