La diffusione degli smartphone è diventata ormai virale. Secondo uno studio di We are Social, 7 persone su 10 trascorrono più del 60% della giornata con la testa attaccata allo smartphone e questo è diventato un problema. Da questo comportamento, infatti è nata la cosiddetta “sindrome dell’handphone” dove il cellulare è diventato una sorta di prolungamento del braccio. Questo vuol dire che i più giovani, si sentono sempre legati al cellulare per ogni tipo di attività e ne stanno diventando dipendenti. Un rischio per la salute e la sanità mentale, ma soprattutto, nelle relazioni con gli altri. Lo smartphone ha cambiato in maniera fondamentale il rapporto con le persone. Mentre in passato per vedersi bisognava incontrarsi, adesso invece tutto viene svolto attraverso il filtro del telefono cellulare.

Il rapporto simbiotico tra persone e smartphone

Gli smartphones sono diventati degli strumenti di produttività perché danno la possibilità di svolgere una serie di attività facilmente e senza la necessità di interfacciarsi col mondo. Ma proprio perché sono così efficaci, possono addirittura comportare dipendenze patologiche. Il monito è stato lanciato dal presidente della Società Italiana di Pediatria (SIP), Alberto Villani che nell’indagine in rete con i ragazzi fatta a Roma, ha spiegato come c’è un rischio enorme per i bambini che sviluppano sempre più spesso dipendenze da smartphones. Sono diventati dei webeti, ovvero coloro che in pratica sembrano “ebeti” a causa del web. Anche la ricerca dimostra come un adolescente ed un preadolescente su due, hanno un rapporto con la tecnologia simbiotico. Addirittura si trascorrono più di 3 ore al giorno su un dispositivo elettronico nel 41% dei casi. Questo comporta dei problemi non solo da un punto di vista fisico, ma anche da un punto di vista mentale. L’abuso dello smartphone provoca forte insonnia, disturbi dell’umore, ma anche bruciore agli occhi, dolori alla schiena e al collo. Qual è il segreto per combattere questa dipendenza?

Quando l’utilizzo dello smartphone diventa preoccupante

L’uso dello smartphone diventa preoccupante quando ci si rende conto che non si può stare troppo tempo senza controllare i social oppure la propria casella email. Si rischia anche, quando si passa del tempo insieme agli amici ma di fatto si è distratti del telefono cellulare. Stesso discorso anche per coloro che anche in piena notte si svegliano per controllare aggiornamenti, messaggi oppure se si usa WhatsApp anche per parlare con una persona che si trova nella stessa stanza. Una volta acquisita la consapevolezza, bisogna subito trovare una soluzione per guarire dalla dipendenza dagli smartphones. Vediamo con quali metodi.

Ecco come guarire dalla dipendenza

Molti, quando si svegliano, la prima cosa che fanno è controllare lo smartphone. Un primo passo è cercare di mettere da parte questa prassi. La mattina non bisogna dare la priorità al telefono cellulare, quanto piuttosto bisogna crearsi delle distrazioni. La cosa migliore è mettere sempre un codice di sicurezza, così da rendere più difficile l’accesso, togliere le applicazioni di default per le procedure più semplici e cercare di evitare le applicazioni social. Anche coloro che usano il cellulare in maniera continuativa per giocare, non devono completamente privarsi di queste attività, ma devono iniziare a disciplinarle. Chi ama scommettere sugli sport, per esempio, deve utilizzare siti sicuri come quello di scommesse NetBet e deve darsi un limite. Ad esempio, potrebbe essere opportuno scegliere un giorno a settimana in cui giocare, fare in modo che sia quello senza invece continuare in altri giorni. Stesso discorso vale anche per altre attività dove bisogna darsi un limite temporale per l’utilizzo del telefono. In pratica, bisogna fare delle pause nell’utilizzo. Lo smartphone va spento e utilizzato per varie attività in un arco di tempo massimo che può essere, ad esempio, di un’ora. Un’altra cosa importante è non perdere mai l’attenzione e la concentrazione. Quando una persona parla, bisogna imporsi di posare il proprio dispositivo mobile e non utilizzarlo nemmeno per le pratiche più usuali. Un altro consiglio è quello di indossare sempre un orologio perché altrimenti, l’utilizzo dello smartphone diventa una scusa anche solo per vedere l’ora. Solo così si inizia il proprio percorso di guarigione dall’utilizzo extra del dispositivo mobile.

Altre tecniche per smettere di controllare sempre il proprio smartphone

Tra le altre tecniche che aiutano a controllare il proprio smartphone vi è quella disattivare tutte le notifiche che vengono emesse dal cellulare in un’altra parte della stanza, così da non averlo a portata di mano. E’ utile infine, imporsi delle regole ferree in merito alle attività che si possono svolgere anche off-line e non per forza con l’utilizzo dello smartphone. Per leggere? Va bene anche solo aprire un libro, non è necessario lo smartphone!