Beko

na bella notizia per il mondo delle librerie e dunque dei libri. Che scrivono una pagina, o meglio un capitolo improntato all’ottimismo. Secondo la ricerca dell’Ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori (Aie) sulla base di dati Nielsen e Ie – Informazioni Editoriali nel mese di luglio arrivano segnali di ripresa per il mercato editoriale italiano dopo i mesi di lockdown. A emergere, inoltre, anche una parziale risalita negli ultimi mesi delle quote di mercato delle librerie e della grande distribuzione, rispetto agli store online.

Librerie, l’andamento delle vendite

Il mercato italiano del libro nei canali retail (librerie, store digitali, grande distribuzione) ha un valore (timbrato alla data dell’11 luglio scorso) di 533 milioni di euro, in flessione rispetto ai 600 milioni dello stesso periodo 2019. Tuttavia, la perdita di fatturato anno su anno si è ridotta al -11%, e praticamente dimezzata rispetto al -20% del 18 aprile. La risalita è legata al fatto che dallo scorso mese di giugno i consumatori (e lettori) italiani, sono tornati a comprare in librerie e grande distribuzione quanto nell’anno precedente. Come a dire che, dopo l’abbuffata dell’e-commerce nei mesi di lockdown (Amazon docet) , è venuto a galla (e fortunatamente) un piacevole ritorno alle origini e alle abitudini, scandito dagli acquisti nei negozi fisici, leggi alla voce librerie. 

Il peso dei canali

Intendiamoci: il boom del commercio elettronico ha da una parte contribuito a mantenere sufficientemente “in quota” gli standard di vendita. Diversamente il calo sarebbe stato ben più pesante e accentuato di quanto non sia. E forse ancora più difficile da rimediare. Non solo. Prendendo sempre come riferimento la fotografia scattata da Aie all o scorso 11 luglio, le vendite nei canali fisici (librerie e Gd) hanno recuperato terreno. La quota di mercato è passata dal 52% al 56%, a fronte di una flessione dei negozi online che di attestano sul 44%. Ma attenzione: perché guardando allo stesso periodo dello scorso anno le vendite sui canali fisici cubavano il 70%, mentre quelle online erano al 30%. La vera sfida sarà quella d’autunno per verificare se questa inversione di tendenza, con il recupero delle librerie a scapito degli store online, troverà conferma. O comunque, quali saranno diventati i rapporti di forza e peso in campo per il settore dei libri in Italia.