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Provare uno smartphone di fascia media della serie Find di Oppo riserva sempre ottime sorprese. Sia perché la serie Find è per Oppo quella di punta, sia perché il brand non si risparmia e sembra oramai aver trovato la formula giusta per mescolare sapientemente ottime caratteristiche e prezzo accessibile.

Oppo Find X3 Lite scheda tecnica

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Partiamo dalle caratteristiche principali per poi entrare in modo verticale sull’esperienza d’uso. Oppo find X3 Lite ha dimensioni 159,1mm x 73,4mm x 7,9mm per un peso di 172 grammi. Ed è la prima caratteristica che ci ha colpito positivamente: lo smartphone è compatto e leggero, pur offrendo un bellissimo display AMOLED da 6,4 pollici, risoluzione 2400 x 1080 (FHD+), rapporto schermo/superficie 91,7%, frequenza di aggiornamento massima 90 Hz, luminosità 430 nit.

Oppo affida le prestazioni allo Snapdragon 765G, un octa-core con una frequenza massima di 2,4GHZ, GPU Adreno 620 a 625 MHz, RAM da 8GB e storage da 128GB. La batteria è da 4300mAh con supporto alla SuperVOOC 2.0 Flash Charge.

Per quanto riguarda la fotocamera, il comparto posteriore è così composto:

Fotocamera principale da 64MP: f/1.7; lunghezza focale 26mm; FOV 80°; Messa a fuoco a ciclo chiuso
Fotocamera Ultra Grandangolare da 8MP: f/2.2; FOV 119°;
Fotocamera Macro da 2MP: f/2.4; FOV 89°;
Fotocamera Mono 2MP: f/2.4; FOV 89°.

La fotocamera anteriore vanta un obiettivo da 32MP (f/2.4); 24 mm, FOV 85°.

Il design di Oppo Find X3 Lite

La colorazione del sample che abbiamo in prova è la… Il design di Oppo Find X3 Lite incontra sin da subito il nostro gusto, grazie al finish matte della scocca che si adegua in modo esemplare al vetro che protegge il comparto della fotocamera. In particolare, il modulo è minimal e sporge di pochi millimetri dalla scocca posteriore, donando un aspetto premium a tutto lo smartphone. A destra troviamo il tasto di accensione e spegnimento, a sinistra i tasti del volume e lo slot della sim (doppio). In alto trova posto il microfono, in basso type-c, jack audio da 3,5 mm, speaker e un secondo microfono.

Esperienza d’uso: il display

Il Super Amoled porta con sé una bellezza estetica indubbia, grazie alla ricchezza dei colori e alla profondità dei neri, ma anche alla precisione del punto di bianco e alla brillantezza cromatica. Il pannello, che occupa gran parte della superficie a disposizione, relega la fotocamera anteriore in un piccolo dotch in alto a sinistra, creando un’esperienza immersiva di sicuro impatto. La ColorOS 11 non appesantisce l’utilizzo del telefono ma anzi lo arricchisce offrendo all’utente un buon grado di personalizzazione che, anche per i meno attenti, è facilmente reperibile sotto la voce “Personalizzazioni”.

Da qui è possibile scegliere con quale tema e sfondo abbellire il telefono, impostare lo schermo sempre attivo (Always On Display) e settarlo a proprio piacimento. È inoltre possibile personalizzare lo stile delle icone e dell’impronta digitale, il layout delle app e la palette di colori che caratterizza tutto lo smartphone (si può anche impostare un colore unico). È inoltre possibile agire sulla font dei caratteri e la loro dimensione, sulle icone del centro notifiche e scegliere se fare illuminare i bordi dello schermo quando il telefono riceve notifiche a display spento.

La sezione “Schermo e luminosità” è quella cui riferirsi per impostare la modalità scura, che può avere uno stile potenziato, medio o delicato (in questo caso si passa da un nero profondo a uno che vira sulle tonalità del grigio). Qui si abilita anche l’impostazione comfort visivo, che protegge gli occhi ed è più gentile sulla vista.

Sempre in questa sezione, sotto “Altro” si può modificare la modalità colore dello schermo scegliendo tra Vivace (che si riferisce alla modalità P3 per visualizzare colori più accesi) e Delicata (che invece si riferisce a quella sRGB). Ed è inoltre da qui che si accede al settaggio del refresh rate tra 90Hz, dunque con uno scrolling più fluido, e 60Hz, con un impatto più contenuto sulla batteria.

Al netto delle preferenze personali, l’esperienza che il display di Oppo Find X3 Lite garantisce è di livello egregio. Soddisfacente nella resa dei colori, incontra le nostre aspettative anche in termini di responsività e fluidità. Nelle nostre sessioni di test non abbiamo riscontrato lag o incertezze, sia durante lo scroll del feed social sia quando abbiamo messo lo smartphone alla prova su siti web pesanti. Ottima anche la resa se si sceglie di affidarsi allo smartphone per guardare la nuova puntata della propria serie preferita su Netflix.

Esperienza d’uso: la fotocamera

Il comparto fotografico scelto da Oppo per il Find X3 Lite combina le caratteristiche delle fotocamere a un’interfaccia pulita e intuitiva a funzionalità divertenti che strizzano l’occhio ai content creator. Oltre alle classiche modalità, la sezione “Altro” ospita video a doppia visualizzazione, per riprendere in un unico video sia dalla fotocamera posteriore che da quella anteriore, lo slow motion e il time-lapse, le modalità film e pro che, rispettivamente su video e foto, mettono nelle mani dell’utente la possibilità di impostare tutti i parametri di ripresa e scatto, la modalità HD Extra, panoramica e Macro. Da segnalare la modalità Ritratto, che permette di agire sui lineamenti dell’utente prima di scattare la foto. Sempre dalla fotocamera frontale è possibile scattare foto in Panoramica, registrare time-lapse e video a doppia visualizzazione e aggiungere adesivi.

I video invece possono essere registrati in 4K (30 fps), 1080P (60/30fps) e 720P (60/30fps). Il video in Slow Motion supporta 1080P (120fps) e 720P (240fps). La stabilizzazione video supporta EIS e Zoom video.

I risultati del comparto fotografico sono soddisfacenti. Partiamo dal grandangolo, che abbiamo usato sia con supporto dell’intelligenza artificiale che senza. Ebbene, in questo caso la differenza è data dalla gestione dei colori e si nota soprattutto sui gialli e nei punti di scatto più chiari. Senza intelligenza artificiale, il risultato che si ottiene è tutto sommato più fedele rispetto a ciò che l’occhio vede. L’intelligenza artificiale sceglie tra una serie di scene e agisce sui colori, equalizzando in questo caso il cielo che viene reso più saturo. Per gusto di chi vi scrive, le foto senza l’uso dell’intelligenza artificiale sono più gradevoli in quanto più vicine all’originale. Da un punto di vista ottico l’uso dell’intelligenza artificiale restituisce colori più omogenei rispetto all’Amoled e semplifica la vita di chi scatta perché aiuta ad avere una composizione più interessanti.

La fotocamera principale, con messa a fuoco con rilevamento di fase o PDAF è veloce e precisa. Gli scatti sono stati effettuati volutamente in un orario che non fosse né di luce piena né di buio, con il sole in fase calante: ebbene, i risultati sono soddisfacenti. Anche senza stabilizzatore ottico, il Find X3 Lite ha performance notevoli, come si vede soprattutto sui fiori che restituiscono una buona quantità di dettaglio e colori pieni.

Da segnalare che, in mancanza di teleobiettivo, lo zoom viene effettuato sfruttando il sensore principale attraverso un crop: anche qui i 64MP garantiscono risultati piacevoli.

Esperienza d’uso: prestazioni

Le prestazioni di Oppo Find X3 Lite sono affidate allo Snapdragon 765G in accoppiata a 8GB di RAM e 128GB di storage. I risultati raggiunti nei benchmark mostrano che questo smartphone si colloca nella fascia medio alta tra i device che montano questo processore. Il che vuol dire che nonostante il sistema operativo da noi usato sia ancora in una fase iniziale, l’ottimizzazione hardware è percepibile e notevole e permette di supportare al meglio ogni attività: dal gaming, al multimedia, dalla produttività al comparto fotografico.

Numeri che trovano riscontro nella realtà della nostra esperienza, dove alle attività portate a termine in modo egregio si abbina un sapiente uso della batteria, che ci ha permesso di arrivare fino a sera con un uso intenso e al giorno seguente con un uso più blando.

Esperienza d’uso: interfaccia


Sulla ColorOS 11.1 basata su Android 11, Oppo ha lavorato in modo elegante per bilanciare l’esperienza Android alle intelligenti personalizzazioni della Casa cinese. Dunque questa interfaccia non scontenta né chi ama ritrovarsi tra le mani uno smartphone Android Stock, né chi ama arricchire l’esperienza con funzionalità dedicate – seppur non invadenti. In questo rientra la possibilità di clonare il telefono creando due ambienti separati, magari uno per il lavoro e uno per la vita privata, la modalità Oppo Relax per dedicare 5 minuti al proprio equilibrio psico-fisico, lo Spazio giochi che ottimizza le prestazioni dello smartphone mentre ci si dedica a una sessione di gaming, il comodo menu a scomparsa laterale che permette di avere sotto mano una scorciatoia che aumenta la produttività e Oppo Share, che consente di trasferire rapidamente i file senza consumare i dati.

ColorOS 11 è un’interfaccia pulita ed elegante, minimal e indovinata nei dettagli grafici, che consente di navigare il telefono in modo intuitivo e personalizzato. Apprezziamo lo sforzo di Oppo di rendere questa interfaccia il più smart possibile e finalmente ci sembra che l’esperienza abbia toccato il suo massimo, regalando uno smartphone poco fumettoso e in grado di regalare un’esperienza premium.

Conclusioni

Fino al 30 aprile, Oppo regala un paio di cuffie wireless Enco X in abbinata all’acquisto di Oppo Find X3 Lite, al prezzo di 499,99 euro. Un prezzo in linea con quelle che sono le caratteristiche dello smartphone e le prestazioni espresse, tanto dal punto di vista della produttività che da quello del comparto fotografico e multimediale. La guerra è apertissima sulla fascia 400-500 euro e Oppo Find X3 Lite è uno dei protagonisti del 2021, in grado di coniugare un prezzo contenuto a caratteristiche di livello.