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Pronti a giocare in grande? Nintendo è pronta a svelare entro la fine dell’anno il nuovo modello della console Switch (79,87 milioni di unità vendute al 31 dicembre 2020) equipaggiata con un generoso touchscreen Oled firmato da Samsung con l’obiettivo dichiarato di rimescolare le carte proprio nel cosiddetto “golden quarter”: il trimestre che comprende il Natale.

Samsung Display inizierà la produzione di massa di pannelli Oled da 7 pollici e risoluzione di 720p già dal prossimo giugno con un target mensile iniziale produttivo pari a poco meno di un milione di unità. Tutte informazioni raccolte da Bloomberg attraverso “fonti vicine alle aziende coinvolte”. Nell’articolo del prestigioso sito finanziario si legge anche che i display dovrebbero essere nelle disponibilità dei partner, che li assembleranno nei loro dispositivi, entro luglio. In ogni caso, i portavoce di Nintendo e Samsung Display hanno rifiutato qualsiasi commento.

In Italia la console portatile di Nintendo è ai vertici per risultati di vendita, persino nell’anno di debutto della nuova generazione di Xbox e PlayStation in virtù anche di titoli di successo quali Animal Crossing. Risultati eccellenti che però non cancellano il fatto che anche la Switch è entrata nella sua piena maturità: sono già cinque gli anni dal debutto.

Dunque le attese della comunità videoludica e dei fan di Nintendo iniziano a fremere e a bramare novità eclatanti. Fa parte dei giochi. Nel corso dell’ultimo anno, gli appassionati hanno più volte vociferato e ipotizzato sull’arrivo di un nuovo modello di console con pannello Oled. Lo scorso febbraio a pronunciarsi è stato il presidente di Nintendo Shuntaro Furukawa per calmare gli animi e precisare che l’azienda non aveva intenzione di annunciare uno Switch nuovo “nel prossimo futuro”. Il fatto che ora sia stata coinvolta Samsung Display è l’indicazione più convincente che l’azienda giapponese si prepara ad aggiornare la console e persino su larga scala.

Nel frattempo le azioni della società con sede a Kyoto, quindi quotata sulla piazza di Tokyo, hanno subito un ribasso del 3,6% del tutto fisiologico se inserito in un quadro più ampio di crescita costante prendendo i dati a sei mesi, un anno e cinque anni (per comprendere il periodo di lancio della Switch).

Il vantaggio di adottare un pannello Oled riguarda la riduzione del consumo della batteria, una maggiore qualità di visualizzazione e tempi di risposta più brillanti rispetto agli attuali Lcd dello Switch. Stando alle voci raccolte da Bloomberg, l’Oled che Samsung Display produrrà per la prossima generazione della console di Nintendo sarà in versione più economica rispetto ai display flessibili impiegati negli smartphone di fascia alta (che, infatti, esibiscono una curvatura sui bordi laterali). Come si evince dal grafico qui di seguito, il costo unitario di produzione di questi pannelli è decresciuto rapidamente negli anni grazie alle economie di scala.

Si arriva anche a ipotizzare che la nuova Switch riprodurrà una grafica in 4K, così da mantenere coerenza di visualizzazione tanto sulla console quanto sul Tv. Ossia migliorando uno degli aspetti più sofferti dagli sviluppatori di giochi, che sono obbligati a produrre i titoli con una doppia modalità: quella portatile e quella per il collegamento al televisore.

L’accordo avvantaggia anche Samsung Display perché i prezzi di mercato dei cosiddetti pannelli Oled “rigidi” sono diminuiti per eccesso di offerta. Un partner come Nintendo permette di consolidare i piani di produzione, giustificando le economie di scala raggiunte su questo genere di display. Per contro, l’azienda giapponese può approvvigionarsi di unità di qualità superiore a prezzi di fornitura competitivi, compensando così i costi crescenti di altri moduli elettronici che, allo stato attuale, risentono di una scarsità d’offerta a causa dei ritmi ridotti di produzione imposti dalla pandemia.

Un ultimo dato è interessante da analizzare. La dimensione del futuro display Oled dovrebbe essere in linea con quelle dei pannelli attualmente impiegati su Switch e Switch Lite, rispettivamente da 6,2″ e 5,5″. Questo significa che, mantenendo invariato l’alloggiamento dello schermo, le cornici laterali dovrebbero essere più sottili di quelle attuali.