L’Antitrust tedesco investiga su Amazon per posizione dominante

La notizia giunta da Berlino è di quelle destinate a lasciare il segno e fare molto rumore. L’Antitrust tedesca ha dato via a investigazioni e approfondimenti per comprendere se il gigante dell’e-commerce Amazon stia eccedendo nel fare valere la sua posizione di forza e dominanza del mercato in relazione all’utilizzo del marketplace a parte di retailer di terze parti.

La notizia partita da Reuters ma presto ripresa dai principali mezzi di informazione rientrerebbe in un disegno più ampio afferente alle mosse della Commissione europea già attuate nei confronti di Facebook e Google, tra gli altri, per pratiche forzose derivate dalla posizione di dominanza sul mercato. La stessa Commissione sta già indagando su Amazon nella duplice veste di retailer e marketplace.

Come un guardaporta

Il Federal Cartel Office (l’ufficio federale tedesco per i cartelli che afferisce al Ministero federale dell’economia e dell’energia) con sede a Bonn (Germania) ha emesso una dichiarazione ufficiale in cui spiega di avere ricevuto numerose lamentele da parte dei partner (trader) di Amazon circa le pratiche di business applicate dall’azienda americana.

“Amazon agisce come una sorta di “guardaporta” nei confronti dei clienti. Il doppio ruolo di grande retailer e grande marketplace significa anche che c’è un potenziale di impedimento degli altri operatori sulla piattaforma”, spiega il Presidente del Cartel Office Andreas Mundt.

Lo stesso funzionario ha confermato che l’investigazione in atto sta esaminando le condizioni di business che Amazon impone ai partner sulla piattaforma, compresa la trasparenza della partnership e le criticità emerse sul ritardo di pagamenti e spedizioni.

Quali conseguenze

I portavoce di Amazon si sono per ora rifiutati di commentare sulle indagini in corso, limitandosi a confermare la loro piena cooperazione con le autorità perché venga fatta chiarezza e precisando che lo sforzo dell’azienda è di supportare la crescita di tutti gli operatori che scelgono la piattaforma di e-commerce, in particolare le piccole e medie imprese.

Cosa succederà poi? Una volta raccolte le prove, il Federal Cartel Office redigerà un dossier e solo se saranno rilevati comportamenti effettivamente dubbi o poco rispettosi delle regole di concorrenza saranno comminate sanzioni o altre misure. In effetti, è ancora presto per ipotizzare il futuro. Per la cronaca, lo stesso Antitrust tedesco sta indagando su Facebook per capire se stia raccogliendo indebitamente informazioni sugli utenti in virtù della sua posizione dominante nei social network.

Dal canto suo, la Commissione Europea sta anch’essa investigando sulla doppia attività di Amazon con una serie di analisi e incontri dei partner e delle aziende che operano sull’e-commerce per capire se ci siano gli estremi di una concorrenza poco chiara con i brand che hanno prodotti simili a quelli proposti da Amazon stessa.

La posizione di Amazon

Dalla pubblicazione del nostro articolo, abbiamo ricevuto la dichiarazione ufficiale di Amazon che definisce la sua posizione nei confronti del procedimento. La riportiamo in forma integrale:

“Non commentiamo i procedimenti in corso. Tuttavia, collaboreremo pienamente con il Bundeskartellamt e continueremo a lavorare per supportare lo sviluppo delle piccole e medie imprese.“