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L’economia della condivisione è in forma e continua a crescere. Lo confermano i dati. Il giro d’affari della sharing economy è stato pari a 3,5 miliardi di euro con 6,4 milioni di utenti. Gli studiosi prospettano una crescita direttamente proporzionale tra numero di utenti di internet e valore della sharing economy e affermano che nel 2020 con 9,7 milioni di utenti l’economia collaborativa arriverà a un giro d’affari pari a 8,8 miliardi di euro e nel 2025 a 14,1 miliardi (Wall Street Journal – Il Sole 24 Ore). A funzionare particolarmente bene, nello scenario della sharing economy, sono le aziende che hanno a che fare con il mondo del turismo e degli spostamenti, come Uber, Airbnb, Lyft, BlaBlaCar. L’incidenza delle piattaforme collaborative nel settore del turismo attualmente è pari al 15%.

Si inquadra in questo scenario la nascita, in Italia, di Triptoshare: piattaforma che permette di condividere crociere, alberghi, viaggi e villaggi vacanze con una o più persone per dividere le spese e fare nuove conoscenze.

Come? Mettendo in contatto viaggiatori solitari che possono decidere di offrire parte – o tutto – il viaggio a uno sconosciuto (una sorta di caffè sospeso, in cui però il fortunato che usufruisce del regalo si incontra con il generoso donatore) o, più semplicemente, consentendo ai singoli di unirsi al viaggio già organizzato da qualcun altro per risparmiare ed essere in compagnia.

Sharing o dating?

Perché quando si tratta di viaggiare, condividere è meglio: fa risparmiare, permette di incontrare nuove persone, scoprire posti segreti ed entrare in contatto con le persone e la cultura del luogo. Ma la piattaforma è nata anche da un’altra esigenza: offrire un servizio ai viaggiatori solitari, sempre più numerosi.

Due sono dunque le motivazioni che spingono ad affidarsi alla sharing economy e a siti di travel dating: risparmio e compagnia.

Se il 31% delle persone intervistate da Triptoshare è complessivamente favorevole a dividere un viaggio, una crociera, una camera con un’altra persona, il 60% ha indicato come prima motivazione il risparmio, mentre il 20% lo farebbe per incontrare nuovi amici.

Il 22% di queste persone è disponibile alla condivisione potendo prima vedere il profilo del compagno di viaggio, il 75% preferirebbe indicare il sesso e l’età del compagno con cui condividerebbe la cabina e il 40% condividerebbe la sua vacanza per massimo 5-7giorni.

Ma quanto si può risparmiare? Viaggiare da soli costa molto di più che farlo in coppia o in gruppo, dormire in camera doppia permette di spendere fino al 50% in meno rispetto a una singola. Ma su Triptoshare il risparmio varia soprattutto in base alla tipologia di condivisione scelta sulla piattaforma, e può arrivare fino al 100%.

It’s a match

Usando Triptoshare è possibile cercare compagni di viaggio, sia per itinerari individuali sia di gruppo. E se il panorama online offre già alcuni siti di travel dating, Triptoshare è l’unico che offre viaggi esistenti e reali, ed è in tal senso piuttosto un sito di “Dating while Travelling”.

Esistono già infatti piattaforme che funzionano solo come mediatrici, mettendo in contatto viaggiatori intenzionati a compiere un determinato viaggio con un certo tipo di persona. Triptoshare – come una vera agenzia di viaggio – permette all’utente di scegliere tra itinerari già stabiliti e confermati. E soprattutto offre la possibilità di viaggiare gratis, usufruendo di viaggi offerti da utenti che hanno la possibilità di pagare un viaggio e sono in cerca di nuova compagnia.

Il mercato – secondo Luisa Bianchi, ex avvocato milanese nel settore private equity e venture capital e ora fondatrice della startup Triptoshare – è pronto, soprattutto per quanto riguarda Millennial e Generazione Z.

Una piattaforma, tanti modi di viaggiare

Su Triptoshare chi organizza e pubblica un viaggio può indicare i requisiti della persona con cui vorrebbe viaggiare – fascia d’età, genere, modo di viaggiare preferito. Viceversa chi è in cerca di un compagno di viaggio, ma non ha ancora organizzato nulla, può cercare tra tutti gli annunci, selezionarli per destinazione, profilo degli utenti e tipologia di condivisione. Prima di partire, gli utenti potranno esaminare i rispettivi profili, scriversi e conoscersi tramite la Community di Triptoshare.

Triptoshare ha creato diverse tipologie di condivisione dei viaggi: Classica, Gratis, Gruppi, Mystery Trip.

La Classica prevede la vendita di una parte del viaggio: chi organizza un viaggio da solo, ma ha voglia di compagnia e di risparmiare, può metterlo in vendita, per condividerlo e dividere le spese.

Nella modalità Gratis, un po’ come con il caffè sospeso, il viaggiatore può decidere di pagare il viaggio o una parte di esso per un’altra persona, che potrà individuare sulla base del profilo e dei criteri che avrà impostato. Chi cerca quindi la possibilità di viaggiare senza spendere, dovrà semplicemente guardare gli annunci “Gratis” e proporsi per il viaggio.

La modalità Gruppi raccoglie le offerte a tariffe agevolate proposte da utenti, ma anche da operatori turistici e dedicate a più di una persona. Triptoshare funziona infatti come una vera agenzia di viaggi online a cui possono iscriversi anche tour operator.

Infine utilizzando la funzione Mystery Trip gli utenti potranno viaggiare a prezzi super scontati insieme a sconosciuti, affidandosi alla piattaforma. Il profilo della persona che condividerà il viaggio viene svelato poco prima della partenza – ma viene sempre selezionata accontentando le preferenze indicate durante la registrazione.

La campagna social e il format tv

Da pochi giorni online, il sito Triptoshare ha subito lanciato una campagna Facebook per scegliere le 12 persone che parteciperanno ad un nuovo format TV, Cruise To Share, in cui i partecipanti, divisi in 6 coppie, partiranno per una crociera sulla nave Fantasia di MSC Crociere dove verranno seguite da una troupe che riprenderà i momenti salienti del viaggio. Il format, condotto da Patrizia Pellegrino, verrà poi trasmesso su Marcopolo TV.