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il Wi-Fi è o non è cancerogeno? Come confutare miti e credenze.

Non possiamo controllare la morte. Possiamo evitare comportamenti che ci conducano a un decesso prematuro come fumare, diventare obesi, consumare droghe o altro ma nella maggior parte dei casi non siamo gli artefici del nostro destino ultimo.

Una persona su quattro è affetta da cancro ma, a meno che non abbiano condotto determinati stili di vita, non è stata colpa loro se alcuni dei trilioni di cellule che svolgono innumerevoli processi biochimici nel nostro corpo hanno “smesso di svolgere il loro lavoro”.

Temiamo la morte. Nei secoli abbiamo creato riti per sconfiggerla o allontanarla, e ancora oggi produciamo delle minacce artificiali per fingere di avere il controllo sul nostro fato.

Lo stesso è avvenuto per il Wi-Fi. Negli anni si è ritenuto, infatti, che le radiazioni prodotte dai cellulari potessero provocare tumori cerebrali. Buone notizie, non è così. Non ci sono prove che sostengano questa tesi.

Negli ultimi 20 anni i cellulari sono diventati accessori tanto comuni da essere considerati un’estensione del domicilio. In questo periodo di tempo milioni, se non miliardi, di persone sono state esposte a tali radiazioni ma l’incidenza di tumori al cervello è rimasta praticamente invariata.

Si tratta di un aumento di qualche migliaio di persone, su una popolazione che cresce in termini di miliardi di individui, negli ultimi dieci anni. Secondo il National Cancer Institute attualmente quattro miliardi di persone usano la Wi-Fi ma se ci fosse stato un collegamento tra l’insorgenza di tumori al cervello e l’uso dei cellulari questo si sarebbe già notato.

Le onde radio non provocano danni a meno che non ci si infili in un microonde con una potenza multi-megawatt, cosa che si può ritenere poco probabile.

Le onde radio dei telefoni sono simili a quelle per mandare in onda i programmi televisivi, solo con una frequenza più alta. Non ci sono evidenze che queste radiazioni non ionizzate abbiano effetti nocivi sulla salute. A sostegno di questo, basti pensare al fatto che è da oltre 100 anni che l’uomo produce radiazioni da frequenze radio e siamo sempre stati esposti a radiazioni microonde generate dal cosmo.

Milioni di persone si sono sottoposte a terapie con radiazioni che colpivano il cervello ma in tutta la letteratura mondiale sull’argomento solamente in 73 casi c’è stata l’insorgenza di un glioma.

Forse, nonostante tutto ciò che è stato studiato e prodotto sull’argomento le persone continueranno ancora a disattivare il Wi-Fi quando dormono, a non mettere i telefoni a contatto con la pelle e quant’altro per paura di essere i responsabili di un possibile tumore al cervello. Le ricerche hanno dimostrato che ciò non è possibile ma ognuno di noi ha credenze e superstizioni a cui non vuole rinunciare.