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Dunque è ufficiale. L’edizione 2021 di Mwc si farà: ma dal 28 giugno al 1° luglio. Lo conferma l’home page del sito Per scongiurare l’eventuale prosecuzione dell’ondata pandemica, e dopo la decisione del Ces di Las Vegas di andare in scena in versione digitale, la Gsma ha scelto la strada della cautela. Meglio giocare d’anticipo, evitare cioè interventi last minute, e pensare a una prospettiva almeno sulla carta più rassicurante in relazione all’emergenza sanitaria.

Del resto, in questi ultimi giorni la Spagna è alle prese con la moltiplicazione dei contagi. Madrid è sotto scacco. Nel Vecchio Continente il Civid-19 continua a circolare e inibisce ben più del previsto gli spostamenti, tenere la data originaria sarebbe stato altamente rischioso e complicato da dover gestire.

Già la scorsa edizione, o meglio, quella che avrebbe dovuto celebrarsi quest’anno a febbraio, ha generato non poche difficoltà a espositori (i costi sostenuti) e in ricaduta ai visitatori (annullamenti di aerei e hotel).

Il Mobile World Congress al giro di boa

Nel 2020, come è ben noto e dopo un susseguirsi di voci e vicende, il Mobile World Congress ha alzato bandiera bianca e non c’è stato. La cancellazione è avvenuta a pochi giorni dall’apertura della fiera, dopo che la Gsma Association ha ottenuto il supporto della città di Barcellona per il rinvio al 2021 a causa della diffusione senza controllo della pandemia da Coronavirus.

Il rinvio di un anno del Mwc 2020 è stato l’inizio del calvario per il mercato, per una strana coincidenza. Nel giro di una manciata di giorni l’Italia è finita in lockdown e il Covid-19 ha iniziato la sua propagazione con ritmi esponenziali.

L’edizione 2021 passerà alla storia per essere la prima in estate: con Barcellona nel suo massimo splendore. Tuttavia lo spostamento da marzo a fine giugno/inizio luglio è anche indicativo del fatto che il recupero della tanto anelata “normalità” richiede più tempo del previsto.

Certo, la scelta della Gsma Association è anche cautelativo: spostare l’evento verso un orizzonte temporale che tendenzialmente potrebbe (si spera) essere fuori dalle finestre di contagio ad alta densità.

In ogni caso, ancora una conferma che gli eventi fisici devono attendere tempi migliori e che il coraggio mostrato da Berlin Messe con Ifa è, ancora una volta, da lodare.

Intanto per il Mwc 2021 ci saranno ancora da dirimere le pendenze rimaste in essere dal 2020. E questo apre interrogativi su quali aziende ci saranno e su quale modalità sceglieranno di adottare per valorizzare la loro presenza. Probabilmente, più che un ritorno al passato, per il Mwc potrebbe essere l’occasione per rinnovare la struttura e creare contesti più aggreganti per i partecipanti. Un “engagement” che negli ultimi anni è andato scemando.