I pettegolezzi sui prossimi modelli di iPhone sono inesauribili. Bastano poche foto e alcune voci incontrollate per fare fiorire articoli e ipotesi di ogni tipo sui futuribili nuovi smartphone di Apple. Una ridda di voci incontrollata nel tentativo di centrare l’opzione giusta (tra mille almeno una è sempre azzeccata): dall’iPhone SE 2 fino alle prossime generazioni ispirate all’iPhone X.

Bene, torniamo al presente, perché tanto del futuro ci sarà tempo di parlarne sulla base di fatti concreti. La questione attuale è: quale futuro ci può essere per l’iPhone X?

L’attuale generazione di iPhone è stata presentata, come sempre, a settembre. Nel tardo 2017 è stata definita l’inizio di un nuovo “super ciclo” per Apple. A parte gli iPhone 8 e 8 Plus, studiati all’insegna della continuità, a dare vita alla nuova fase di Cupertino è stato l’iPhone X, vero elemento di discontinuità come design e tecnologia. Nel trimestre ottobre-dicembre 2017 la società ha fatto segnare profitti record. L’apporto innovativo e commerciale di X sembra già essere esaurito.

Le solite voci incontrollate vogliono che Apple sia pronta a presentare ben tre varianti basate sull’iPhone X con i nuovi annunci di settembre 2018. Alcuni, addirittura, sostengono che sarà tolto il 3D Touch, tutto sommato ben poco compreso dagli utenti di iOS, dai prossimi modelli per abbassare i costi di produzione. Bisogna iniziare a fare i conti sul fatto che forse l’X non è riuscito del tutto a fare breccia nei cuori degli utenti: troppo innovativo? Troppo diverso e ambizioso rispetto al design tradizionale? Troppo limitato rispetto ai modelli con tasto e sensore biometrico? Troppo ancora poco ottimizzato per app e iOS?

Tante domande, tante ipotesi

Come sempre Apple è avara di risposte e del tutto silenziosa in fatto di informazioni a corredo. Si possono evincere risposte (ipotetiche) dai fornitori della società di Cupertina. Il coro sembra uniforme. Samsung, Tsmc, Ams e SK Hynix, tutti delegati a produrre elementi per poi costruire l’iPhone X, hanno riportato una riduzione della richiesta di componenti. Samsung ha confermato ufficialmente una “deludente” riduzione delle vendite dei pannelli Oled, mentre Tsmc ha una “continua bassa domanda della divisione mobile” e Ams, che produce i sensori, non ha una visione positiva del proprio trimestre fiscale.

Se è vero che tre sospetti fanno una prova, gli analisti hanno sommato tutti questi feedback per arrivare a prevedere che la domanda complessiva di iPhone X si è ridotta rispetto al precedente periodo di riferimento. Le ipotesi sono diverse: prezzo troppo alto, esperienza d’utilizzo troppo differente rispetto ai classici modelli, poca percezione del valore aggiunto offerto da X e un’ottimizzazione ancora latente. La somma di tutti questi fattori avrebbe provocato questa situazione.

Peccato, perché nell’era degli smartphone senza bordi l’iPhone X è quanto di meglio ci sia in commercio. In ogni caso, l’eccellenza tecnologica del prodotto è un dato di fatto. Si potrebbe ragionare sul prezzo eccessivo, forse un po’ troppo…

Rinnovamento veloce

Apple è dunque chiamata a capire le cause e a trovare correttivi. Il primo potrebbe proprio essere una rinnovata esperienza di utilizzo di iOS con l’iPhone X. Per vedere qualcosa di nuovo sarà necessario attendere la Wwdc 2018, ossia la conferenza destinata agli sviluppatori nella quale si parla delle novità legate ai sistemi operativi.

Un’esperienza d’utilizzo nuova, oltre che passare da un design apposito per il display dell’X, potrebbe passare anche dall’utilizzo della penna. Già oggi la Pencil è un accessorio per gli iPad. Nel prossimo futuro potrebbe essere impiegata insieme con una versione Plus dell’iPhone X, perfetta per gli utenti professionali e per dare nuova vita al display senza bordi.

Altro elemento su cui lavorare riguarda il comparto imaging. A gran voce gli utenti Apple chiedono che l’azienda sia la prima a varare le innovazioni. Eppure quest’anno è stata Huawei con il P20 Pro a compiere il più grande passo in avanti nella fotocamera integrata negli smartphone. Passo avanti sia tecnologico sia soprattutto funzionale e qualitativo. Ora tocca ad Apple tentare la strada della tripla fotocamera: l’iPhone non è più il telefono fotografico per eccellenza (per quanto sia il più diffuso) e deve riprendersi lo scettro.

Ridurre i costi

Volendo tracciare un ragionamento che aggreghi quanto detto fin qui, la prima priorità di Apple è abbassare i costi per fare tornare l’iPhone X nella finestra di prezzi digeribili dai consumatori. Gli analisti sostengono che tutte le nuove generazioni di Melafonini avranno schermi Lcd, in particolare sembra certo che ci sarà una versione con display da 6,1 pollici. Questo permetterà di ridurre i costi di produzione, perché Apple è quasi obbligata a cercare nuovi posizionamenti più aggressivi.

Secondo l’istituto di ricerca Cirp, che ha eseguito un sondaggio negli Stati Uniti, solo il 16% degli utenti ha optato per iPhone X. La maggior parte dei consumatori ha scelto l’8 con il 23$ e il 21% l’8 Plus. E sono dati che escludono il periodo primaverile, quindi il divario potrebbe addirittura dilatarsi. La verifica di questa ipotesi potrebbe arrivare dall’iPhone SE 2, semmai questo telefono arriverà, perché permetterà di misurare la veridicità di tante ipotesi.