OnePlus sfoltisce i team di tutta Europa per concentrarsi sui mercati chiave
WhiteShark

Abbiamo avuto modo di testare in anteprima, per circa 10 giorni, il nuovo OnePlus 8. È il fratello minore del Pro, che in più ha reparto fotografico più articolato e un display più grande (sostenuto da un engine dedicato). L’azienda ha mantenuto la dualità tra le due versioni ma in modo più coerente rispetto al 2019: medesimo design, medesime caratteristiche tecniche di base e sopratutto prestazioni elevate (abbiamo scritto diffusamente della nuova serie OnePlus 8 in questo approfondimento).

Il OnePlus 8 sintetizza al meglio la filosofia del brand, impacchettando un prodotto bello, compatto e duttile grazie all’hardware potente che porta a nuovi livelli di perfezionamento e reattività l’interfaccia Oxyges OS basata su Android 10. In più, è 5G in virtù del chipset di Qualcomm.

OnePlus 8 ha tutto ciò che si può chiedere a uno smartphone: ha dimensioni non invadenti, un display preciso nei colori, il processore Snapdragon 865 (lo stato dell’arte nelle Cpu per dispositivo mobile) e un reparto fotografico collaudato ma capace di restituire scatti di ottima qualità. Per dovere di cronaca, il prezzo del modello testato (12+256 GB) è di 819 euro: https://www.oneplus.com/it/product/oneplus-8-pop-up-box

Un display da 10 e lode

Il primo compatto con questo smartphone è stato di pura soddisfazione. Fin dai primi momenti ci si trova al cospetto di una sorta di zona comfort: le classicità di OnePlus in una evoluzione che punta alle massime prestazioni. Sull’8 si riconoscono i concetti caratteristici del brand: il selettore in alto a destra per impostare a modalità a vibrazione o spegnere del tutto gli effetti sonori, il logo e la texture posteriore che enfatizza la superficie in Corning Gorilla Glass.

La scelta azzeccata di OnePlus si sintetizza in una caratteristica di base: display da 6,55″ in formato 20:9 (la diagonale effettiva considerando gli angoli arrotondati è di 6,34″). Sì, perché questo display garantisce un’ampia area di visualizzazione mantenendo sotto controllo le dimensioni complessive dello smartphone. Ottima l’ergonomia ma senza rinunciare alla qualità visiva.

Il display dell’8 è di tipo Amoled (prodotto da E3) ed è denominato Fluid Display dall’azienda per via delle caratteristiche costruttive: calibrazione precisa dei colori, risoluzione di 2.400×1.080 pixel (402 ppi) e rapporto “screen to body” di oltre il 92%. I bordi laterali sono sottili e la curvatura laterale del pannello è ridotta al minimo, fatto che garantisce una buona ergonomia di utilizzo. Anche perché OnePlus ha scelto di adottare il pannello con notch a singolo foro in alto a sinistra. In una parola: è probabilmente la soluzione migliore per fare “sparire” alla vista la fotocamera per i selfie (sensore Sony Imx 471 a 16 Mpixel, f/2.45) e massimizzare la resa di utilizzo del display.

Il display dell’OnePlus 8 opera alla frequenza di refresh di 90 Hz (modulabili a 60 Hz nelle impostazioni del sistema operativo). A conti fatti si tratta del migliore compromesso tra stabilità di visualizzazione di film e videogame mantenendo sotto controllo i consumi energetici. Nel nostro test i 90 Hz sono adeguati al contesto in cui si inserisce l’OnePlus 8 per la maggior parte degli utilizzi, perché permettono lo scrolling senza effetti scia dell’interfaccia e dei contenuti e assicurano una resa cinematografica dei film.

A piacere è però l’insieme di attributi del pannello dello smartphone: i 90 Hz, l’Amoled accuratamente bilanciato nella riproduzione dei colori e la diagonale utile. OnePlus ha curato in modo particolare l’accuratezza dei colori, in quanto il display da 6,55″ è certificato Hdr10+ e vanta un valore Jncd (acronimo di “Just noticeable color difference”) pari a 0,4. Significa che è ridotta la differenza di colore notabile (è uno standard di DisplayMate) rispetto allo spettro di colore di riferimento P3 scelto da OnePlus per il pannello. In altre parole, i colori sono precisi e accurati. Per la cronaca, DiplayMate, specializzato nella misurazione della qualità dei pannelli, ha attribuito una valutazione A+ al pannello dell’OnePlus 8, il massimo per la categoria e a ulteriore dimostrazione della qualità cromatica del display.

La fotografia con l’OnePlus 8

Il reparto fotografico del modello 8 si affida a uno schema collaudato a triplo obiettivo:

  • primario affidato al sensore Sony Imx586 a 48 Mpixel, f/1.75, lenti 6P, stabilizzatore ottico (Ois);
  • grandangolare da 16 Mpixel, f/2.2 e 116° di apertura;
  • macro da 2 Mpixel, f/2.4 che mette a fuoco già a circa 4 cm di distanza dall’oggetto.

Il sensore Sony Imx586 è ben noto perché ha equipaggiato già la gamma 2019 di OnePlus, oltre ad altri smartphone flagship dello scorso anno. Sul OnePlus 8 guadagna in qualità e precisione di scatto, anche per merito dell’app che ne sfrutta appieno le caratteristiche. Gli scatti parlano più di mille parole, quindi vi lasciamo alla rassegna qui di seguito, semplicemente dicendo che le foto che si ottengono con l’8 ci hanno stupito per precisione dei dettagli, equilibrio cromatico e qualità complessiva.

Il completo menu di scatto permette di accedere rapidamente alla modalità wideangle (0,6x) e zoom (2x), quest’ultima gestita dal sensore principale con buona precisione. La stabilizzazione ottica del sensore principale è uno dei motivi per cui è possibile ottenere risultati più che ottimi in ogni condizione.

Per accedere alla modalità macro è sufficiente scegliere l’icona a forma di fiore posta in alto a destra: si attiva il sensore dedicato in modo fluido. La risoluzione di 2 Mpixel può apparire bassa ma si tenga presenta che il macro si attiva a pochissimi centimetri dall’oggetto, quindi il risultato finale è comunque sufficientemente ricco di dettagli ed elementi. Se si vogliono foto al massimo della qualità, è sufficiente fare tap nell’icona centrale in alto e passare dalla risoluzione a 12 Mpixel (è applicato l’algoritmo quad Bayer, perfetto per la modalità notturna e con risultati eccellenti) a 48 Mpixel, quella nativa del sensore, con risultati egregi.

Ciò che piace, come sempre e come da tradizione, è la rapidità di scatto di OnePlus: talmente veloce che a volte ci si chiede se abbia davvero scattato l’immagine. L’algoritmo di riconoscimento delle scene è preciso (la modalità di scatto dedicata agli animali domestici è da provare), la messa a fuoco è precisa e rapida, anch’essa, e il passaggio tra le modalità di immagine e gli obiettivi quanto di più semplice e rapido si possa desiderare. Per dire che la configurazione fotografica del compatto OnePlus 8 rispetta la filosofia di equilibrio e performance che permea lo smartphone.

Sul fronte video, si segnala la registrazione in 4K con stabilizzazione sui quattro assi che somma Ois e gestione computazionale. I risultati sono eclatanti: si girano video a mano senza stabilizzatore con risultati che non fanno rimpiangere i gimbal.

Le foto con il OnePlus 8

La modalità macro: si noti la quantità di dettagli visibili

Le foto alla risoluzione nativa a 48 Mpixel

Le tre modalità di scatto: wide angle, principale e zoom 2x

Le foto in condizioni di scarsa luminosità: con la luce al minimo nella stanza abbiamo scattato foto a 1x e con lo zoom 2x. Si noti come anche in condizioni non ottimali il sensore riesca a estrarre un buon livello di dettaglio dagli scatti, con tutto sommato poco rumore di fondo.

La potenza del Qualcomm

Lo ripetiamo: OnePlus 8 è compatto (ed è la sua forza) ma potente, molto potente. La ragione è da ricercarsi nel processore: quel Qualcomm Snapdragon 865 che rappresenta lo stato dell’arte oggi nel Soc per smartphone. Abbiamo testato la variante con 12+256 GB di memoria, ottenendo i seguenti risultati nei benchmark:

  • Antutu 8: 578869 (il secondo migliore dopo Find X2 Pro);
  • Geekbench 5 single core: 912
  • Geekbench 5 multi core: 3286
  • Geekbench 5 Gpu: 3024

Confrontati con il precedente OnePlus 7T Pro McLaren (il top di gamma della precedente generazione), si ottiene un incremento poco inferiore al 20%. Il merito è sia del Soc di nuova generazione, sia delle tecnologie efficienti di gestione delle memorie, in virtù della Ram con chip Lpddr5 e dello storage Ufs 3.0. Fatto sta che nella comparativa generale, il OnePlus 8 è ai vertici per performance e reattività.

Il 5G di OnePlus

Le prestazioni sono il fil rouge anche per la parte di connettività. Lo Snapdragon 865 si porta in dote il modem X55 5G, che arriva a velocità nominali fino a 7,5 Gbps in download. Nei nostri test con Vodafone a Milano il 5G è stato trovato in poche zone, con risultati non superiori a 60 Mbps in download e 40 Mbps in download.

Molto apprezzato il supporto Wi-Fi 6: con un router compatibile si arriva a trasferire dati a 9,6 Gbps. Ma non è tanto la velocità che ci ha colpito dell’8, bensì la stabilità di segnale, con conseguente elevata capacità di mantenere una egregia velocità di connessione via wireless Lan.

Ricarico al 100% in circa 40 minuti

Si chiederà: e l’autonomia? Ottima. Nelle nostre prove, con un mix di utilizzo per lavoro e intrattenimento (giochi e streaming video), con la batteria da 4.300 mAh OnePlus 8 ha completato le 24 ore di utilizzo con una ulteriore riserva energetica, tipicamente intorno al 20%.

In ogni caso, in dotazione con OnePlus 8 c’è il caricatore Warp Charge 30T (lo stesso che abbiamo descritto per la serie McLaren) che eroga 30 watt e impiega 22 minuti per riportare lo smartphone dall’1% al 50%. In meno di 40 minuti lo smartphone è al 100%. Nei nostri test, in poco più di mezz’ora abbiamo riportato la ricarica della batteria al massimo livello dopo una intera giornata lavorativa.

La Warp Charge 30T è il punto di forza e di debolezza dell’OnePlus 8. Questo perché si affida su un sistema di controllo dell’elevata potenza condiviso tra l’alimentatore e lo smartphone. Dunque, per poterla sfruttare è necessario usare solo ed esclusivamente l’alimentatore in dotazione (o uno equivalente ma originale OnePlus) e il cavo presente nel pacchetto. Non si deve mai collegare lo smartphone ad alimentatori ad alta potenza non originali e non di OnePlus. Qualora sia necessario usare alimentatori di terze parti è meglio non impiegare modelli con potenza superiore a 10 watt. Qualsiasi esperimento diverso può comportare danni allo smartphone. E non provate nemmeno ad appoggiarlo a una base wireless: non è compatibile.

Detto questo la scocca brilla per eleganza e attenzione ai dettagli. Le due superfici in Corning Gorilla Glass applicate alla struttura in alluminio sono bene assemblate, tuttavia manca la certificazione per le intrusioni di acqua e polvere.

Oxygen OS, il plus di OnePlus

Chiudiamo la nostra recensione parlando di Oxygen OS, uno degli indiscussi punti di forza di OnePlus. Nella release 10.5 (basta su Android 10) installata sull’8 conferma le doti velocistiche e di personalizzazione. Su quest’ultimo punto, meritano di essere menzionati tutte le funzioni che permettono di configurare l’interfaccia secondo i gusti. Funzioni che non riguardano solo i font e la loro dimensione, ma si spingono alla tonalità (la dark mode è disponibile in due varianti) dei menu, al colore delle selezioni, alla forma delle icone e perfino al comportamento delle animazioni. Questo, di fatto, permette di adattare lo smartphone in modo preciso e dettagliato, rendendo ogni OnePlus diverso dall’altro.

La nuova Oxygen OS propone miglioramenti negli effetti grafici, nella fluidità e nella semplicità di accesso alle risorse del sistema operativo. È ora possibile usare wallpaper dinamici, che si muovono in base all’utilizzo dello smartphone, e propone centinaia di interventi sotto pelle ed estetici che si concretizzano in un ambiente minimal, elegante, reattivo e coerente.

Il tutto per mettere al centro dell’attenzione l’esperienza di utilizzo, che non è solo visuale ma anche uditiva. OnePlus 8 vanta una più che soddisfacente riproduzione audio dagli speaker stereo e un’ottima resa acustica in telefonata e in ascolto musicale. A ulteriore conferma che non sono le dimensioni a fare la differenza, ma la completezza delle funzioni e la capacità di integrarle in un dispositivo riuscito.

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Valutazione
OnePlus 8 - 819 euro