Gsmarena ha intervistato Richard Yu, CEO di Huawei, che ha parlato molto della fotocamera dei nuovi flagship, del futuro dei foldable e del 5G.

Avete enfatizzato molto lo zoom ottico presente sui nuovi device. Può parlarcene un po’ di più? Inoltre, la vostra camera frontale non supporta l’autofocus ma è fissa. Come mai?

Il nuovo zoom 5x zoom è davvero significativo e aiuta molto se si ha bisogno di fare foto da una certa distanza. Credo che lo zoom sia una feature molto richiesta, e siamo orgogliosi di averla introdotta sui nostri flagships.

Per quanto riguarda la fotocamera frontale, di solito le foto si fanno da una posizione fissa quando il braccio è esteso, quindi l’autofocus non serve. Molto più importante é usare il miglior sensore possibile, come abbiamo fatto. Il nostro sensore di 32MP permette di fare ottime foto anche in condizioni di scarsa luminosità. Inoltre, se avessimo introdotto l’autofocus, il notch sarebbe stato più grande e abbiamo preferito evitare per non compromettere il design.

Il P30 Pro non permette di registrare video in 4k a 60fps, qual è la ragione dietro questa scelta?

Prima di tutto, i benefici del 4K sono visibili solo su grandi schermi e ha davvero poco senso avere questa opzione sul proprio smartphone. Inoltre, registrare in 4K occupa una gran mole di spazio. Secondo noi, registrare in FullHD è più che sufficiente.

Lo scorso anno avete dimostrato con la serie P20 che le vostre fotocamera sono tra le migliori per quanto riguarda gli smartphone. Pensi che sia ancora necessario compararvi in modo così netto con Apple e Samsung dal palco?

La nostra fotocamera è la migliore ma in molti ancora non lo sanno. Ecco spiegato il motivo del paragone (dal palco). Vogliamo che sempre più persone sappiamo che se vogliono la miglior fotocamera, devono scegliere Huawei.

Apple ha introdotto il suo servizio di streaming video, credi che i servizi e non i prodotti saranno il futuro delle compagnie tech? Prevedete di introdurre il vostro servizio di streaming?

Penso che sia una buona mossa per Apple, e credo anche che sia difficile per loro competere con noi sul fronte hardware. I servizi porteranno un incremento del cash flow e quindi la scelta è ottima. Quello che sta facendo Apple è sicuramente giusto per loro, dovranno competere con Netflix e altri servizi e quindi molto si giocherà sulla loro capacità di sfidarli. Per quanto riguarda noi, non abbiamo intenzione di competere nel settore dei servizi di streaming video fuori dalla Cina. Abbiamo delle partnership con delle aziende video e preferiamo dare al consumatore la possibilità di fare la propria scelta. Credo che ad Apple stiano mancando delle innovazioni nel comparto hardware, per questo si stanno buttando sui servizi.

Avete introdotto la digital car key ma per ora è un’esclusiva Audi. Quali sono i brand che potremo vedere usare questa funzionalità?
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È un work in progress, avremo BMW, Volkswagen, e altri grandi aziende. Speriamo di poter avere presto il supporto sulle nuove generazioni di auto, ma dipenderà se supporteranno la tecnologia NFC.

Quale quota di mercato pensi andranno a prendere i device foldable?

In questo momento I device foldable sono davvero all’inizio e quindi la quota di mercato è davvero piccola: costano molto ed è davvero dispendioso produrli. Ma con il passare del tempo il costo diminuirà, credo che nel giro di due anni avranno il prezzo degli attuali flagship.

Pensi che nel giro di pochi anni metà dei vostri smartphone saranno pieghevoli?

Difficile da dire. Lo penso su un piano puramente flagship: in due anni metà dei nostri smartphone potrebbero essere pieghevole. Io personalmente adoro usare il Mate X, lo uso sempre, è davvero utile avere uno schermo più grande per leggere grafici o accedere al web.

È il tuo telefono principale in questo momento? E pensi che nel futuro avremo telefoni pieghevoli più piccoli, magari della dimension di un telefono “normale”?

Certo, come ho detto, amo davvero usare il Mate X per lavoro e il P30 per qualsiasi altra cosa, specialmente per la fotocamera. Nel futuro produrremo device foldable grandi la metà del P30, abbiamo già piani per produrne uno più piccolo.

Huawei ha intenzione di implementare il proprio assistente vocale?

Al momento abbiamo Xiaoyi, il nostro assistente vocale, per il mercato cinese ma ci affidiamo a Google Assistant e Amazon Alexa per gli altri mercati a causa dell’ecosistema. Ma in futuro implementeremo il nostro. Per il momento Google e Amazon stanno facendo meglio di noi fuori dalla Cina e vogliamo dare la miglior esperienza possibile ai nostri clienti.

Quali sono i prossimi passi per Huawei nel campo dell’intelligenza artificiale?

Al momento, sui nostri smartphone mettiamo a disposizione un sistema di intelligenza artificiale per supportare le idee di tutti gli sviluppatori di app. Per esempio, abbiamo sviluppatori di app di terze parti che creano app per la guida automatica e per persone con difetti di vista e udito. Usiamo l’intelligenza artificiale per migliorare le performance della nostra fotocamera. Non vogliamo fare tutto da soli ma cerchiamo di coinvolgere gli sviluppatori in modo che creino nuove e straordinarie feature.

Passando al 5G, l’Unione Europea ha deciso di permettere a Huawei di costruire reti 5G quindi possiamo aspettarci di vedere il primo device 5G in Europa? S

Certamente, il governo degli Stati Uniti sta cercando di limitarci ma abbiamo la miglior tecnologia 5G, quindi gli operatori si fidano ancora di noi. La nostra tecnologia 5G è ancora avanti agli altri, forse non sono umile ma posso affermare che Huawei è almeno un anno e mezzo avanti ai suoi principali competitor. Penso che tutti vogliano il 5G quindi credo che sempre più operatori in Paesi diversi sceglieranno le nostre soluzioni. Il 5G sarà disponibile verso maggio-giugno di quest’anno. Il nostro primo device sarà il Mate X e la variante 5G del Mate 20 X, disponibili da giugno. In autunno, vedremo il lancio globale del 5G in Cina, Corea del Sud e in alcuni paesi europei.

Nell’ultimo anno abbiamo visto un’incredibile crescita, pensate che potrete fare di nuovo gli stessi numeri quest’anno?

Certo, il nostro anno fiscale coincide con il calendario annuale. A gennaio e febbraio abbiamo avuto una grossa crescita se comparata allo scorso anno, maggiore del 50%. o