Dovendo trovare un titolo a questa recensione, si potrebbe procedere così: “Due mesi di pura soddisfazione con lo smartwatch di Huawei”. L’abbiamo indossato subito il 19 settembre, subito dopo la conferenza internazionale di presentazione del Mate 30 Pro, e non lo abbiamo più tolto. Di più: per diversi giorni lo abbiamo addirittura abbinato ad altri modelli di smartwatch, il Watch GT2 Edizione Sport Matte Black (229 euro) fisso sul polso sinistro e i competitor sul destro. L’obiettivo è stato non solo usare il wearable del brand cinese in tutte le possibili occasioni di utilizzo, ma anche e soprattutto confrontarlo con i modelli più diffusi. Il risultato di questa esperienza è uno solo: con la seconda generazione del Watch GT, Huawei ha migliorato autonomia, prestazioni complessive e reattività, rendendo questo dispositivo tra i migliori in commercio. Entra di diritto nella top 5 dei migliori smartwatch oggi disponibili nei negozi italiani, nella top 3 se si considera l’invitante rapporto tra qualità e prezzo.

BEST-FOR-IGIZMO

Il Watch GT2 si contraddistingue per una serie di caratteristiche positive: eccellente autonomia della batteria (455 mAh, dieci giorni di uso continuo senza rinunciare ad alcuna funzione), design elegante da orologio tradizionale e display Amoled di alta qualità che si somma a un hardware di ottimo livello. Nel corso del test abbiamo ricevuto aggiornamenti che hanno sensibilmente migliorato la reattività software: l’interfaccia è uno di quegli aspetti con cui bisogna prendere un po’ di confidenza. A iniziare dai due tasti laterali: quello superiore serve per tornare al quadrante e attivare il menu principale; quello inferiore è configurabile nel pannello Impostazioni. Nel nostro caso è stato configurato per mostrare il registro di attività ma può essere impostato a piacimento.
Nel complesso bisogna investire una mezz’ora al massimo per prendere pieno possesso di tutti i possibili comandi, ma è un tempo di adattamento in linea con la maggior parte degli smartwatch.

Huawei si affida a Lite OS

Il software è proprietario, affidato a un microkernel Linux, e dunque privo di app store. Le funzioni native sono quelle disponibili, mentre alle watch face (ossia gli stili della visualizzazione in modalità orologio) già disponibili sul GT2 si possono sommare quelle scaricabili dall’app di gestione. Per abbinare lo smartwatch allo smartphone è necessario installare Huawei Health, già presente in modo nativo su tutti i modelli del produttore con base a Shenzhen.

Da Health si visualizzano i dati raccolti dall’orologio: l’attività fisica, la qualità del sonno, i percorsi di allenamento con tanto di tracciato preciso, la frequenza cardiaca, i passi con la proiezione sulla forma fisica (peso), il livello di stress e così via. Tutti questi dati sono raccolti dai sensori del GT2 che comprendono oltre a quelli classici per la misurazione del battito cardiaco e l’accelerometro, anche il Gps integrato. Quest’ultimo è alla base del motivo che consente al Watch di seconda generazione di essere un perfetto fitness tracker, con una precisione nettamente superiore rispetto alla maggior parte dei wearable per lo sport disponibili, compresi i modelli dedicati. Proprio sul fronte wellness, in senso generale, lo smartwach spicca.

Due mesi impegnativi

Nel corso di questi due mesi di test quotidiano lo abbiamo sottoposto a qualsiasi sollecitazione. A iniziare dalle immersioni: la cassa è certificata per resistere a pressioni fino a 5 atmosfere (in alcuni casi si legge anche 50 metri di profondità). Nell’uso effettivo è adeguato per la piscina, le sessioni di nuoto anche in acqua salata, la doccia, la pioggia e un uso pressoché amatoriale; non è un orologio da sub. Consigliamo un’altra attenzione da tenere presente: evitate di sollecitarlo con agenti chimici quali saponi e simili. Sono deleteri per qualsiasi orologio, in particolare per le giunture degli smartwatch. Il Watch GT2 forte della sua impermeabilità è corredato da funzioni specifiche per il nuoto indoor e outdoor. A questo si somma un’altra dozzina di attività fitness, tra cui tutti i tipi di corsa e camminata e l’utilizzo in bicicletta.

Le due informazioni più preziose che si possono ricavare dal Watch GT2 sono lo stato di stress, calcolato anche in virtù del battito cardiaco, e la qualità del sonno. Rappresentano un aiuto efficace per rendersi conto quanto sia necessario migliorare la qualità della vita, soprattutto nello spazio privato.

Huawei alla prova della quotidianità

Lo abbiamo provato in tutte queste attività su strada ottenendo due vantaggi principali rispetto a prodotti della stessa fascia di prezzo: un’elevatissima precisione del tracciato e delle informazioni integrative sull’attività svolta, merito soprattutto del Gps integrato; una invidiabile duttilità di utilizzo perché il Bluetooth 5.1 e i 4 GB di memoria integrata hanno consentito la gestione diretta delle cuffie wireless, con la musica memorizzata in locale sul wearable (fino a 500 brani, secondo le specifiche di Huawei). Significa, volendo, allenarsi e fare sport senza avere la necessità di avere appresso lo smartphone per tracciare il resoconto dell’esercizio e ascoltare la musica in contemporanea.

Nel corso della nostra prova lunga abbiamo anche abbinato il Watch GT2 sia al Huawei P30 Pro (il connubio naturale), sia a uno modello generico Android e all’iPhone 11 Pro. In tutti i casi l’applicazione Huawei Health ci ha stupito per la qualità e la coerenza delle funzioni disponibili. Non ci sono sostanzialmente differenze tra quanto si può fare sul P30 Pro, Android e iOS, compresi gli aggiornamenti al sistema operativo dello smartwatch. La versione utilizzata per questo test è la 1.0.2.28, la più recente nel momento in cui si scrive e che ha mostrato concretamente quanto il brand cinese abbia perfezionato l’utilizzo del display nel corso del tempo.

Il pannello perfettamente rotondo integrato nella cassa da 46 mm del Watch GT2 è di tipo Amoled da 1,39 pollici (454×454 pixel, pari a circa 462 ppi). La qualità visiva è eccellente e l’angolo di visualizzazione è ampio, utile per apprezzare la possibilità di attivare la funzione “Always on display” (Aod) per consentire di leggere l’ora anche senza attivare la watch face selezionata. Con il progredire delle edizioni software sono stati ottimizzati i dettagli grafici e la reattività, tanto da portare il GT2 a livelli di ottima soddisfazione. Non solo, il touchscreen è preciso e mai invasivo, nel senso che ha una sensibilità adeguata all’interazione ma non eccessiva, così che non si attivino funzioni inavvertitamente nemmeno quando è bagnato.

Design da orologio

L’estetica studiata da Huawei per il GT2 rispetta la logica di ricalcare l’esperienza di indossabilità e utilizzo di un orologio tradizionale. Questo vale tanto per il design della scocca, quanto per quello dell’interfaccia. Quest’ultima nella sua linearità è minimal; il quadrante con i numeri serigrafati sul bordo richiama quello di un orologio meccanico.

Il cinturino fornito in dotazione nell’edizione che abbiamo provato è di gomma ma il passo standard da 22 mm. Che si rivela una scelta azzeccata per utilizzare cinturini compatibili di qualsiasi tipo e personalizzare l’aspetto dello smartwatch.

Huawei Kirin A1

Il Watch GT2 deve gran parte del suo successo al processore che lo anima: il Kirin A1, impiegato anche sulle Freebuds 3. Questo Soc supporta Bluetooth 5.1 e LE 5.1 (a basso consumo energetico) ed è stato sviluppato da Huawei espressamente per i dispositivi wearable. Le due principali peculiarità sono sintetizzate da un’elevata efficienza energetica e da una connettività wireless stabile e ad ampio raggio. Lo smartwatch usato per questo test dimostra che entrambi questi obiettivi sono stati raggiunti egregiamente.

Valutazione
Huawei Watch GT2