MotoG6 PLAY -1
Beko

Nell’ambito della gamma Moto G6, il Play rappresenta il modello che meglio bilancia prezzo e prestazioni. Allo smartphone oggetto di questa prova, si sommano il G6, di fascia superiore e con doppia fotocamera posteriore, e il G6 Plus, la massima espressione di questa famiglia di prodotto che vanta alcune funzioni premium ereditate dalla serie Z.

BEST-FOR-IGIZMOIl G6 Play ha dalla sua numerose frecce nella faretra: display Max Vision HD+ da 5,7 pollici (formato 18:9), generosa batteria da 4.000 mAh, design curato, buona resa fotografica e reparto dual Sim a tre slot per ospitare anche in contemporanea la microSD. E poi il prezzo: 199 euro. Tutte frecce che centrano l’obiettivo e si concretizzano in uno smartphone dal perfetto bilanciamento, solido e che sfiora la perfezione. Un vero capolavoro, come dimostra l’uso su strada, che mette Motorola nell’invidiabile posizione di avere a listino uno dei migliori smartphone oggi disponibili nella fascia entro i 200 euro. Il G6 Play non solo convince: conquista man mano che lo si usa.

Android allo stato puro

Pur avvezzi a usare smartphone di fascia alta, il passaggio al G6 Play è stato sostanzialmente indolore. Bisogna ammettere che gran parte del merito, oltre che alla cura costruttiva profusa da Lenovo, va alla scelta di dotare il nuovo Moto con Android 8.0 in versione stock. Ossia, Oreo è privo di fronzoli e si propone con il launcher standard predefinito da Google. Questo offre un duplice vantaggio: da una parte le prestazioni e la reattività sono sempre ottime; dall’altra, scevro di interventi da parte del produttore, il sistema operativo riceve rapidamente gli aggiornamenti più recenti. Questa politica è ormai applicata da tempo sugli smartphone di Motorola e ha il risultato tangibile di mettere nelle mani dell’utente uno smartphone completo, curato graficamente ma non appesantito da inutili orpelli che richiederebbero processori e Ram ben più corazzati.

Il supporto per le Sim e la memory card

L’equilibrio tra software e hardware è tangibile nell’uso. La navigazione all’interno dei menu scorre veloce. L’app drawer è sostituito dalla barra che si apre con uno swipe verso l’alto, in perfetta coerenza con l’ambiente standard di Android 8. L’utilizzo delle app è soddisfacente, sia con quelle social e di messaggistica, sia con quelle per la produttività personale.

Il settore del multimedia merita una digressione a parte. Il G6 Play riproduce senza sforzi video in Full HD e sostiene giochi e passatempi purché non richiedano una intensiva elaborazione grafica. In quest’ultimo ambito dovrete scendere a patti e non attivare, eventualmente, tutti gli effetti 3D e le texture per evitare qualche rallentamento.

Dove eccelle rispetto alla media è la riproduzione audio. Sì, perché Motorola ha integrato il Dolby Audio per enfatizzare la riproduzione sonora negli scenari musica, cinema, gioco, voce (utile nell’ambito telefonico) e con impostazioni personalizzate. Perché l’equalizzazione funzioni è necessario collegare le cuffie al jack da 3,5 mm e attivare il sistema dal menu contestuale oppure da Impostazioni/Audio/Dolby Audio. La qualità sonora che si ottiene con il G6 Play è ottima, nettamente migliore rispetto a modelli dal prezzo equivalente ma non altrettanto curati sul fronte musicale. Questa valutazione si estende anche alle chiamate: le conversazioni risultano chiare e ben incise da entrambe le parti.

Abbiamo detto che Motorola non ha appesantito l’interfaccia grafica standard di Android, tuttavia il brand non ha rinunciato ad alcune personalizzazioni volte a rendere ancora più personalizzato il funzionamento del G6 Play. Così compare il pannello Moto con cui si possono configurare azioni automatiche che impostano di conseguenza il funzionamento dello smartphone. Sempre nello stesso pannello ci sono anche strumenti di verifica sullo stato di utilizzo del G6 e per eseguire manutenzioni standard sulla memoria e la batteria.

Tra le funzioni aggiuntive figurano Moto Key, per salvare le password personali e proteggerle con il sensore di impronta digitale posto sul retro serigrafato con la storica M di Motorola, e altre due. Moto Actions consente di configurare gesti per accedere velocemente ad alcune funzioni, tra cui la torcia, la fotocamera, il silenziamento della suoneria e l’attivazione della modalità non disturbare. Infine, con Moto Display si gestiscono le notifiche e la luminosità del display al buio. Questo pannello è tipico degli smartphone by Moto ed è praticamente l’unica “firma” posta dal brand di proprietà di Lenovo.

La fotocamera

L’altra app firmata da Motorola è quella relativa alla fotocamera. Nel corso del nostro test è stata aggiornata migliorando leggermente la velocità. Lo schema dell’interfaccia è semplice: il grande pulsante bianco per lo scatto inferiore è corredato da un menu per definire Hdr, flash e autoscatto; oltre alla modalità automatica si può operare anche in manuale. Al centro il selettore per fotocamera, ripresa video e modalità di scatto, che comprende solo il panorama.

L’app Moto Camera 2 è ligia alla filosofia del G6 Play: pochi fronzoli, tanta sostanza. Così mette a disposizione quanto serve per scattare senza fare perdere tempo in configurazioni accessorie. Le immagini che si ottengono sono di buona qualità, perfette per la condivisione sui social ma anche per essere stampate.

Vi proponiamo una serie di foto ottenute con il Moto G6 Play: ottima la resa dei dettagli e il rispetto dei colori. Solo la velocità di scatto è migliorabile. Il sensore integrato è da 13 Mpixel con f/2.0 e messa a fuoco a rilevamento di fase. In condizioni di ottima luminosità le foto mostrano un notevole livello di dettaglio. In condizioni di scarsa luce ambientale si sente la mancanza dello stabilizzatore, mentre il rumore non è eccessivo.

Sul fronte dei selfie, il sensore anteriore da 8 Mpixel raggiunge l’obiettivo di dare vita ad autoscatti perfetti per essere condivisi sui social network.

Chiudiamo con il reparto fotografico parlando dei video. Il G6 Play riprende in Full HD a 30 fps, impossibile chiedergli di più ma a questa risoluzione la resa è eccellente.

Processore poco avido

La linea di fondo su cui stiamo andando a ragionare relativamente al G6 Play è l’attenzione con cui Motorola ha scelto l’hardware. Ad animare lo smartphone ci pensa il processore Qualcomm Snapdragon 430, octa core Cortex-A53 con quattro nuclei ad alte prestazioni a 1,4 GHz e gli altri ad alta efficienza a 1 GHz. Alla Cpu si affiancano 3 GB di Ram e 32 GB di storage espandibile con microSD fino a 256 GB. Il reparto grafico è affidato all’Adreno 505, che vanta 48 unità di elaborazione a 375 MHz. Questa Gpu è perfetta in abbinata con il display da 5,7” che ha risoluzione di 720×1.440 pixel, pari a una densità di circa 281 ppi. Il touchscreen occupa poco più del 75% dell’area frontale e conferisce al Play un’elevata ergonomia.

Il merito va anche alla scocca resistente e leggermente arrotondata sul dorso, così da assicurare una buona manovrabilità. Si apprezza, inoltre, la cover in silicone fornita di serie e che protegge efficacemente lo smartphone. Il bordo laterale di circa 9 mm e il peso di 175 grammi sono frutto della generosa batteria da 4mila mAH. In abbinata con il processore poco avaro e con l’ottimizzazione fatta da Motorola, non solo si raggiunge la fine della giornata. Anzi, con il G6 Play si può tranquillamente dare sfogo alla propria vena ludica e produttiva senza dover ricaricare fino alla giornata successiva.

Utilizzando il caricatore fornito di serie, inoltre, si collega il cavo microUsb e si attiva la modalità turbopower, che consente di avere circa la metà della ricarica in meno di mezz’ora.

Scheda tecnica del Motorola G6 Play

Motorola Moto G6 – Scheda Tecnica