Come ha placidamente spiegato Pete Lau, Ceo di OnePlus in occasione del Qualcomm Snapdragon Technology Summit, la sua azienda sarà tra le prime a proporre uno smartphone 5G basato sulla piattaforma Snapdragon 855 annunciata questa settimana all’evento ufficiale dell’azienda.

Sono sbagliati e frutto di misinformazione gli articoli che citano OnePlus la “prima ad avere lo smartphone 5G”, così ha tenuto a precisare Lau. Perché lui sul palco dell’evento è stato preciso: non la prima ma in prima linea, nella prima ondata di modelli 5G che arriveranno animati dallo Snapdragon 855. Tutto il resto è frutto di errori.

Nel frattempo i test su strada del 5G nel consueto scenario preparato per le grandi occasioni non ha convinto. È stata Qualcomm che ha deciso di piazzare qualche antenna in giro per la location del Summit e ha messo in mano ai presenti alcuni smartphone equipaggiati con connettività 5G ai presenti, confermando solo una cosa: la nuova generazioni di reti funziona se e solo se tutta l’infrastruttura è pronta per supportare la velocità e le basse latenze del 5G. Altrimenti si rischia la figuraccia, come puntualmente è successo sotto gli occhi di tutti, perché il collo di bottiglia non è sul collegamento ma sulla filiera che fa accedere a Internet. E quindi la velocità effettiva è paragonabile a quella dell’attuale Lte.

Molto più interessante di questo esperimento di Qualcomm è l’evento che si terrà martedì 11 dicembre in casa McLaren, quando OnePlus presenterà una versione super veloce dell’attuale 6T. Intanto l’azienda sta proponendo una serie di teaser in attesa del grande annuncio. In questo caso ha svelato che il nuovo smartphone super veloce avrà anche un nuovo sistema di ricarica rapida definito “warp” (in omaggio a Star Trek) che promette prestazioni senza paragoni.

Smartphone con 10 GB di Ram: Nubia Red Magic Mars e OnePlus McLaren