L’esperienza extra lusso parte dalla confezione. Un aspetto spesso trascurato ma che nell’OnePlus 6T McLaren Edition trova uno sviluppo esclusivo. Lo smartphone, il primo in commercio a livello globale a essere equipaggiato con 10 GB di Ram, è adagiato nella parte finale di un libro (peraltro stampato con cura su carta patinata di alta qualità) che racconta la storia di McLaren e di OnePlus, tracciando i parallelismi tra due società che hanno sempre puntato all’eccellenza e alle prestazioni.

Lo smartphone è il risultato finale, metaforicamente, di queste due storie: e così si trova alla fine, come finale a sorpresa. Il primo contatto equivale a entrare per la prima volta in una sportiva. Seppure nel design riprenda le linee e lo stilema del 6T, non a caso ne è una edizione esclusiva, nella realtà dei fatti sono tantissimi gli inserti grafici e progettuali che fanno la differenza.

La scocca posteriore è in vetro con effetto carbonio accentuato nella zona della doppia fotocamera da 16+20 Mpixel. La parte inferiore dove è serigrafata la scritta McLaren sfoggia una pregevole lavorazione arancione, che richiama il Papaya Orange caratteristico della Scuderia di Formula 1.

La qualità dei materiali è altissima, superiore a quella del 6T trazionale. Girandolo invece si riconosce il classico display Optic Amoled da 6,41″: solo accendendolo si scoprono le novità insite nel sistema operativo.

La procedura di avvio reca entrambi i loghi. La personalizzazione di McLaren si dipana sugli sfondi, sull’effetto di animazione del fingerpint posto sotto al touchscreen e sulle suonerie. Il layout dell’OnePlus Launcher è impostato di default sul nero con la colorazione arancione per le scritte. Gli interventi sono stati davvero minimi ed eleganti, non tolgono personalità ai menu del 6T ma ne aggiungono le caratteristiche distintive del marchio automobilistico senza strafare. Ottimo lavoro.

Verificando nelle impostazioni si scopre la generosa dotazione di 10+256 GB, perfetti per evitare qualsivoglia rallentamento, e la release più recente di OxygenOS, la 9.0.9 (sul 6T standard c’è la 9.0.7) che porta in dote, tra l’altro, una superiore efficienza di riconoscimento dell’impronta digitale. A parte la emmoria, la configurazione hardware è identica a quella del 6T.

Il telefono piace subito, non appena completata la fase di ripristino dei dati dal cloud di Google. La reattività è eccezionale, nonostante ci impegniamo a sollecitarlo in ogni modo possibile. Ma la recensione vera e propria la pubblicheremo nei prossimi giorni.

Nel frattempo, chiudiamo raccontando il resto della prestigiosa scatola. Al suo interno si trovano alcune chicche. A iniziare dall’inedito alimentatore per supportare la Warp Charge 30 che assicura una giornata di autonomia in 20 minuti e una ricarica completa in un’ora. Si nota come l’alimentatore sia più grande della media. Il cavetto Usb-C sfoggia una elaborata lavorazione in nylon: tutto è improntato alla resa estetica (arancione dominante) e alla ricerca di qualità.

Non manca la cover protettiva, indispensabile per evitare di correre rischi di fare cadere il OnePlus 6T McLaren Edition, in gomma resistente con lavorazione che richiama la trama del carbonio.

Ma la grande sorpresa è rappresentata dall’elemento di carbonio celebrativo tratto dalle monoposto del Campionato 2018 di McLaren, ossia dal modello MCL33. Un vero pezzo da collezione per gli appassionati di Formula 1.