Kantar: i trend per il futuro della mobilità e le grandi città

Come sta evolvendo la mobilità? Quali sono i temi caldi e i driver di cambiamento? Ne ha parlato ieri Andrea Galimberti, Head of Mobility – Insights Division – Kantar a IoMobility – Roma dove si è discusso di infrastrutture e MaaS (Mobility as a Service) e dove si è celebrata la premiazione agli IoMobility Award. Kantar ha premiato l’Innovazione con un premio speciale a Goodyear a cui ha offerto un Activation Workshop specifico basato sui risultati dello studio Mobility Futures, appena lanciato.

“Cultura, atteggiamenti e propensioni dell’utente, connettività e infrastrutture di comunicazione sono alla base del grande cambiamento in atto in tema mobility – ha commentato Andrea Galimberti, Head of Mobility, Kantar – Insights Division. Da driver a mover, l’utente di mobilità è oggi alla ricerca di soluzioni interconnesse, di flessibilità e di semplicità di fruizione. Il focus è sull’experience”.

Partendo da alcuni insights di Mobility Futures, lo studio di Kantar in 31 grandi città nel mondo, che ha analizzato la mobilità e le scelte dei commuters (più di 20.000 interviste), con i commenti di 53 esperti in mobilità a livello globale, si è discusso dei nuovi trend in atto, di modelli di MaaS (Mobility as a Service), di infrastrutture e grandi reti di comunicazione che possano sostenere sistemi di mobilità integrati. 

“I movers ci raccontano la propria esperienza di viaggio – ha continuato Andrea Galimberti, Kantar – le abitudini, le preferenze, l’impatto emozionale correlato. La piaga, per tutti, è il traffico, segnalato come peggior elemento di impatto, fra 11 da considerare, sulla vita in città: ciononostante, il 39% dei commuters urbani va al lavoro in auto, da solo”.

E ancora: secondo Kantar Mobility Futures, un 25% degli intervistati è aperto al cambiamento della modalità di trasporto. Di questi, il 42% degli utilizzatori di trasporto pubblico sono aperti ad alternative; il 37% di chi utilizza l’auto, la lascerebbe volentieri a casa!

Altro elemento importante da considerare, è il portato emozionale delle scelte effettuate. I mezzi di trasporto individuali ed attivi, sembrano essere molto più gratificanti di quelli collettivi. In quest’ambito alcune città sono riuscite a gestire (ed offrire) legami emozionali, costruendo consapevolezza sull’importanza delle scelte effettuate dai cittadini. Londra, per il trasporto pubblico, e Copenhagen, per l’utilizzo della bicicletta, sono casi virtuosi.

Ma non è tutto: le città sono tutte diverse! Ci sono immense differenze nel modo in cui la gente si muove, molte delle quali hanno driver ed abitudini culturali, oltre che strutturali o economico-sociali. Tutto questo impatta sulle scelte degli utenti e sui loro comportamenti di mobilità: andiamo dalle città nordamericane, costruite (e focalizzate) sull’auto come mezzo di trasporto, alle città europee multimodali, a modelli nuovi (tecnologici, come in Cina, o a ridotte infrastrutture come in Indonesia o in altri Paesi in rapido sviluppo).

Come valutare fra loro le diverse città? Come riconoscere il livello di avanzamento del processo di costruzione delle infrastrutture di mobilità, valutarne l’esperienza dei cittadini/utenti ed i risultati finora ottenuti?

“Kantar – ha concluso Andrea Galimberti – ha costruito alcuni indici, come il Green Commuter Index, lo Shared Mobility Index ed altri, che permettono di costruire ranking fra le diverse città, offrendo ai player della mobilità indicazioni chiare sui risultati finora raggiunti nei diversi contesti urbani e sulla roadmap dei percorsi di sviluppo, per aiutarli a individuare gli elementi chiave per le loro strategie di crescita. Mobility Futures si pone dunque come strumento di analisi per pianificare il futuro della mobilità”.

Lo studio ha inoltre valutato la reazione degli utenti di mobilità ad alcuni concetti di innovazione (veicoli, servizi, infrastrutture digitali, incentivi,…) valutandone accettazione, considerazione ed altri fattori di sviluppo. Interessante come sempre evidenziare che a parità di concetto, la percezione e l’accettazione sono molto diverse, nelle diverse aree del mondo: la cultura ed il contesto impattano notevolmente.

In occasione di IoMobility Award, che promuove la cultura dell’innovazione e dell’imprenditorialità nell’ecosistema della mobilità, a cura di Innovability, Kantar, presente in Giuria, ha voluto premiare l’innovazione, con un riconoscimento speciale concreto e consulenziale: Goodyear. Il vincitore potrà fruire di un Activation Workshop basato su alcuni risultati di Mobility Future, a sostegno del processo di sviluppo strategico del progetto candidato, esempio virtuoso di innovazione per la sicurezza del trasporto stradale.

Lo studio Mobility Futures di Kantar ha esaminato le risposte di oltre 20.000 abitanti sulle loro attuali esperienze di viaggio e sui mezzi di trasporto desiderati delle proprie città (31) integrando i risultati con insights specifici di 53 specialisti di mobilità a livello globale. 

Offre un quadro specifico sulle 31 città analizzate che permette ai diversi player di comprendere i contesti locali con visione ed expertise internazionale.