Un nostro lettore ci ha segnalato questa interessante offerta che ha trovato in un negozio MediaWorld. L’iPhone XR da 64 GB proposto a 839 euro, equivalenti a circa 50 euro di sconto sul prezzo di listino ufficiale di 889 euro. Un solo consiglio: correte a prenderlo, se vi interessa il prodotto.

mediaworld-iphonexr-512x1024-IGSi tratta di una riduzione pari a circa il 5% del prezzo, sembra “poco” ma in realtà è una quota importante del margine che l’azienda di Cupertino riconosce al canale di vendita. In quest’ottica si tratta di un prezzo molto interessante per chi avesse intenzione di regalare o regalarsi l’iPhone XR. Certo, si tratta del modello base con uno storage da 64 GB, il minimo indispensabile considerando le doti del Melafonino. L’ideale sarebbe il modello da almeno 128 GB. Per compensare la essenziale capacità di memoria conviene già mettere in conto la sottoscrizione di un piano di iCloud piuttosto capiente e non accontentarsi solo dei 5 GB offerti di serie.

Fatte le analisi di rito, stupisce vedere come l’iPhone XR diventi un prodotto da cestone. Certo, è un prodotto da volantino e promozionato, che quindi assurge a ruolo di modello ad alto richiamo. Però vederlo esposto così, per quanto si apprezzi la possibilità di sceglierlo nelle varie colorazioni, lascia veramente a bocca aperta. Nonostante le rassicurazioni della società di Cupertino, gli indizi sulle vendite effettive dell’XR continuano ad aleggiare.

Di recente le promozioni, spesso ben più sostanziose di quella italiana, sono state attivate anche negli Stati Uniti (dove il programma di trade-in dell’usato è stato incrementato di 100 dollari a favore del consumatore) e in Cina, Paese nel quale si vocifera di importanti sconti sui punti vendita.

L’iPhone XR messo nel cestone come un qualsiasi altro prodotto di largo consumo non può che far ragionare su quale siano le dinamiche reali in Italia. Ma i commenti si tirano solo sui dati effettivi, quindi aspettiamo la trimestrale fiscale per le analisi. Al momento ci limitiamo a segnalare i fatti e a incanalarli in un flusso di informazioni e di attività purtroppo fin troppo coerente nel suo svolgersi.

 

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