Thanos è il nemico storico degli Avengers nell’epopea fumettistica. Chi ha letto le strisce della Marvel sa già come andrà a finire: il Mad Titan (così è chiamato) è destinato a soccombere più volte e, alla fine, a quasi allearsi con i Vendicatori. Solo che questa è la saga dei fumetti, riproposta in chiave hollywoodiana sullo schermo cinematografico. Per esempio, manca Silver Surfer dei Fantastici 4 che è il vero antagonista etico e morale di Thanos. E poi manca un elemento chiave affinché gli Avengers possano vincere. Elemento chiave che vi lasciamo presagire dal trailer proposto qui di seguito.

Captain Marvel è la chiave di volta che regge tutta la sfida tra Thanos e gli Avengers. Meglio ricordare subito che Thanos è un chiaro riferimento Thanatos, nella mitologia greca è la personificazione della morte. E nei fumetti il Titano Pazzo è destinato addirittura a incontrare la Morte, ma nel frattempo tanti accadimenti detteranno un cambio di rotta della sua condotta da nemico a quasi amico/alleato degli Avengers. È una situazione molto molto più lontana temporalmente rispetto agli accadimenti di Infinity War che null’altro è la somma di un serie di fascicoli, con il ruolo centrale assunto dalla serie Il Guanto Dell’Infinito.

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State calmi voi che leggete: non tutto è perduto. Chi ha letto le strisce colorate di Marvel può già intuire cosa succede dalla scena finale in cui Mad Titan raggiunge lo scopo. In questa edizione teatrale, il personaggio assume anche ruoli molto più estesi rispetto a quello di redentore dell’Universo. Arriva a sfiorare il concetto di incarnazione della natura stessa, che riassume in sé tutte le qualità e le usa per ridare (a carissimo prezzo) una speranza alla vita.

Certo, estirpare il cancro che sta distruggendo il Cosmo (l’eccesso di persone che stanno esaurendo in modo ferale le risorse limitate disponibili) significa anche operare in modo apparentemente estremo. E così l’atto finale di Avengers: Infinity War non può che essere di puro sbalordimento.

Si esce dalla sala quasi svuotati, increduli che tanti protagonisti centrali della serie siano stati sconfitti.

Ma è davvero così?

Oltre l’apparenza

Alcuni suggerimenti arrivano dalla trama. Lasciate per un attimo perdere i combattimenti a ritmo frenetico che tolgono attenzione dai dettagli e sono funzionali a costruire un personaggio che ha ribaltato le avventure degli Avengers. Sì, perché Thanos è un fattore centrale nell’universo dei Vendicatori. E non è affatto “cattivo”; è spietato, razionale e matematico nella sua logica puramente improntata alla “natura”. In Infinity War però mancano o sono messi in secondo piano alcuni elementi perché si possa davvero capire cosa sta succedendo.

Citiamone alcuni:
1. nei fumetti c’è l’antagonista d’elezione di Thanos, ossia Silver Surfer che era la sua nemesi sentimentale, emotiva e irrazionale;
2. manca anche Captain Marvel, l’avversario più forte e decisivo del Titano Pazzo, tanto da ribaltare le sorti della battaglia;
3. Thanos è per ben due volte (nel finale) messo al cospetto della sua coscienza (guardare il Sole nascente, come aveva promesso a Dr. Strange, e Gamora da bambina nel tempio), fattore centrale per capire il personaggio;
4. Thanos è in possesso di tutte le pietre, compresa quella del tempo. E nel suo approccio scientifico alla sopravvivenza dell’Universo, un ruolo centrale giocherà proprio la presa di coscienza di ciò che ha fatto: eliminare la metà degli esseri viventi sarà davvero l’unica soluzione possibile?

Il consiglio è rivedere tutta la storia raccontata in Infinity War non già come una contrapposizione tra bene e male, ma come una contrapposizione tra sentimento e ragione, tra razionale e irrazionale, tra uomo (fallace e incompleto ma ricco di sentimenti) e natura (che mira alla sopravvivenza delle specie a qualsiasi costo).

Alla fine noterete che entrambi sono dalla stessa parte, come spesso succede tra i Vendicatori, solo con idee e modus operandi totalmente contrastanti.

La chiave di tutto è affidata a Loki, che prima di morire dice: “Non sarai mai un dio”. Attingendo ancora dalla mitologia greca, i Titani (uguali agli esseri umani ma mostruosi) hanno sfidato gli dei dell’Olimpo che miravano ad avere i loro stessi poteri. È finita male per i Titani. Thanos segue questa logica, servendosi del Guanto dell’Infinito per diventare un Dio. Infatti, solo un Vendicatore (per ora) riesce a tenergli testa: Thor, per l’appunto un dio.

Il finale è il vero inizio

Nel finale poi c’è tutto ciò che serve per capire che nulla è compiuto. Anzi, per usare una frase alla Thanos, tutto è incompiuto. Non è nemmeno iniziato. La fine è il vero inizio della saga che si snoda dal Guanto dell’Infinito e arriva laddove è difficile vedere se non si sono letti i fumetti.

L’epurazione delle forme di vita nell’Universo tocca anche Nick Fury che però riesce a lanciare un messaggio (sono le scene post crediti finali). Un vecchio pager cade a terra (non a caso vecchio, quasi a suggerire che il prossimo film sarà ambientato negli anni ’90) e per una manciata di secondi si vede un logo colorato: è il simbolo di Captain Marvel.

Guarda che caso, il film è previsto arrivi nelle sale nel 2019 e introduce un personaggio finora non portato sul grande schermo. Ma che sarà dominante nei prossimi Avenger. Ah, giusto per capirci: Captain Marvel è una donna, anche se nei fumetti è una identità segreta che inizia da Mar-Vell. Sul grande schermo arriverà nella sua ultima declinazione, cioè Carol Danvers impersonata dalla splendida Brie Larson. È un personaggio complesso e articolato, con poteri derivanti dalla modifica del Dna che si è fuso con quello di un alieno.

In realtà Captain Marvel è un protagonista storico dello Shield e uno dei primi eroi di Nick Fury. Non solo, è il personaggio più potente mai disegnato dalla Marvel. Breve excursus, vi ricordate Justice League? Ebbene, dovete sapere che DC Comics e Marvel si sono per anni sfidate a colpi di trama e personaggi equivalenti nei fumetti. Ciascuna prendeva spunto dall’altra in un susseguirsi di colpi di scena. La competizione era nel lasciare il più possibile stupefatto il lettore. Ma i personaggi erano simili nella filosofia, seppure differenti in tutte le altre caratteristiche.

Torniamo a Justice League, limitiamoci alla sola versione cinematografica. Il grande nemico da affrontare è Steppenwolf, del tutto speculare a Thanos per tantissimi motivi. Chi lo sconfigge dopo minuti interminabili di battaglie con Batman, Wonder Woman, Cybord, Flash & Co.? Un alieno: Superman (sì, tecnicamente è un alieno dato che arriva da un altro pianeta), l’unico che ha una natura differente da Steppenwolf e quindi una forza sovrumana.

Torniamo al punto. Captain Marvel deriva i suoi poteri dalla fusione del suo Dna con quello di un alieno… Ora lascio a voi la risposta, chi è l’unico che può sconfiggere Thanos?

Tutto è rimandato a Infinity War 2, che però arriverà solo dopo aver introdotto il nuovo personaggio fondamentale tra i Vendicatori. E, fidatevi, i fatti saranno molto meno prevedibili di quanto si potrebbe pensare.