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Se volete vedere dal vivo la nuova Polaroid Go, edizione super compatta della storica fotocamera a sviluppo istantaneo, vi basta recarvi al piano -1 de La Rinascente in piazza Duomo a Milano. Scese le scale mobili, a destra, sarete conquistati dall’esplosione di colori della superficie (circa 8 metri quadrati) dedicata alla Go e a tutti i modelli di Polaroid. Fino al 6 giungo prossimo, Rinascente vanta l’esclusiva di vendita di questo prodotto che abbiamo potuto vedere e toccare con mano in anteprima proprio nello spazio espositivo allestito da Nital Spa, distributore per l’Italia dei prodotti Polaroid.

L’isola dedicata al mondo Polaroid in Rinascente verte sulla cifra creativa che sia la Go sia gli altri modelli della gamma sono capaci di offrire. Ad accoglierci troviamo Bianca Winkler, responsabile della gamma Polaroid in Nital Spa, che ci mostra le foto istantanee (le vere protagoniste) appiccicate sui due cubi che accolgono l’utente alla visita del corner. Già osservando questi scatti si identificano gli aspetti fondamentali della Go.

Anche la pellicola della Polaroid è Go

Per prima cosa si riconosce l’innovazione della pellicola. Si chiama Go anch’essa, è proposta in confezioni da sedici (due moduli da otto foto) e riproduce il classico formato quadrato di Polaroid solo nella variante più piccola mai prodotta. Per il brand si tratta del più grande cambiamento degli ultimi cinquant’anni di storia.

La pellicola è l’elemento tangibile di un processo di miniaturizzazione che ha permesso a Polaroid di realizzare una fotocamera a sviluppo istantaneo con dimensioni di 10 cm di lunghezza, 8 cm di larghezza e 6 cm di altezza. Basta impugnarla per rendersi conto dell’altissimo livello di riduzione degli ingombri, senza penalizzare la resa fotografica e riproponendo il medesimo concetto del “punta e scatta” con la foto che addirittura esce protetta da una palpebra.

La palpebra che accompagna la pellicola a sviluppo istantaneo serve per proteggere la superficie durante lo sviluppo. Abbiamo appreso che è bene lasciarla per qualche secondo nella posizione in uscita, poi prelevarla delicatamente e girarla al contrario in modo che gli acidi possano agire in condizioni ottimali.

Questo è lo scatto standard. Ma toccando due volte il tasto di accensione si attiva la modalità a doppia esposizione che consente di sommare due scatti in uno. In pratica si inquadra, per esempio su uno sfondo o su elementi grafici decorativi, e si scatta la foto che non è stampata; si cambia inquadratura e si scatta di nuovo. A questo punto esce la pellicola che somma entrambe le inquadrature. È una funzione aggiuntiva che però stimola la creatività.

La cifra creativa dello sviluppo istantaneo

Ossevando bene le foto applicate agli espositori in Rinascente si riconosce un livello fotografico sopraffino, tutto basato sulle caratteristiche tecniche dello sviluppo istantaneo. Gli scatti sono firmati dal “polaroider” Alan Marchesellii che ha portato a livelli di perfezionamento d’eccellenza la manipolazione e l’esplorazione della pellicola Polaroid. Sia con la funzione a doppio scatto, sia agendo materialmente con pennelli e strumenti sulla foto in fase di sviluppo per applicare effetti come se fosse un affresco o “scavando” i contorni per restituire un effetto più materico.

Marcheselli ha anche trovato nuove vie per sfruttare la foto a sviluppo istantaneo, fisicamente aprendola per prelevare il negativo o la parte impressa così da usare la foto come punto di partenza per un’elaborazione fisica dello scatto. Per dire che la foto istantanea non si ferma con lo sviluppo ma, anzi, è l’inizio di un percorso. Per chi volesse approfondire le opere di Marcheselli, consigliamo di visitare il suo profilo: https://www.alanmarcheselli.com/

La foto stampata con la Go ha il pregio di essere piccola: il 20% più alta e più larga di un accendino Zippo. È tascabile, è appiccicabile (con collanti aggiuntivi), diventa la base per un puzzle o una costruzione modulare. Ma, soprattutto, è una foto stampata e può essere lasciata di ricordo.

La Polaroid Go punta a semplificare al massimo la procedura di scatto per lasciare la concentrazione su cosa si vuole fotografare. L’impostazione per forza di cose è tutta analogica. Mirino e obiettivo sono disassati, mentre il flash è disattivabile con il tasto dedicato. Sul dorso, di fianco al pulsante rosso di scatto, si riconosce il piccolo display che indica il numero di foto disponibili.

La batteria, a differenza delle storiche Polaroid, in questa nuova generazione è integrata nel corpo macchina. Questo ha permesso di semplificare le cartucche delle pellicole e di raggiungere un’autonomia superiore dell’apparecchio: fino a esaurire 15 confezioni di pellicola Go. La Go si ricarica dalla porta micro-Usb posta sul lato sinistro.

Dove acquistare la Polaroid GO

Polaroid Go sarà disponibile in esclusiva presso gli store Rinascente dal 12 maggio al 5 giugno e, dal 6 giugno, presso i migliori retailer italiani con prezzo al pubblico di 119,99 euro. Tutte le informazioni sono disponibili in questa pagina: https://www.nital.it/polaroid/fotocamere/polaroid_go_p_10042PZ9035