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Nel corso dell’evento Accelerate (il cui resoconto completo è contenuto in questa articolo), Intel ha annunciato una partnership tanto inattesa quanto di pregio. Sì, perché il primo cliente della nuova linea di produzione denominata Intel Foundry Services è nientemeno che Qualcomm. L’azienda che ha ideato e sviluppato la gamma di SoC Snapdragon, alla base dei più diffusi modelli di device mobili (smartphone, tablet e wearable), ha annunciato che nei prossimi anni inizierà a produrre i suoi chip presso gli stabilimenti di Intel utilizzando il processo Intel 20A.

Non sono disponibili ulteriori dettagli temporali che permettano di comprendere quanto inizierà la collaborazione e con quale tempistica è previsto che arrivino i primi SoC di Qualcomm con architettura by Intel. Non sono stati dettagliati nemmeno i prodotti che saranno frutto di questa collaborazione.

Qualcomm si aggiunge al già citato AWS di Amazon, altro partner che opererà a stretto contatto con Intel Foundry Services basandosi sulle soluzioni di packaging dell’azienda californiana (sebbene Intel non produrrà direttamente chip per Amazon). Intel avrebbe trattative in corso con oltre 100 aziende per sfruttare la Foundry.

Qualcomm farà affidamento sul nuovo nodo tecnologico Intel 20A annunciato da Intel, il cui rilascio è previsto nel 2024. Intel 20A introdurrà una nuova architettura a transistor, RibbonFET, la prima generazione tutta nuova e rivoluzionata dalla precedente generazione di Intel risalente al 2011.

Intel ha annunciato la nuova attività di fonderia come parte della strategia “IDM 2.0” attuata dal nuovo ceo Pat Gelsinger. Intel Foundry Services è una parte fondamentale di questo piano strategico di lungo termine con il quale Intel intende espandersi oltre la produzione dei propri chip al fine di contrarre rapporti di partnership con aziende di terze parti. Il tutto nell’ottica di contrastare la crescente diffusione dell’architettura Arm.