Quattro consigli per rilanciare (con successo) il proprio brand

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Dopo 10 anni, 7 uffici nel mondo e quasi 700 dipendenti dalla prima recensione scritta sulla piattaforma di Trustpilot, l’azienda ha rinnovato il proprio brand. È stato un anno di lavoro, ricerche, interviste e presentazioni. Annemiek Wilson, Senior Communications Manager di Trustpilot, ha sintetizzato in quattro punti gli aspetti più critici di un’operazione di re-branding. 

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La propria nuova identità grafica è fondamentale, certo. Ma quando le giornate di lancio si avvicinano, è altrettanto importante saper spiegare perché si sia deciso di seguire una certa direzione e quale significato ci sia dietro al nuovo logo. Il rebrand è un’opportunità eccellente per riflettere sugli obiettivi raggiunti dalla propria azienda e presentare temi aggiornati, capaci di unire tutti coloro che ne beneficiano/ i collaboratori sotto un’idea portante. E una volta che il tema principale è stato sviluppato, è importante attenersi a ciò che è stato deciso. Questo non significa che il messaging non si possa evolvere e migliorare; ma cambiarlo poco dopo il lancio, creerà sicuramente confusione e diminuirà il suo impatto generale.

Non spendere tutti i soldi nella festa

Se si dispone di un budget limitato (e diciamocela tutta, accade spesso!) è meglio evitare una location stravagante e cocktail eccentrici. Occorrono anni (non bastano solo settimane) per costruire un nuovo brand, quindi il lancio deve lasciare il segno, offrendo così un buon punto di partenza. Anche risparmiare un po’ del budget per rinnovare l’ambiente di lavoro o regalare aI propri collaboratori deI gadget con la nuova grafica può aiutare a consolidare il nuovo brand, al di là dei postumi dovuti alla festa di lancio.

Creare contenuti polivalenti

Ci sono migliaia di modi di svelare il proprio nuovo brand al mondo intero. Che si scelga una classica presentazione o lo skywriting, creare contenuti che vivano ben dopo il lancio è sicuramente un buon modo per far durare il budget più a lungo. Un’ottima idea è quella di preparare un video che racconti il nuovo brand, da usare sia internamente che esternamente. Oppure fotografie e campagne – sia stampate che per i social media – che si addicono alla nuova immagine aziendale.

Raccogliere quanti più feedback possibili

Quando si sta lavorando sodo per creare il migliore brand conosciuto sulla faccia della terra, molto persone (sia interne che esterne all’azienda) saranno curiose di conoscerne i progressi. E sicuramente avranno opinioni molto diverse a riguardo. A tratti, tutto ciò potrebbe sembrare una distrazione, ma un feedback sentito può fare davvero la differenza. Rendere il processo di re-brand aperto a tutti e raccogliere opinioni, aiuterà i dipendenti e i clienti a sentirsi parte integrante del nuovo brand che verrà lanciato. Non è necessario tenerlo segreto. Bisogna essere trasparenti  sul cosa aspettarsi e quando. E sorridere ed annuire alle persone che continuano a dire di rinunciarci perché il re-branding è un lavoro impossibile!