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La variante Omicron manda all’aria il calendario delle fiere mondiali. Negli Stati Uniti, mentre cala il sipario sul Ces di Las Vegas (in presenza nonostante alcune defezioni importanti) l’E3 di Los Angeles annuncia che anche l’edizione 2022 sarà solo in formato digitale. Il fatto che la rassegna mondiale del gaming sia costretta ancora alla versione online (e per il terzo anno consecutivo), benché programmata a giugno (periodo stagionale che in passato sembra aver favorito il contenimento del virus), costituisce un segnale da non sottovalutare. Del resto, sempre dall’altra parte dell’Oceano, mentre i Grammy Awards sono stati posticipati a data da definire, il Sundance Film Festival andrà in scena solo online. La situazione si sta complicando e in queste settimane si è assistito a una sorta di “effetto domino”. Si naviga a vista, insomma.

Fiere: cosa succederà a Mwc 2022?

Il calendario sta subendo repentini cambiamenti: la situazione pandemica e sanitaria si è fatta complicata e preoccupante. Pertanto, il posticipo di svariate fiere è a dir poco obbligato. I rischi di annullamento (in caso di indisponibilità di altre finestre temporali) è dietro l’angolo. C’è chi sta cercando di giocare in anticipo. In Italia, ad esempio, a far registrare gli slittamenti sono state già due manifestazioni legate al mondo dell’agroalimentare: Marca a Bologna e Sigep a Rimini. Circa la storica fiera del giocattolo di Norimberga, la Spielwarenmesse (2-6 febbraio), prima di Natale l’ente organizzatore ha confermato che tutto sta procedendo grazie alle misure assunte dalla cancelleria di Berlino in materia di contenimento della variante Omicron. Vedremo in questi giorni se ci saranno improvvise variazioni. Ma è indubbio che ombre in banco si stanno addensando anche su altre rassegne. I riflettori sono ben puntati sull’edizione 2022 di Mwc a Barcellona. Molte big tech sono “in una sorta di “lockdown operativo” per contenere i rischi dei propri addetti e dipendenti. L’incoraggiamento che arriva dai governi affinché venga ripristinato lo smart working almeno in questa fase del mese di gennaio è più di un indicatore. Dunque, intorno alla grande kermesse di Barcellona (in agenda dal 28 febbraio al 3 marzo) si moltiplicano dubbi e domande, ancorché notizie ufficiali non siano ancora giunte dall’organizzazione. Confermata per ora l’Ifa con appuntamento a Berlino dal 2 al 6 settembre.