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Pasqua e Pasquetta sono dietro l’angolo. Per chi è ancora indeciso su cosa bere o quale etichetta abbinare ai piatti della tradizione, qualche consiglio proviamo a darvelo noi. Ecco i 10 vini da portare in tavola e reperibili online. Una lista di suggerimenti, in ordine sparso, adatti a ogni palato e pronti a soddisfare i gusti di tutti.

Per l’antipasto di Pasqua, il bianco dell’Oltrepò che guarda alla Borgogna

Il Blanc di Tenuta Mazzolino: un 100% Chardonnay dell’Oltrepò Pavese, capace di condurci anche a Pasqua ben oltre i confini della Lombardia
Il Blanc di Tenuta Mazzolino: un 100% Chardonnay dell’Oltrepò Pavese, capace di condurci ben oltre i confini della Lombardia

Per il classico antipasto pasquale, a base di uova sode e verdure, sfiziosi vol-au-vent di pesce e torta pasqualina, un abbinamento ideale lo propone il Blanc di Tenuta Mazzolino: un 100% Chardonnay dell’Oltrepò Pavese, che ci fa viaggiare ben oltre i confini della Lombardia, grazie a uno stile che ricorda in forma e sostanza i grandi vini di Borgogna. Un’etichetta da servire a temperatura tra i 10 e i 12°C. E per chi desidera proseguire oltre l’antipasto, le portate con cui questo vino si sposa alla perfezione spaziano dai crostacei nobili a carne bianca (astice, aragosta, granseola) ai pesci di lago e di mare, passando per carne bianca in salsa, risotti e primi piatti con verdure di stagione e formaggi a pasta semi-dura di medio invecchiamento.

Lo spumante per l’aperitivo: il passe-partout da uve Nebbiolo

Da uve 100% Nebbiolo, il Cuvage Rosè Brut è un vero e proprio passe-partout per Pasqua
Da uve 100% Nebbiolo, il Cuvage Rosè Brut è un vero e proprio passe-partout

Antipasti e aperitivi chiamano le bollicine, anche a Pasqua. E in questo campo, l’Italia è capace di regalare una sorpresa dietro l’altra. Come nel caso del Cuvage Rosè Brut. La casa piemontese del gruppo Mondodelvino produce questo spumante da uve 100% Nebbiolo, che in bocca rivelano tutta la loro personalità, con grande eleganza ed equilibrio. Il Cuvage Rosè Brut trova la sua massima espressione con i crostacei crudi e sapientemente cucinati e con gli insaccati nobili. Un vero e proprio passe-partout.

Più che una bollicina, un fenomeno: la qualità di Valdobbiadene per il brindisi delle feste

Parte della linea Prestigio, la Cuvée del Fondatore rappresenta una delle più raffinate espressioni della qualità, dello stile e del savoir faire enologico Valdo
Parte della linea Prestigio, la Cuvée del Fondatore rappresenta una delle più raffinate espressioni della qualità, dello stile e del savoir faire enologico Valdo

In questa nostra carrellata non può certo mancare quella che oggi è la bollicina più diffusa al mondo: il Prosecco. Come è ovvio che sia, ve ne suggeriamo una dalle colline di Conegliano Valdobbiadene, là dove la storia di questo vero e proprio fenomeno planetario ha la sua origine. Sono tantissimi i produttori di valore i cui vigneti animano i pendii di questa zona divenuta Patrimonio Unesco, vi suggeriamo per l’occasione una delle etichette simbolo di uno tra i più rappresentativi tra loro, recentemente premiato al Berliner Wine Trophy come miglior produttore di spumanti d’Italia: è la Cuvée del Fondatore di Valdo, azienda leader nella produzione di Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg. Parte della linea Prestigio, rappresenta una delle più raffinate espressioni della qualità, dello stile e del savoir faire enologico della cantina. Etichetta perfetta per le grandi occasioni, è ottima sia come aperitivo sia a tavola per accompagnare i piatti della tradizione: se tanto esalta il sapore del pesce e delle carni bianche, al contempo può essere abbinato a risotti importanti.

Servono rossi speciali per accompagnare le prime portate di Pasqua: proprio come l’Etna Rosso di Carranco
Servono rossi speciali per accompagnare le prime portate di Pasqua: proprio come l’Etna Rosso di Carranco

Il rosso per i primi della tradizione di Pasqua: la Sicilia che piace

Le prime portate pasquali – che si parli di fettuccine, paste all’insegna delle tipiche e variegate preparazioni regionali, cannelloni o lasagne – sono sempre piatti dal gusto intenso. E servono rossi speciali per accompagnarle. Come l’Etna Rosso della cantina Carranco, che prende vita in un terroir altamente vocato sulle pendici vulcaniche più famose di Sicilia. Un prodotto da 100% uve Nerello Mascalese, vitigno principe tra gli autoctoni siciliani, coltivate all’interno della tenuta. Questa etichetta esprime la personalità vulcanica della sua terra d’origine, una spiccata mineralità e acidità, con un finale molto elegante con un tannino leggero, setoso e sapido, mentre sentori fruttati intensi si alternano a note più speziate. Da servire a una temperatura tra i 16 e i 18°C.

Una perla dall’Alto Adige per secondi di sostanza

Una vera e propria perla dall’Alto Adige: il Pinot Noir Riserva Sanct Valentin della Cantina San Michele Appiano
Una vera e propria perla dall’Alto Adige: il Pinot Noir Riserva Sanct Valentin della Cantina San Michele Appiano

Il nostro viaggio nell’Italia del vino da portare in tavola a Pasqua prosegue con una vera e propria perla dall’Alto Adige: il Pinot Noir Riserva Sanct Valentin. Un vino rosso oltremodo sensuale e con uno straordinario potenziale d’invecchiamento, questa etichetta fa parte della linea di punta della Cantina San Michele Appiano. È l’ideale accompagnatore della spalla o schiena d’agnello stufata, della coda di bue o dei formaggi più intensi. Da servire a una temperatura compresa tra i 15 e i 16°C.

La Pasqua toscana è all’insegna della Gran Selezione

Questa Gran Selezione di Marchesi Mazzei è il risultato delle migliori 50 parcelle dell’azienda. Un gioiello per Pasqua
Questa Gran Selezione di Marchesi Mazzei è il risultato delle migliori 50 parcelle dell’azienda

Un altro ottimo partner per i piatti di carne tipici della Pasqua arriva dalla Toscana: si tratta del Castello Fonterutoli Chianti Classico Gran Selezione di Marchesi Mazzei. Una vera chicca da degustare con pietanze ricche e speziate come la cacciagione, stracotti, tartufi e formaggi stagionati (puntando sulle tante eccellenze della relativa regione). Il Castello Fonterutoli Chianti Classico Gran Selezione di Marchesi Mazzei è il risultato della selezione delle migliori 50 parcelle dell’azienda (su 120 totali) ed è una vera stella della Denominazione, grazie all’utilizzo di 36 biotipi di Sangiovese (di cui 18 esclusivi), vinificazioni e affinamenti distinti. Prodotto solo nelle annate migliori, è ricco e persistente, ha grande struttura e un bouquet floreale.

Una bollicina in rosa per la grigliata perfetta

Il Rosé Millesimato Extra Brut La Montina è un Franciacorta pieno al palato e morbido.
Il Rosé Millesimato Extra Brut La Montina è un Franciacorta pieno al palato e morbido

Non di soli rossi vivranno le tavole di Pasqua e Pasquetta. Per chi proprio non riesce a fare a meno delle bollicine, prediligendo un accompagnamento più mosso anche dopo antipasti e primi, le soluzioni tra cui poter optare ci sono. La prima proposta di assoluto valore che vi suggeriamo arriva da Monticelli Brusati, in provincia di Brescia, ed è il Rosé Millesimato Extra Brut firmato La Montina. Un Franciacorta pieno al palato e morbido. Una soluzione eccellente da stappare con l’aperitivo, ideale per accompagnare salumi, formaggi grana ed erborinati, ma soprattutto perfetto da sposare alle carni grigliate.

Con il Gaun Chardonnay, Alois Lageder ci riporta addirittura indietro nel tempo
Con il Gaun Chardonnay, Alois Lageder ci riporta addirittura indietro nel tempo

L’alleato ideale per il pranzo di Pasqua arriva dall’Alto Adige

Il Gaun Chardonnay 2018 è una delle stelle nella linea le Composizioni firmata dall’altoatesina Tenuta vinicola Alois Lageder. Una gamma di cui fanno parte vini di grande carattere. E che con questa etichetta il produttore di Magré ci riporta addirittura indietro nel tempo: all’epoca in cui, attorno al 1600, la famiglia del barone Gaun era a capo della tenuta Löwengang, ormai da decenni proprietà di punta della famiglia Lageder. Il Gaun Chardonnay 2018, come si diceva, è un vero fuoriclasse e risulterà un alleato perfetto per arricchire il pranzo di Pasqua. Parliamo di un vino biodinamico certificato Demeter, che in bocca risulta mediamente strutturato, vivace, morbido, elegantemente opulento e secco. Ideale con carne di maiale, vitello e pollame, il Gaun Chardonnay 2018 è ottimo per accompagnare anche antipasti di pesce e crostacei, ancor meglio se alla griglia o arrostiti.

Il rosé annuncio di primavera

In Tenuta di Artimino, ogni vino ha la sua storia: come nel caso del rosato Vin Ruspo Barco Reale di Carmignano Rosato Doc
In Tenuta di Artimino, ogni vino ha la sua storia: come nel caso del rosato Vin Ruspo Barco Reale di Carmignano Rosato Doc

La Tenuta di Artimino è un diamante incastonato nell’area di produzione del Carmignano, la più piccola delle Docg italiane, nonché denominazione antichissima della provincia fiorentina, amata dai Medici e che comprende oggi poco più di una decina di produttori. Tra i diversi vini che produce, ognuno ha la sua particolarissima storia. Come nel caso del Vin Ruspo Barco Reale di Carmignano Rosato Doc. In carmigianese, “ruspo” vuol dire “rubato”: la storia tramanda, infatti, che in passato i contadini tenessero per sé il primo succo che filtrava dalle cassette dell’uva appena raccolta, così da farne il primo vino della vendemmia, fresco e con i profumi della frutta. Oggi il Vin Ruspo Barco Reale di Carmignano Rosato Doc di Artimino è un pregiato blend di Sangiovese, Cabernet Sauvignon e Merlot, perfetto da aperitivo e per accompagnare piatti dai sapori delicati o le tipiche pietanze toscane, come la ribollita e la pappa al pomodoro. Ottimo anche con i salumi e le carni bianche, è l’etichetta ideale, tra l’altro, con cui brindare all’arrivo della primavera che tradizionalmente inaugura la stagione dei rosé.

Per concludere in bellezza

Il Teos Petit Manseng Passito risulta caldo e rassicurante, proprio come una passeggiata fra i vigneti di Poggio al Tesoro
Il Teos Petit Manseng Passito risulta caldo e rassicurante, proprio come una passeggiata fra i vigneti di Poggio al Tesoro

Nota finale al pranzo Pasqua è il classico trionfo di dolci: dall’uovo di cioccolato alla colomba pasquale, passando per la pastiera napoletana. E cosa di meglio di un vino passito per accompagnarli? Magari una di quelle produzioni limitate capaci di ammaliare il palato, incantandolo. Ed è proprio questo l’effetto che suscita in chi lo degusta il Teos Petit Manseng Toscana Igt Passito, il volto dolce di Poggio al Tesoro. La storica competenza di Allegrini nell’arte dell’appassimento ha ispirato la nascita di questa etichetta che prende vita tra i filari della tenuta di Bolgheri. E il Teos risulta caldo e rassicurante, proprio come una passeggiata fra i vigneti di Poggio al Tesoro, dove si verrà immediatamente catapultati al primo assaggio. La bocca è di una dolcezza mai esagerata, rinfrescata dall’acidità ed un ritorno aromatico di caramello e liquirizia, che riportano il vino in un binario di armonia e leggerezza, per un finale asciutto che conduce per mano ad un nuovo sorso. Teos, che per la cronaca deve il suo nome evocativo e importante alla città della Grecia antica cara al dio Dioniso, domanda abbinamenti che sappiano stare alla sua altezza. Ma risulta piacevole anche per accompagnare tutti formaggi alle erbe aromatiche di alto alpeggio. O – perché no – più semplicemente è da degustare in solitaria: scelta da meditazione per concludere in bellezza i pranzi di Pasqua e Pasquetta. E allora: cin cin!

Per altri suggerimenti e abbinamenti pensati per la Pasqua o semplicemente per saperne di più sul mondo del vino, vi invitiamo a visitare il nostro web magazine Winecouture.it, parte del network di Nelson Srl.

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