Paladone

In 12 mesi il ruolo dei computer è cambiato. Da commodity, pc e Mac sono diventati il centro della produttività, del lavoro e del gaming. Frutto della situazione contingente, alias pandemia e conseguente clausura forzata in casa, questa “rinascita” del computer ha fatto radicare una serie di nuovi utilizzi che sono velocemente entrati nelle abitudini sociali. Tra cui la videoconferenza, le videocall, le chiamate vocali via Internet e il gaming in collegamento remoto vocale con i “mate”. Si è dunque affermata la soluzione definitiva per non infastidire, per mantenere la privacy e per ottenere la massima qualità sonora in tutte queste situazioni di lavoro e di svago: la cuffia con microfono incorporato. Cuffia in senso lato, per dire che c’è chi predilige gli auricolari true wireless. Ma nel nostro caso abbiamo scelto di orientarci su comfort, qualità sonora e completezza di funzioni. E dunque abbiamo scelto due “campioni” nel mondo delle cuffie over-ear, ossia con padiglioni che coprono le orecchie, che si adattano perfettamente tanto al gaming quanto alle applicazioni più serie. Ecco dunque che sono due i modelli emersi per versatilità: la JBL Quantum 800 (199,99 euro) e la Razer BlackShark V2 Pro (199,99 euro).

Queste due auricolari si fanno apprezzare per una serie di caratteristiche fondamentali: ottima indossabilità, acustica precisa, connettività sia Bluetooth sia via cavo con jack da 3,5 mm, predisposizione al gaminig. Come descriveremo nelle recensioni qui di seguito, ciascuna delle due ha peculiarità di primo piano. Per esempio, JBL ha inserito un sulle Quantum 800 adottano un efficace sistema Anc per la cancellazione del rumore e hanno un design tipicamente gaming. Dal canto loro, le Razer BlackShark V2 Pro sono eleganti, semplici da usare, comode e vantano un microfono preciso.


JBL Quantum 800Razer BlackShark V2 Pro
Peso410 grammi320 grammi
Driver50 mm50 mm
Connettività wirelessBluetooth 5.0wireless 2,4 GHz
Dongle Usb wireless dedicato
Porta di ricaricaUsb-Cmicro Usb
Tempo di ricarica2 ore2 ore
Cavo jack 
Cancellazione rumoresì, attivasì, passiva
Software gestioneWindows Windows 
Compatibilità consoleXbox, Playstation, SwitchXbox, Playstation, Switch

JBL Quantum 800: specializzate per il gaming

Le Quantum 800 sono il modello più estremo e specializzato per il gamer che cerca non solo qualità audio all’altezza del gameplay, ma anche (o forse soprattutto) un’estetica in sintonia con il mondo gaming. JBL così arricchito il design delle Quantum 800 con una serie di led multicolore che caratterizzano i padiglioni nella parte esterna in corrispondenza del logo e dell’aggancio dello snodo del braccetto. Così le cuffie si fanno notare ma senza eccedere, perché rimangono su un’estetica non eccessiva ma comunque originale.

I padiglioni vantano un’elevato comfort in virtù del materiale memory foam rivestito in similpelle che si adagia sull’orecchio. Si possono indossare per lunghe sessioni anche in virtù del comodo archetto, nonostante il peso superiore a 400 grammi. All’interno dei padiglioni i driver sono protetti da una resistente schermatura trasparente che reca le sigle L (sinistra) e R (destra) per guidare nell’utilizzo. Tutti questi aspetti centrati sul massimizzare la comodità combinati permettono alle Quantum di scongiurare l’effetto “a tappo” che si potrebbe ottenere quando si abilita la cancellazione attiva del rumore.

L’Anc è una caratteristica importante delle Quantum 800 perché permette di concentrarsi sul lavoro o sul gioco, eliminando i disturbi esterni. Non solo, il microfono vanta una buona precisione di trasmissione dell’audio per quanto sia montato su un supporto rigido sagomato a L che permette solo di regolare l’altezza del ricevitore rispetto alla bocca. Si trova comunque agilmente la posizione ideale per parlare.

In perfetto stile gaming, i bordi dei padiglioni rivestiti in solida plastica sono popolati da comandi e connettori. Sul destro si trova lo switch di accensione/spegnimento e il tasto per attivare il Bluetooth ed eseguire il pairing. Per raggiungere un livello di stabilità superiore nella gestione del segnale audio, JBL ha incluso nella dotazione un dongle USB Bluetooth che consente di avere una linea wireless dedicata e indipendente, così da tenere il Bluetooth integrato nel computer separato per gestire le altre periferiche (mouse, tastiera e così via). La soluzione è perfetta per ridurre al massimo le latenze. E per massimizzare la resa acustica, sia nella riproduzione multimediale, sia nei giochi.

Il padiglione sinistro è ancora più ricco di tool. Oltre al già menzionato microfono, trova posto la porta Usb-C per la ricarica della batteria integrata, il jack da 3,5 mm per usare il cavo incluso in dotazione (consigliato se volete sperimentare la resa acustica migliore e massimizzare l’autonomia della batteria), il tasto per spegnere il microfono e attivare l’Anc, il regolatore del volume locale e quello per regolare il bilanciamento tra chat e gaming. Una “rotella” permette di ottimizzare la riproduzione acustica tra chat e modalità gioco.

La differenza è percepibile soprattutto perché più ci si sposta verso la modalità conversazione e più il parlato e i toni alti sono messi in primo piano. Mentre nella modalità più sbilanciata sul gioco, invece, si guadagna in sonorità più coinvolgenti, quindi si vira sui bassi, e i suoni sono anche posizionati nello spazio intorno a sé. Tuttavia per ottenere questo effetto “spaziale” non basta agire sulla rotella del padiglione delle JBL ma è necessario configurare opportunamente anche la parte software QuantumEngine, compatibile con Windows.

L’applicazione è davvero un “motore”: si rivela essere uno strumento fondamentale tanto per i gamer quanto per gli utenti multimediali perché assicura la possibilità di equalizzare e impostare i profili ottimali in base all’utilizzo. Inoltre, se si sfrutta il dongle Usb wireless (Bluetooth) incluso i risultati delle impostazioni guadagnano in precisione e riduzione della latenza.

L’utilizzo su console e dispositivo mobile, per forza di cose, obbliga a rinunciare a questa pletora di configurazioni. Poco male, in compenso potete contare su un’eccellente cuffia gaming dalla resa più che soddisfacente. Ciò non toglie, che le JBL danno il meglio di sé su pc con Windows.

Razer BlackShark V2 Pro: “tuttofare” senza compromessi

Il punto di forza delle BlackShark V2 Pro è la versatilità: non sfigurano in nessun ambito di utilizzo. Dal gaming al lavoro, perfino in ambiti “seri”, l’estetica sobria ed elegante conferisce alle Razer una nota chiaramente premium. Gentili al tocco, per merito delle plastiche bombate con effetto satinato, si apprezzano fin dal primo ascolto.

La scelta dei materiali per restituire comfort di utilizzo è ricaduta su una spugna polimerica che ricopre i memory foam traspiranti. Questa soluzione non solo assicura elevata ergonomia e comodità di utilizzo, ma è anche studiata per attenuare i rumori ambientali. Si potrebbe dire che la costruzione dei padiglioni è stata pensata per attuare un sistema di riduzione del rumore di tipo meccanico e passivo, con risultati egregi. La soffice e voluminosa imbottitura dell’archetto è un elemento importante che estende la comodità di utilizzo. L’altro aspetto sostanziale è il peso contenuto: poco più di 300 grammi.

A cui si aggiunge il volume meccanico con potenziometro posto sull’esterno del padiglione sinistro. Questo opera in modo indipendente rispetto al volume proveniente dal computer, quindi si può regolare in loco la potenza audio espressa dai driver da 50 mm così da ulteriormente enfatizzare il meccanismo di attenuazione dei rumori ambientali.

Razer ha optato per un approccio minimal. Oltre al citato regolatore per il volume, sulle cuffie si trovano altri due tasti: per accendere/spegnere il microfono e la trasmissione wireless. Poco sotto c’è spazio per la porta micro Usb e il jack da 3,5 mm, da utilizzare in abbinata con il cavo incluso al fine di collegare le cuffie alla console o al computer.

La connettività è stata affrontata da Razer puntando sulla qualità e sulla stabilità del collegamento. Le cuffie in modalità wireless operano sulla frequenza dei 2,4 GHz, identica a quella Bluetooth, ma per l’interfaccia con il computer si è obbligati a usare il dongle Usb incluso nella confezione che perfeziona il collegamento. Questo perché si instaura il collegamento HyperSpeed Wireless, un protocollo firmato da Razer che massimizza la resa audio e riduce la latenza dedicando una banda radio dedicata con dialogo punto a punto. Tanto è efficiente, che vi basta eseguire una ricerca online per comprendere come questo protocollo sia considerato uno dei riferimenti nell’Esport. In altre parole, si rinuncia allo standard Bluetooth (quindi sono esclusi una serie di dispositivi dall’utilizzo in abbinata con le BlackShark V2 Pro), ma si guadagna in qualità complessiva.

I risultati sono presto detti: altissima precisione di riproduzione dei suoni, nessun lag e supporto alla modalità THX Spatial di Razer, con posizionamento realistico dei suoni all’interno dello scenario di gameplay. Insomma, se qualcuno vi sta aggredendo alle spalle durante un Fps, i passi saranno esattamente posizionati laddove ci si aspetta di trovarli.

Le abbiamo definite “tuttofare” perché tanto si muovono agilmente con il gaming, tanto sono consistenti nell’utilizzo multimediale e professionale. La qualità musicale è un asset primario delle V2 Pro, anche perché l’acustica è tendenzialmente “piatta”, quindi priva di pre-equalizzazioni, e si apprezzano i toni nella loro complessità ma senza dominanti. Chi vi scrive tende a prediligere questo genere di comportamento delle cuffie e quindi apprezza la dinamica e la pasta musicale proposta dalle Razer.

In ambito professionale, invece, l’asset che spicca è il microfono. Oltre a essere rimovibile, perché collegato via jack al padiglione sinistro, è strutturato in un’asta flessibile e lunga circa una dozzina di centimetri. La possibilità di posizionare liberamente il ricevitore si apprezza fin da subito. L’interlocutore, dal canto suo, riceverà un parlato chiaro e cristallino, grazie all’elevata qualità di trasmissione del microfono. Le chat vocali con le Razer sono di classe superiore. E nei giochi, in modalità multiplayer,

Il tutto è poi gestito dal software per Windows, nel quale si possono configurare ed equalizzare i comportamenti della cuffia e ottimizzarne le performance per i singoli giochi. Il software è una vera e propria piattaforma che propone anche contenuti e add-on; soprattutto è importante installarlo per gestire al meglio il funzionamento di THX.