OnePlus svela i dettagli del suo nuovo Fluid Display, lo schermo a 120 Hz

OnePlus annuncia un’importante novità che aiuta a inquadrare la strategia per il 2020: puntare sulle capacità del display. È infatti notizia di oggi che il CEO dell’azienda, Pete Lau, ha svelato l’arrivo dell’innovativo Fluid Display che raggiungerà 120 Hz sui modelli OnePlus futuri.

Se gran parte dell’attenzione del pubblico sembra concentrarsi su strabilianti innovazioni nel comparto fotografico e sulla ricerca di batterie sempre più capienti, al centro dell’esperienza d’uso dello smartphone non può che rimanere il display.

E anche quando il display la fa da protagonista, solitamente si parla di diagonale, risoluzione, tipologia, e se ne saggia la qualità della resa cromatica.
È in effetti anche grazie a OnePlus se il concetto di refresh rate (o frequenza di aggiornamento) è diventato una caratteristica su cui porre attenzione, soprattutto dopo che gli smartphone a refresh rate di 90 Hz hanno mostrato le proprie potenzialità.

Ecco che quindi, a inizio 2020, parlare di un refresh rate di 120 Hz fa quanto meno drizzare le orecchie e promette un mondo in cui l’esperienza di utilizzo non può essere che oltremodo fluida. Nel gaming, certo, ma non solo. Chiaro l’obiettivo di OnePlus, cristallizzato da Lau in un semplice concetto: rendere quello dei futuri modelli OnePlus “lo schermo migliore per smartphone del 2020“.

Non solo gaming dicevamo, ma esperienza quotidiana e video, il prodotto multimediale più fruito al mondo. Non è un caso quindi che il nuovo display sia caratterizzato da una configurazione dell’hardware tra le più rigorose del settore e da nuove tecnologie, tra cui la tecnologia MEMC per una riproduzione video più fluida e una più accurata precisione del colore.

Le caratteristiche del nuovo Fluid Dispaly di OnePlus

Informazioni più precise sul Fluid Display emergono direttamente dal forum di OnePlus.

Nello specifico, si parla di un display AMOLED, ovviamente a 120 Hz, con una luminosità massima di 1000 Nits e una frequenza di campionamento dello schermo a 240 Hz, così da rendere il display estremamente reattivo, senza incidere sulle prestazioni della batteria.

La velocità di rendering del singolo frame è stata incrementata del 7% e OnePlus è stata anche in grado di raggiungere un JNCD (Just Noticeable Color Difference, indicatore che misura l’accuratezza del colore) minore di 0.8, laddove la media dei display professionali è di 2.

Ancora, il Fluid Display vanta un supporto a colori 10bit con 1024 sfumature di ogni colore primario e 1,07 miliardi di possibili colori, un dato che è 64 volte superiore alle soluzioni attualmente in commercio sugli smartphone.

in questo modo, il nuovo display dovrebbe garantire agli utenti gradienti pieni e più naturali, andando anche a supporto dei creatori di contenuti che avranno la possibilità di vedere restituito su schermo lo spettro di colore originale.

Focus refresh rate

Il refresh rate è quel valore che indica quante volte in un secondo il display aggiorna l’immagine. Al momento, la maggior parte degli smartphone vanta display da 60 Hz: in altre parole, anche se quello che l’utente vede è un’immagine statica, il display sta di fatto ridisegnando la stessa immagine o spingendo lo stesso frame 60 volte al secondo.

Un valore da non confondere con al frequenza dei fotogrammi (FPS), cioè la frequenza di cattura o riproduzione dei fotogrammi che compongono un filmato (ma anche un videogioco).

In poche parole, se il video che l’utente sta riproducendo è stato girato a 90fps e il display ha un refresh rate di 90 Hz, lo smartphone sarà in grado di riprodurre tutti i frame. Allo stesso modo, è possibile riprodurre un videogioco o un video a 90fps su uno schermo da 90 Hz, ma non su un display da 60 Hz. In questo caso, il display lo porterà automaticamente a 60 Hz o dovrà duplicare alcuni frame.

L’effetto di uno schermo a 120 Hz

Aumentare il refresh rate di un display ha un impatto sottile, eppure evidente. Basti pensare a tutti quei momenti in cui è necessario fare scroll all’interno di un’app, o in una pagina del browser, nel menu di impostazioni, sul feed di un qualsiasi social. In tutti questi casi, i contenuti di cui l’utente sta fruendo, si susseguiranno in modo estremamente fluido, diminuendo frizioni e piccoli scatti.

Il tutto, ovviamente, accompagnato da una miglior qualità visiva e da un maggior comfort per lo sguardo dell’utente.

I competitor

Ma c’è chi è già a lavoro per insidiare le mire di OnePlus.

Nubia sarebbe infatti concentrata su un pannello con refresh rate ancora più alto. È infatti proprio questo screenshot di Ni Fei, CEO del brand cinese, condiviso su Weibo, a mostrare il testing di un display con frequenza di aggiornamento pari a 144 Hz. Addirittura, la stessa sarebbe selezionabile direttamente dal software del dispositivo.