Beko

Meet My Brand è lo spin-off di iGizmo Meets nel quale vogliamo “umanizzare” la tecnologia facendo raccontare ai manager delle aziende quali prodotti usano nella loro sfera privata e lavorativa. Chiediamo a questi “power user” il loro rapporto con i prodotti che propone il brand per cui lavorano ma anche esploriamo il loro lato più personale. Con Tino Canegrati, Amministratore delegato di HP Italy, è facile parlare di argomenti relativi all’innovazione e all’hi-tech: ogni parola trasmette passione, non fine a se stessa ma derivata dall’ammirazione consolidata nel tempo dalla concretezza delle soluzioni proposte dal brand al mercato. Siano esse soluzioni per i gruppi di lavoro o, ancora meglio, per i singoli utenti.

Intervistare Tino Canegrati è sempre un piacere, perché restituisce una visuale privilegiata e sincera. Già questo è motivo per non farsi sfuggire questa puntata di Meet My Brand. Non più tardi fine aprile avevamo chiesto all’Amministratore delegato di HP come vedesse la stampa 3D in questo scenario di mercato in continua trasformazione.

La sua risposta: “Grazie alla stampa 3D tanti nostri clienti e centri servizi hanno aiutato gli ospedali: questo è il vantaggio che offre la rapidità e la diffusione di questa tecnologia. In Italia ci sono numerosi centri servizi che offrono questa opportunità e hanno aiutato e stanno aiutando gli ospedali, in Abruzzo, Piemonte, in Lombardia, nel Friuli, in tempo reale con idee diverse e modalità diverse”.

Nel corso del 2020 HP ha dato vita a un rapporto ancora più stretto con i consumatori. Quali sono i vantaggi di questa opportunità?

“Dalla parte dei consumatori, il nostro HP Store ha aumentato i volumi in modo considerevole e soprattuto è aumentata l’interazione con i clienti, in particolare tramite i nostri call center in cui si ottengono suggerimenti ai problemi tecnici e così via. Le chiamate ad HP sono più che raddoppiate e ciò ha permesso di costruire un rapporto più stretto con i clienti finali.
Sulla parte B2B, in particolare attraverso la rete di vendita, ho notato che la reattività di fronte al mutamento delle condizioni di vendita ha permesso di attuare soluzioni inedite, come per esempio i webinar per aggiornare i nostri venditori. Abbiamo organizzato eventi virtuali con 450 commerciali, due alla settimana. E ciò ha permesso di raccogliere e scambiarsi feedback fondamentali per i mesi a venire”.