social media
IWS21

Meta Platforms (Facebook) deve affrontare una causa legale pari a oltre 2,7 miliardi di euro nel Regno Unito per aver abusato del suo dominio sul mercato sfruttando i dati personali di 44 milioni di utenti.

Vari rapporti affermano che Liza Lovdahl Gormsen, specialista in diritto della concorrenza presso il British Institute of International and Comparative Law, è a capo dell’azione collettiva. Reuters ha riportato la notizia facendo riferimento a persone nel Regno Unito che hanno utilizzato Facebook tra il 2015 e il 2019.

La causa sarà ascoltata dal Competition Appeal Tribunal e si basa sul fatto che le persone stanno pagando un prezzo troppo alto per l’utilizzo del servizio Facebook di Meta. Prezzo determinato dalla “consegna” di dati personali che l’azienda utilizza per generare entrate pubblicitarie.

“Nei 17 anni dalla sua creazione, Facebook è diventato l’unico social network nel Regno Unito in cui puoi essere sicuro di connetterti con amici e familiari in un unico posto. Tuttavia, c’era un lato oscuro in Facebook; ha abusato del suo dominio sul mercato per imporre termini e condizioni ingiusti ai cittadini britannici ordinari, dandogli il potere di sfruttare i loro dati personali”, ha detto Lovdahl Gornsen.

Facebook è accusato di guadagnare miliardi imponendo termini e condizioni abusivi che richiedono ai consumatori di cedere i propri dati personali per accedere al social network.

The Guardian ha riferito che l’azione è stata finanziata da Innsworth, una società che paga il contenzioso in cambio di una quota di eventuali danni.

Se il caso sarà incardinato, potrebbe durare fino a un anno.

Un rappresentante di Meta ha detto a The Guardian che Facebook offre “valore” ai consumatori e fornisce un controllo adeguato delle informazioni che forniscono: “Abbiamo investito molto per creare strumenti che consentano loro di farlo”.