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Audeze

Mesi, tanti mesi. Questo è il tempo in cui abbiamo messo alla prova la Sony ZV-1, la fotocamera pensata per i vlogger e dotata di tutti gli accessori del kit. Ossia anche del grip GP-VPT2BT che si connette via Bluetooth alla fotocamera e consente di comandare le funzioni di scatto, registrazione video, lo zoom e definire una modalità di messa a fuoco con il tasto C1. In questi mesi l’abbiamo inserita nel nostro flusso di lavoro, in parallelo con altre che usiamo per girarne i video e realizzare i contenuti multimediali dedicati a iGizmo.it. Dunque, in questa prova di lungo periodo vogliamo darvi conto delle nostre impressioni sul campo, più che entrare nello specifico delle caratteristiche tecniche. Una vera esperienza d’utilizzo, laddove la ZV-1 si è rivelata particolarmente interessante per le dimensioni compatte, la semplicità di utilizzo e la qualità video.

Sony non ha nemmeno lesinato in termini di versatilità, perché sul lato destro si trova sia l’ingresso per il microfono, con i livelli regolabili dal menu impostazioni, e il connettore mini-Hdmi che consente di collegare la ZV-1 a dispositivi esterni per la gestione diretta del flusso audio/video.

A proposito di audio, l’utilizzo di quelli esterni non è strettamente obbligatorio se non siete in un ambiente rumoroso. Perché la ZV-1 dispone di un array di tre microfoni integrati e posizionati nella parte alta della fotocamera che spiccano per precisione e potenza di registrazione dell’audio. Nella dotazione di serie è anche presente lo schermo antivento (che però una volta applicato nasconde involontariamente il tasto di accensione) per operare all’aperto. Tuttavia, come detto, qualora ci sia troppo rumore di fondo, per quanto l’impostazione di serie della ZV-1 permetta di ottenere risultati discreti, è bene impiegare un microfono dedicato. E questo è un vantaggio non da poco perché completa l’ottima gestione del video.

Sony ZV-1
Prezzo800,00 euro (sullo store online di Sony)
SensoreCmos Exmor RS da 1″ (116 mm2)
Processore d’immagineBionz X
Zoom24-70 mm equivalente (9.4-25.7 effettivo)
AutofocusRilevamento di fase
Registrazione videoFino a 4K/30p
Display posteriore3″ 0,92 Mpixel, touchscreen
Formato scheda di memoriaSD
ConnettivitàWi-Fi, Bluetooth (per i dati GPS)
Dimensioni105x60x44 mm
Peso294 grammi

Sony ZV-1 nella routine di redazione

Abbiamo utilizzato Sony ZV-1 prettamente per un’attività di redazione. Dunque, l’abbiamo messa alla prova con la registrazione video sia indoor che outdoor e lo scatto di foto a corredo, abbinata a una luce e al microfono esterno. Non un’attività da poco: la ripresa dei video impiegava la fotocamera anche per un’ora consecutiva, con punti di ripresa diversi, messa in pausa e ripresa delle attività e dunque con una mancanza di linearità che è propria di questo tipo di operazioni.

Ebbene, Sony ZV-1 ci ha permesso di svolgere le attività necessarie a pieno regime. Il primo aspetto positivo legato all’esperienza con questo prodotto è sicuramente l’ergonomia. Le dimensioni contenute, 105,5 mm di larghezza per 60 mm di altezza e 43,5 mm di spessore, e il peso ridotto, 294 grammi incluse batteria e scheda di memoria, fanno sì che anche utilizzarla per periodi prolungati e senza il supporto del cavalletto non sia gravoso, così come non sia troppo impegnativo mantenere un’inquadratura stabilizzata anche a mano libera, grazie a un’impugnatura agevolata.

Tutti i tasti sono facilmente accessibili mentre si riprende, con il tasto di registrazione più grande di quello di scatto. Non è un errore, anzi: Sony ZV-1 è pensata per rispondere alle esigenze di chi registra video in prima persona, dunque punta tutto sulla facilità di utilizzo nella ripresa video. In questo rientra anche il tasto C1, posto sopra, nell’angolo in alto a destra, che consente di passare dalla ripresa standard a quella bokeh, dunque con sfondo sfuocato, con risultati che hanno incontrato il nostro gusto. Di più: la modalità bokeh è quella che si apprezza per precisione e qualità a riprova dell’efficacia dell’obiettivo Zeiss Vaio Sonnar 9.4-25.7 (zoom circa 2,7x, 24-70 mm equivalente full frame) e f/1.8-2.8 variabile.

Semplificare la vita a chi registra vlog

Muoversi tra le impostazioni e trovare ciò di cui si necessita, attività spesso difficoltosa nelle macchine fotografiche, è qui spedita e semplice, grazie a menu intuitivi e ben organizzati. Ottimo il tasto mode, sopra e a sinistra di quello di registrazione, che consente di scorrere agevolmente tra le diverse modalità di ripresa e scegliere quella più congeniale alle diverse esigenze.

La scelta veramente azzeccata di Sony è stata di inserire nel menu delle impostazioni le modalità auto intelligente sia di ripresa video sia di scatto. Basta impostare queste modalità per ottenere la migliore inquadratura possibile e la migliore resa video, senza doversi impegnare nella configurazione manuale della scena. Ma la ZV-1 accontenta anche questi utenti, consentendo di operare con le classiche modalità P, A e manuale (sia con le foto sia con la registrazione di clip).

Ottima anche la gestione della messa a fuoco direttamente dallo schermo, che è touch, e la possibilità di controllare in tempo reale i livelli audio del microfono esterno – che vanno però regolati prima della ripresa. Tutta la gestione della ripresa video ci ha convinto positivamente. In questo l’esperienza è ulteriormente arricchita dalla possibilità di rotare il display di 270°. In questo modo, anche se si sta agendo sia da registi che da protagonisti del video, sarà possibile controllare l’inquadratura in ogni momento e regolarla in base alle necessità.

Dall’automatico al manuale secondo Sony

In questo, per chi si riprende da solo e dunque non può controllare ogni dettaglio nel momento in cui gira il video, torna utile un elemento fondamentale: l’autofocus in automatico sull’occhio del soggetto ripreso, che consente di mantenere la messa a fuoco anche quando il soggetto si sposta. Una modalità di ripresa che potremmo definire “senza pensieri” e che toglie dalle mani del vlogger di turno l’incombenza di dover tenere traccia di una componente fondamentale della ripresa. La messa a fuoco e l’equalizzazione dell’immagine sono eccellenti persino nelle condizioni più esasperate, con la luce diretta del sole oppure in condizioni di forti contrasti dei luce e ombra. La modalità automatica è all’altezza della situazione. Ancora meglio se passate alle modalità P, A, S e M per “giocare” con i contrasti.

Molto utile anche l’indicatore che informa circa l’ingombro della scheda di memoria. Quando è quasi piena e ha solo spazio per 4 minuti di ripresa, in alto compare la scritta “4 min” che va a scalare fino a 1 minuto. In questo modo sarà possibile fermare la ripresa in tempo prima che lo spazio si esaurisca. Comunque, anche se non ci si accorge della fine dello spazio, il video girato viene salvato in automatico fino al termine dello spazio. In modalità Full HD a 30 fps un video di circa 30 minuti occupa poco meno di 4,4 GB.

Un neo che ci sentiamo di sottolineare riguarda la batteria: ci siamo trovati a dover ricaricare la batteria con una frequenza superiore alle aspettative. Anzi, non sono mancate le giornate in cui Sony ha necessitato di un doppio ciclo di carica per permetterci di portare a termine le attività necessarie. Non c’è nemmeno l’ingresso per le cuffie, ma potete usare il Bluetooth per avere il “ritorno” della vostra voce.

Valutazione
Sony ZV-1: 800 euro