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Oggi Netflix introdurrà un aumento di un dollaro sui piani di abbonamento negli Stati Uniti. Il piano standard approderà quindi a 14 dollari, quello premium a 18 dollari. Dunque, su quest’ultimo, l’incremento effettivo è di 2 dollari. I nuovi utenti pagheranno direttamente queste tariffe, mentre chi già possiede un abbonamento prenderà visione dell’incremento nei prossimi pagamenti.

L’ultimo incremento in casa Netflix aveva toccato gli USA nel 2019, mentre aggiustamenti più recenti (al rialzo) erano toccati agli utenti canadesi. La questione del posizionamento di prezzo è comunque indipendente da Paese a Paese e non è un indicatore di incrementi generalizzati, stando a quanto riferisce Netflix.

La situazione è comunque da monitorare e la reazione degli utenti potrebbe essere interessante, anche a causa del moltiplicarsi di servizi di streaming video che ora pongono in essere una competizione seria e agguerrita per il colosso. Certo, l’incremento di prezzo (1 dollaro su milioni di utenti) permetterebbe a Netflix di continuare a confezionare contenuti di qualità e offrire una varietà di prodotto sempre maggiore.

Anche perché l’obiettivo di Netflix è quello di continuare a investire sui contenuti proprietari: il budget destinato ai contenuti ha infatti continuato a crescere ogni anno negli ultimi sette anni. Per il 2020 si è parlato di una spesa di 18,5 miliardi di dollari, anche se questo dato potrebbe essere rivisto al ribasso a causa della pandemia.

Con una competizione che spinge da ogni lato, la strategia di Netflix è quella di continuare ad alzare l’asticella: da una parte quella della qualità dei contenuti, dall’altra quella della quantità degli stessi. Senza scordare la fruibilità, parola chiave che dovrebbe essere perseguita su ogni piattaforma di streaming, e dunque gli investimenti in termini di user experience proprio sulla struttura della piattaforma.

In questo piano di ampio respiro rientra la tecnica scelta dal colosso di aumentare la spesa individuale per singolo utente di una cifra che non cambi, o almeno non dovrebbe cambiare, la possibilità del cliente di usufruire del servizio, in cambio di un ampio paniere di contenuti, confezionati a regola d’arte.

L’obiettivo ultimo dell’azienda sarebbe anche quello di abbattere il tasso di churn, la misura che si riferisce all’abbandono della piattaforma da parte degli utenti. Netflix vorrebbe farlo producendo uno show di successo dietro l’altro, così da costellare la piattaforma di contenuti talmente buoni e sempre nuovi che nell’utente non si crei nemmeno l’ipotetico bisogno di un servizio alternativo.