Le start up da seguire nel 2021
Audeze

Mobilità elettrica: l’Italia bene nel navale, 2021 da protagonista con DeepSpeed

Le possibilità offerte dalla tecnologia sono molte, ancora inesplorate e nuovi modelli e concetti si sviluppano con una rapidità sbalorditiva. Fra 3D, realtà virtuale e mobilità sostenibile si muove un intero esercito di start up italiane, spesso composte da giovani e neo laureati che rivolgono uno sguardo al futuro.

Il concetto di start up ha preso piede da meno di un decennio, ma ha cambiato il modo di concepire e fare azienda. L’Italia dal canto suo eccelle nella mobilità, in particolare nell’innovazione navale con la start up tutta italiana DeepSpeed, che si propone di diventare per la nautica ciò che Tesla rappresenta per il mondo delle auto elettriche: un vero e proprio punto di riferimento. La start up di William Gobbo è un fiore all’occhiello della tecnologia italiana e vanta un brevetto valutato circa 13 milioni di euro. DeepSpeed sarà un nome molto citato nei prossimi mesi e il progetto di Gobbo risulta essere fra i più promettenti del prossimo decennio e chissà se un domani sarà possibile partecipare alle azioni in borsa di questa start up come ora è possibile acquistare azioni Tesla. Da Napoli invece arriva Kineton: azienda da 300 dipendenti che lancerà nel 2021 Kinecar, auto completamente basata su Intelligenza Artificiale, come conferma il CTO Antonio Novella.

Logistica: più e-commerce significa maggiori trasporti. Immobiliare: start up milanese giovanissima

Strettamente connessa con la mobilità è la logistica. Un italiano su due acquista almeno un prodotto online al mese e, nel caso in cui si tratti di mobili e articoli ingombranti,  il ruolo della logistica, che deve badare ad essere efficiente, sicura e sostenibile, diventa cruciale. Viene da Verona e si chiama Milkman e garantisce servizi di consegna su misura con l’aggiunta di funzioni di gamification. Lo scorso maggio Poste Italiane si è interessata al fenomeno partecipando attivamente al progetto che l’anno scorso aveva fatto registrare oltre 400 mila consegne e 25 milioni totali di finanziamento, con appunto Poste Italiane come parte attiva. Anche nell’immobiliare l’Italia delle start up dice la propria e lo fa tramite un giovanissimo milanese, Giorgio Tinacci, che con la sua Casavo si propone di snellire drasticamente i tempi di vendita rendendo la vita molto più facile a venditori e acquirenti. Da Milano si è estesa a tutta Italia e ormai Casavo è un nome celebre nel mondo dell’immobiliare italiano, destinato a crescere.

Formazione, e-commerce e salute: il nuovo che avanza

Si chiama Artemest e nasce dall’idea dell’italo-americana Ippolita Rostagno. Si tratta di una piattaforma e-commerce da 4,5 milioni di euro nel 2018 e destinata a diventare leader nella vendita online dell’artigianato di lusso. Altro e-commerce da menzionare, ma stavolta in ambito food è Cortilia che mette in contatto consumatori con agricoltori diretti, favorendo sia il consumo di cibo naturale a chilometro zero, sia fornendo un canale in più ai singoli agricoltori. Nel paese amante della moda non poteva mancare un e-commerce legato al fashion e quindi, assolutamente doverosa da citare, è la start up Lanieri, piattaforma di acquisto online dedicata alla moda italiana già acquisita dal gruppo Reda. Legato al tema prevenzione e salute ci sono Hyris, la trentina Immagina BioTechnology S.r.l. e InSilicoTrials, ciascuna importante a modo suo. Hyris offre la possibilità di analizzare il DNA tramite l’intelligenza artificiale, favorendo la prevenzione e la sicurezza; mentre Immagina BioTechnology S.r.l, sostiene la ricerca farmaceutica e biomedica con una piattaforma all’avanguardia: archivio di specifici componenti cellulari isolati. InsilicoTrials si muove nello stesso campo della ricerca e crea un hub su cui aziende farmaceutiche e attori del settore possono condividere simulazioni e informazioni.

Non soltanto ingegneri, laureati, sviluppatori software, ma anche tantissimi self-learner formatisi con anni ed anni di esperienza sul campo. Queste sono le nuove figure che avanzano nel mondo delle start up e che possono contribuire a rendere il mondo un pianeta migliore, ed è un orgoglio che molte di queste idee arrivino dall’Italia. Inoltre l’approccio lavorativo tipico che si vive in una start up meglio si confà alle tendenze e alle possibilità moderne, dove è possibile organizzare un meeting direttamente dal proprio smartphone in qualsiasi posto del mondo.