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Morelli, viceministro Infrastrutture e della mobilità sostenibili, ha parlato a 24 Mattino su Radio 24 in modo chiaro e, sarebbe da dire, perentorio: “Entro fine mese regole nazionali sui monopattini”. L’auspicio del viceministro è rivolto alle nuove regole per i monopattini elettrici e per le piste ciclabili: “Quella di regione Lombardia, come le iniziative di molti sindaci, è un buon contributo alla discussione in atto sia in Parlamento che nel governo. Purtroppo c’è anarchia nella gestione di questa micromobilità, questo comporta delle incomprensioni e delle gravi conseguenze come abbiamo visto di recente. È evidente che entro questo mese ci sarà una vera rivoluzione in questo settore: regole chiare, certe, che valgano per tutto il territorio nazionale”.

Il viceministro Morelli ha poi aggiunto a Radio 24: “È necessario regolamentare e fare chiarezza anche per dare ai sindaci la possibilità di mettere a terra queste regole. Soprattutto nelle grandi città capita spesso di vedere una totale anarchia sia nella gestione delle piste ciclabili, sia nella cartellonistica molto spesso fuori dalle regole del codice della strada. E’ il momento di dire basta soprattutto per i numeri in crescita che non riguardano più solo le ztl ed i centri delle grandi città”.

“Tav priorità, governo sarà pronto ad aprile come richiesto”

Morelli ha anche commentato la Tav: “È una delle priorità del nostro paese, che non può essere inserita nel Pnrr per la logica della chiusura dei lavori nel 2026, il che non significa che non sia al centro delle priorità infrastrutturali del paese e del governo Draghi. Il governo sta facendo i compiti a casa, c’è stato un rallentamento oggettivo negli ultimi anni, ma entro aprile il governo avrà sicuramente chiuso tutti i dibattiti”.

Alessandro Morelli, viceministro Infrastrutture e della mobilità sostenibili, a 24Mattino su Radio 24 ha poi concluso dicendo: “Il territorio ritiene fondamentale quell’opera per quella zona ma dobbiamo ricordarci che Torino-Lione è solo una fermata che questi treni potranno fare dall’Atlantico all’est Europa, quindi diciamo che avere questa interruzione dell’alta velocità europea sarebbe un danno per il Piemonte, per Torino, per l’Italia e l’Europa”.