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Tanti auguri Pac-man. Buon compleanno per i tuoi primi 40 anni. Era il 22 maggio 1980 quando debuttava nelle sale giochi giapponesi nel formato arcade il videogame realizzato da Toru Iwatani. Pac-man è a dir poco un’icona. Il videogioco pioniere che ha aperto la strada a Tetris e a Super Mario, del quale ricorrono proprio nel 2020 i 35 anni dalla nascita dell’invenzione firmata da Nintendo. A proposito: il colosso nipponico, durante l’edizione 2014 della fiera mondiale dei videogame, l’E3, ha annunciato proprio con Bandai Namco una partnership che prevedeva la presenza di Pac-man come personaggio giocabile in Super Smash Bros. per Nintendo 3DS e Wii U.

Un videogioco intuitivo

Semplice, intuitivo e divertente. Un videogioco che, nella mente del suo creatore Toru Iwatani, potesse piacere a tutti. Partendo dall’immagine originale del protagonista: una pizza tagliata, a cui manca una fetta. E proprio quel “buco” assume le sembianze e il ruolo di una bocca con la quale ingerire tutto quello che si trovava nel labirinto da percorrere. Obiettivo: incamerare più punti possibili, evitando di farsi toccare dai fantasmini, pena la perdita immediata di una delle vite a disposizione. 

Pillole speciali e i bonus

Ma attenzione: il giocatore aveva la possibilità, grazie alle quattro “pillole” speciali, di rovesciare la situazione rendendo vulnerabili i fantasmi stessi. Durante il gioco, ogni cosa che Pac-man riesce a mangiare viene contabilizzata sotto forma di punti, che permettono di ottenere una vita extra una volta raggiunta quota 10.000 (secondo la configurazione predefinita) e di essere iscritti alla classifica dei giocatori più abili. Non mancano oggetti speciali che permettono di incrementare, a seconda della tipologia, il punteggio: dalla ciliegia che vale 100 punti alla navicella di Galaxian che ne vale 2.000, per arrivare ai 5.000 punti della Chiave.

Da Puckman a Pac-man

In origine, Pac-man aveva un altro nome: Puckman. Tuttavia guardando a una logica commerciale, specialmente sul mercato statunitense, qualcuno aveva manifestato la preoccupazione che il nome originario potesse essere storpiato con quello espressione volgare (fuckman). Ed ecco che così la creatura di venne ribattezzata Pac-Man. Una scelta azzeccatissima. Non a caso, in occasione del terzo anniversario della nascita del videogioco, il 22 maggio 1983),in ventisette città degli Stati Uniti venne festeggiato il “Pac-Man Day”.

Pac-man, il “bug” al livello 256

La principale curiosità legata alla nascita di Pac-man è dovuta al fatto che il videogame conteneva un clamoroso errore di programmazione al livello 256. Pertanto, il punteggio più alto raggiungibile videogiocando a Pac-Man è di 3.333.360. Il risultato è stato definito punteggio perfetto. Ma il “bug” non ha mai bloccato la forza commerciale (con oltre 300mila macchine installate e vendute da Namco all’epoca) e l’appeal del videogioco, diventato un simbolo pop e videoludico che ancora oggi non teme confronti, almeno nella memoria degli appassionati e non solo. Il cambiamento del mercato e soprattutto delle tecnologie ha determinato un’evoluzione per Pac-man. Facendo approdare il videogioco sia su pc e console, sia su dispositivi mobili iOS e Android, rendendo così Pac-man ancora più longevo. Di più, iconico.

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