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Leggendo l’Osservatorio dei prezzi per il mese di marzo 2021 stilato da QBerg si evince come gli andamenti siano fortemente condizionati da una domanda che ormai corre su binari paralleli. Da una parte c’è l’esigenza strumentale dei dispositivi, per esempio quelli IT, che produce un costante decremento; dall’altra si innestano bisogni di nuova generazione (per esempio il wellness in casa) che determinano un incremento. Così nel mese di marzo l’indice dei Prezzi Tecnologici (IPT) raggiunge 103,47 punti ed è aumentato su base mensile di 0,07 punti, decrescendo a livello congiunturale per il terzo mese consecutivo. Erano circa tre anni che un fenomeno di decrescita congiunturale di tre mesi consecutivi dei prezzi non avveniva. Rispetto al mese di marzo 2020, l’indice tendenziale IPT è aumentato di 3,29 punti, confermando il trend positivo, iniziato a giugno 2020.

Lo spaccato delle singole categorie tecnologiche

L’Osservatorio prezzi mostra che, rispetto a febbraio 2021, la stasi congiunturale dell’indice IPT è dovuta a effetti contrapposti sui prezzi delle diverse categorie tecnologiche. A marzo 2021, sono aumentati i prezzi del Trattamento Aria (+7,25 punti); dell’Home Entertainment (+6,94 punti); Accessori AV (+1,11) e della Telefonia, sia Fissa (+0,54 punti) che Mobile (+0,21). Un contributo positivo alla crescita dell’indice IPT arriva dai grandi elettrodomestici, in particolare sia quelli Built-in (+0,63) che i Free Standing (+0,19).

Per il secondo mese consecutivo, a frenare invece l’aumento dell’IPT è stato soprattutto il settore Informatica con un rallentamento complessivo dei prezzi di 6.41 punti, rispetto a febbraio 2021 (Periferiche IT -3,80 punti, Hardware -2,41 punti). A seguire, il trend negativo del settore Comunicazione con il Networking/Smart Home (-6,85 punti) e il Wearable (-2,83 punti), oltre alla categoria Foto (- 1,45 punti).

L’aumento tendenziale dell’indice IPT evidenzia un incremento marcato dei prezzi di ben +3,29 punti, rispetto a marzo 2020. L’accelerazione è evidente nelle categorie prodotto del settore Comunicazioni, come il Networking/Smart Home (+18,72 punti) e la Telefonia Fissa (+3,54), ma non da meno l’Home Entertainment (+2,96) e il Ged Built-in (+2,04).

Quali categorie frenano la crescita tendenziale dell’IPT? Le Periferiche IT con una diminuzione dei prezzi di -26,44 punti (con gli indici congiunturale e tendenziale in marcata contrazione); il settore Entertainment (Audio Video -11,01 punti, Foto -7,85 pp. e Accessori AV – 0,87 punti); il comparto Trattamento (Trattamento Aria -13,22 punti e Trattamento Acqua -2,12 punti) e, per finire, la Telefonia Mobile (- 8,61 punti).

L’analisi dei prezzi per famiglie tecnologiche

L’Osservatorio prezzi si concentra anche sulle singole famiglie tecnologiche evidenziano con maggiore profondità la variazione dei prezzi e, quindi dell’indice IPT di marzo 2021, sia a livello congiunturale (rispetto a febbraio 2021) che tendenziale (rispetto a marzo 2020).

A livello congiunturale, la crescita dell’IPT si è registrata in alcune famiglie di grandi elettrodomestici, i Built-in (Lavatrici +8,50 punti, Frigoriferi +1,76) e Free Standing (Cucine +2,89 punti, Congelatori +1,75, Lavatrici +1,42). Un segno positivo arriva dal PED (Rasoi donna +3,41 e Forni MW +1,99, i cui prezzi sono in crescita anche a livello tendenziale con +10,65 punti).

Salgono anche le Consolle per Videogiochi (+6,94 punti); la Telefonia fissa VOIP (+2,67) e i Monitor che mostrano un indice in crescita, sia a livello congiunturale (+1,71 punti) che tendenziale (+9,08 punti). Contributi decisamente negativi all’IPT si riscontrano nel settore Informatico con un calo diffuso a marzo 2021, seppur con un indice tendenziale più che positivo dovuto ai prezzi più bassi del periodo pre-pandemia. Scendendo nel dettaglio, i Notebook (-4,91 punti rispetto a febbraio 2020 e +15,73 punti rispetto a marzo 2020); Stampanti (-3,40 a livello congiunturale e + 14,60 a livello tendenziale); Stampanti Multifunzione (-3,51 e +28,45). In parziale controtendenza nel settore Informatico, i Tablet con riduzioni in entrambi gli indici (-3,28 congiunturale e -11,07 tendenziale).

IPT in negativo anche per i Wearable: Sport Watch (in diminuzione di -3,24 punti a marzo 2021 rispetto a febbraio 2021 e di 12,39 punti a livello tendenziale); Smart Watch (-2,26 punti a marzo 2021 rispetto a febbraio 2021). Rispetto a marzo 2020, a livello tendenziale, ulteriori aumenti di prezzo sono emersi nel settore PED (Capelli +9,63 punti, Pulitori a Vapore +9,33 punti); nei Telefoni Cellulari (+8,61 punti) e nei TV Flat (+14,31 punti).

Trend negativo nel mese di marzo 2021 vs marzo 2020 per gli Assistenti vocali (-18,72 punti) e per alcune famiglie di prodotti del settore Entertainment (Docking Station -14,41, DVD Player -13,26, Sistemi Hi-fi -6,62), così per prodotti a forte componente di stagionalità, come i Congelatori Built-in (-17,42 punti) e il Condizionamento Aria (-7,15) e l’Health&Fitness nella categoria Weareable (-13,26).

Alcune delle conclusioni di QBerg

Stando all’Osservatorio prezzi, l’IPT di marzo 2021 appare influenzato da fenomeni opposti fra loro che hanno prodotto una stasi congiunturale rispetto a febbraio 2021. In positivo grazie a una marcata componente casalingo/familiare:

  • Elettrodomestici (Grandi, Free Standing e Built-in, e Piccoli). L’aumento dei prezzi per queste categorie di prodotti è indicativo di una maggiore attenzione da parte del consumatore finale e, quindi dei retailer, alla preparazione di cibi all’interno dell’ambiente domestico, a discapito (forzatamente o meno a causa della pandemia) di altri ambienti legati alla socialità e convivialità.
  • Consolle per Videogiochi che, grazie al lancio di nuovi prodotti, stanno vivacizzando i prezzi della categoria Home Entertainment.

In negativo perché continua a essere influenzato in maniera consistente dalla discesa dei prezzi del comparto Informatico. Dopo il boom legato allo smart-working causato dalla pandemia, i prezzi di questo settore stanno progressivamente arretrando, condizionando l’intero IPT.

Nei prossimi mesi, lo scenario dell’andamento dei prezzi sarà ancora influenzato dall’evoluzione della pandemia:

  • da una parte l’auspicata fine del lockdown prima dell’inizio dell’estate, potrebbe rilanciare la domanda e quindi i prezzi dei prodotti tecnologici legati, direttamente o indirettamente, alla socialità e all’ambiente esterno.
  • al contrario, un prolungamento delle restrizioni/limitazioni potrebbe avere un effetto più marcato sui prezzi dei prodotti a uso domestico.