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L’attesa di testare uno smartphone foldable è sempre carica di interesse. Sia per l’aspetto legato al design, sia per scoprire quanto i produttori hanno puntato sul multitasking e le soluzioni per sfruttare il display più ampio. È con queste premesse che abbiamo affrontato il test di Huawei Mate Xs, smartphone pieghevole della casa cinese dotato di Kirin 990 5G ed EMUI 10.0.1 basata su Android 10.

Display e design di Huawei Mate Xs 

Il tratto innovativo di questo smartphone è sicuramente il display pieghevole che attira l’attenzione e stupisce per la soluzione adottata. È un ampio display plastic OLED da 8 pollici che si ripiega verso l’esterno in due parti asimmetriche. A display “chiuso” infatti la parte dello schermo che va a fungere da back cover si spegne e ha una diagonale di 6,38 pollici. La parte che invece rimane di fronte, dalle dimensioni di 6,6 pollici, è quella che viene utilizzata. 

Il display suscita il cosiddetto “effetto wow”: la risoluzione totale è di 2200 x 2480 pixel ed esprime un’ottima qualità, tanto nei colori quanto nella brillantezza e nella profondità degli stessi. Se chiuso, lo schermo principale ha una risoluzione di 2480 x 1148 mentre lo schermo secondario di 2480 x 892.
Per quanto concerne il meccanismo di apertura del display, esso consta di un tasto sulla parte più spessa dello smartphone, che ospita anche type-C in basso, i tasti e posteriormente la fotocamera. Cliccandolo la metà “posteriore” del display si alza istantaneamente e inizia una parabola di apertura che incede lentamente. Il display si ferma a un angolo di circa 80 gradi, dopodiché l’apertura completa deve essere eseguita manualmente con una leggera pressione sul display. L’aspetto della flessibilità di Mate Xs è stato affidato a una tecnologia che Huawei ha denominato Falcon Wing, in cui rientra il sistema a cardine di cui sopra, realizzato con più di 100 componenti a incastro e con un metallo liquido a base di zirconio.

Il display flessibile consta di un’innovativa struttura polimerica a due strati ed è realizzato con una tecnica pioneristica firmata Huawei: due strati di poliimmide di grado aerospaziale uniti da un adesivo trasparente. Questo materiale unico permette al display di riprodurre un’ottima qualità dell’immagine, saturazione e luminosità, mantenendo un elevato grado di durabilità. 

La cerniera che permette il movimento produce un debole suono al momento dell’apertura totale e la piega che genera sullo schermo è lievemente visibile a display spento. Quando invece il display è acceso, la piega scompare definitivamente, e l’unico modo per averne contezza è quello di passare con le dita sullo schermo. Un lavoro davvero notevole quello di Huawei, che ha puntato molto sulla continuità dello schermo ed è riuscita di fatto a creare un 8 pollici continuo e senza interruzioni. 

Certo, uno smartphone in cui fisiologicamente lo schermo si ripiega all’esterno e funge da back cover, richiede una certa accortezza nell’utilizzo. Oltre alla pellicola che accompagna il prodotto, occorre fare attenzioni alle superfici su cui si poggia lo smartphone e alle tasche o borse in cui si ripone durante gli spostamenti, pena trovare qualche piccolo graffio posteriormente. Niente che comunque non consenta di godere in pieno dell’esperienza foldable.

Per quanto riguarda le dimensioni totali, gli 8 pollici si fanno sentire e infatti il peso dello smartphone è di circa 300 grammi. Sia chiuso che aperto comunque il device risulta ben bilanciato e regala una generale sensazione di robustezza e solidità. Se chiuso, ha un’altezza di 161,3 mm per una larghezza di 78,5 mm. Aperto, la larghezza sale a 162,2 mm. Importante poi lo spessore: 11 mm da chiuso e 5,4 mm da aperto. 

Prestazioni e batteria

Huawei

Per il suo prodotto premium, Huawei si è affidato al suo processore proprietario Kirin 990 5G, che include una Cpu octa-core che comprende due core personalizzati Cortex-A76 di super dimensioni, due grandi core personalizzati Cortex-A76 e quattro piccoli core Cortex-A55, che funzionano a un clock di base di 2,86GHz. L’elaborazione grafica è invece affidata alla GPU Mali-G76 a 16 core, mentre l’Npu costruita sull’architettura Da Vinci di Huawei permette le prestazioni dell’AI. 

Il Kirin ha un modem 5G integrato che garantisce connettività 5G con una migliore efficienza e una minore emissione di calore. Supporta diverse modalità di connessione: 2G, 3G, 4G, così come 5G NSA (not stand alone) e SA (stand alone). Il SoC supporta l’intero spettro 5G e 5G+4G Dual SIM Dual Standby. 

A supporto del processore poi si registrano 8 GB di RAM e 512 GB di memoria interna UFS 2.1. espandibile tramite NM di Huawei e rinunciando alla seconda nanoSIM.

Sia nelle sessioni di test che durante un uso meno intenso lo smartphone ha garantito prestazioni eccellenti. Rapido nel multitasking, privo di impuntamenti, lag e defezioni particolari, si è mostrato preciso e fluido.

Il tasto di accensione, posto sul lato destro dello smartphone, funge anche da sensore delle impronte digitali. Nelle nostre settimane di test ci ha convinto per velocità e precisione, consentendoci di accedere allo smartphone rapidamente e senza incertezze.

I 4.500 mAh della batteria permettono un utilizzo senza troppi pensieri. Lo smartphone arriva tranquillamente fino a sera e si spinge anche oltre, demandando la ricarica circa a metà della seconda giornata a seconda dell’utilizzo. Nella confezione è presenta un caricatore da 65W, sinonimo di rapidità ed efficienza, portando il device dal 10% al 50% in 12 minuti.

Software e Multitasking

Al momento del nostro test, Mate Xs è dotato della EMUI 10.01.1 basata su Android 10 e aggiornata alla patch di maggio 2020. 

Huawei

Alle personalizzazioni in stile Huawei si affianca un’attenzione particolare al mutlitasking, che dovrebbe poi essere il core di un’esperienza su smartphone foldable. 

Mate Xs supporta infatti la modalità Multi-Window che permette di lavorare con più app aperte contemporaneamente. In particolare, scorrendo de destra a sinistra sui bordi del display, si rivela un menu laterale da cui è possibile accedere ad app a discrezione dell’utente. Lanciata una di queste app mentre un’altra è già aperta, si può scegliere se lasciare la secondaria in modalità pop-up oppure se premere sulla parte alta della stessa e affiancarla alla prima dividendo in due lo spazio sul display. A questo punto è possibile aprire una terza app in modalità pop-up, da sovrapporre alle precedenti. 

Sicuramente lo schermo da 8 pollici ben si presta a una gestione multitasking, che consta anche della possibilità di copiare e incollare porzioni di testo tra un’app e l’altra, e magari negli aggiornamenti successivi sarebbe interessante poter disporre di uno divisione ulteriore delle porzioni del display.

Mate Xs arriva senza i servizi di Google. Vanta invece App Gallery per la ricerca e gestione delle app, servizio sempre più vario e completo.

Focus fotocamera di Huawei Mate Xs

Il comparto fotografico è denominato SuperSensing Quad Camera realizzato in collaborazione con Leica. Le fotocamere sono collocate sulla barra laterale e si compongono di: 

  • una camera principale da 40MP (grandangolare, f/1,8), 
  • una fotocamera ultra grandangolare da 16MP (f/2,2), 
  • un teleobiettivo da 8MP (f/2,4, OIS)  
  • una fotocamera 3D Depth Sensing Camera.

La stabilizzazione è affidata alla  combinazione di Ois e Image Stabilisation con AI e zoom ibrido fino a 30X. 

Il range di scatti possibili va quindi dal grandangolo, allo zoom ibrido a 30x passando per la modalità super macro. Non manca poi lo scatto in notturna e la modalità dedicata all’autoritratto, dove si può godere del filtro bellezza proprio dell’AI Huawei e di una serie di effetti per arricchire gli scatti. Da notare che sulla modalità selfie Huawei Mate Xs consente all’utente di sfruttare al meglio il sistema con quattro fotocamere, guardando nello schermo secondario mentre sta scattando i selfie. In modalità ritratto, sia il fotografo che il soggetto possono lavorare insieme per ottenere scatti e ritratti ancora più interattivi guardando il risultato della posa su entrambi gli schermi. Ottima la possibilità di scattare il selfie anche in grandangolo, aumentando la porzione di ripresa.

La ripresa video va invece da 720p ai 4K, con frequenza di fotogrammi a 30 o 60fps in tutte le modalità di ripresa, aspetto di sicuro pregio per uno smartphone.

Presenti poi le modalità slow motion e time-lapse, la modalità light painting per scatti creativi. 

In generale gli scatti sono adeguati allo standard cui Huawei ci ha abituato: dettagliati, ricchi di qualità e di colori, bilanciati anche quando supportati dall’AI, di qualità eccellente. 

Conclusioni

A 2599 euro, Huawei Mate Xs non è certamente uno smartphone per tutte le tasche. È però uno smartphone capace di regalare un’esperienza innovativa grazie al display da 8 pollici. La scelta di far piegare lo schermo verso l’esterno pone in essere la necessità di prestare un’attenzione maggiore a dove si ripone lo smartphone. Tuttavia le prestazioni eccellenti, la qualità della fotocamera e il display foldable lo rendono uno smartphone interessante e fuori dal comune.

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