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Dopo avere ufficializzato la partnership tecnologica con Oppo, attraverso cui si condivideranno parte della supply chain e della ricerca e sviluppo, OnePlus ha comunicato che i modelli destinati alla Cina della serie OnePlus 9 saranno equipaggiati con ColorOS invece che con OxygenOS.

La scelta non impatterà sulle versione per l’Europa. È bene precisare che i prossimi OnePlus 9 e 9 Pro destinati al Vecchio Continente continueranno ad avere la OxygenOS.

Spiega Gary C, a cao dello sviluppo di OxygenOS: “Come azienda tecnologica globale, siamo sempre alla ricerca di nuovi e diversi modi per soddisfare le necessità, le preferenze e le abitudini dei consumatori. Crediamo che questa scelta del sistmea operativo per il mercato cinese offra una esperienza di utilizzo all’altezza della domanda”.

Se OxygenOS non è messa in discussione nei territori extra-Cina, la vittima sacrificale di questa strategia appare HydrogenOS. Quest’ultima piattaforma era una variante della Oxygen ma studiata sulle necessità degli utenti cinesi, tanto che la si trova installata sugli OnePlus finora venduti.

D’altro canto, ColorOS ha una diffusione superiore alla Oxygen/Hydrogen e nella sua più recente release 11.2 installata a bordo dell’Oppo Find X3 Pro ha trovato un equilibrio invidiabile tra stabilità, prestazioni e semplicità.

Per la cronaca, anche Realme usa una declinazione della ColorOS chiamata però RealmeUI, al fine di tenere sotto traccia la parentela con Oppo. Parentela tecnologica che con OnePlus è stata invece enfatizzata.

Di recente Oneplus ha confermato che la nuova generazione 9 e 9 Pro degli smartphone sarà abbinata a un reparto fotografico firmato da Hasselblad, al fine di elevare il livello dell’imaging. Vi abbiamo anticipato alcune novità in questo approfondimento: https://igizmo.it/oneplus-e-hasselblad-una-nuova-generazione-dellimaging/