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Crocevia sensoriale perfetto, JBL Pulse 4 fa della commistione tra suoni e colori il suo punto di forza. Lungi dall’essere puramente uno speaker bluetooth, Pulse 4 si pone come un complemento d’arredo in grado di arricchire la componente esperienziale della stanza che si trova ad animare, potenziando la fruizione musicale con giochi di luci e colori capaci di sorprendere e regalare un’esperienza unica nel suo genere. 

Oltre alla qualità innegabile, sia costruttiva che audio, ci sentiamo di sottolineare un dato su tutti: JBL Pulse è un prodotto divertente da usare. E divertente, va detto, anche da testare. 


Design

Pulse 4 ha una forma cilindrica trasparente in cui la componente cromatica è totalmente affidata ai giochi di luce LED che lo speaker esprime una volta acceso. Il rivestimento esterno ha l’aspetto del vetro, ma è in plastica, e trattiene relativamente le impronte, dettaglio che viene comunque azzerato quando JBL è acceso. Tra il bordo esterno e quello interno che alloggia i led, si apprezza uno spessore importante, probabilmente per necessità costruttive ma anche di protezione delle componenti interne responsabile dei mirabolanti giochi di luce. 

Le dimensioni sono 9.6 x 9.6 x 20.7 cm e lo speaker non spicca per leggerezza. Pesa infatti 1,26kg, a mio avviso ampiamente compensati dall’esperienza luminosa che ne scaturisce e dalla qualità audio garantita. Restituisce però un senso di solidità e affidabilità, anche grazie allo strato plastico che protegge da urti, polvere e acqua. Tra l’altro lo speaker è certificato IPX7, dunque è impermeabile.

Sul retro trova posto il Led che si illumina in fase di ricarica e il connettore USB-C per la carica. L’autonomia, affidata a una batteria da 7260 mAh, è adeguata. Jbl garantisce 12 ore di riproduzione. Per ricaricarla completamente siamo invece sulle 3 ore.

Superiormente svetta la griglia della cassa, che esternamente presenta un rivestimento gommato, adibito a dare alloggio ai tasti per l’accensione e per il pairing bluetooth a destra, per il volume e per la riproduzione davanti e per la regolazione della luminosità e per connettere più speaker posteriormente.

Qualità audio

Pur essendo un ottimo completamento d’arredo nella sua funzione di lampada, il fulcro è ovviamente la resa audio. Essa risulta gradevole, con una buona qualità che premia medi e bassi. Questi ultimi perdono qualcosa se si imposta il volume al massimo, ma c’è da dire che questo risulta davvero alto e probabilmente non adatto a una situazione che non sia una festa. 

In generale, il suono è ricco, corposo e carico di dettagli, potente e definito. E non delude in nessuna delle condizioni di test cui l’abbiamo sottoposto: a casa, in ufficio tra il vociare dei colleghi, in compagnia durante una cena, ma anche all’aperto. 


L’app
JBL Connect

L’app a supporto, JBL Connect, che non è fondamentale ma arricchisce l’esperienza d’uso, è disponibile sia per iOS che per Android e si concentra sulla gestione dei giochi di luce. Se ne hanno 4 a disposizione, denominati Spirituale, Equalizzatore, Onda e Focolare.

Per ognuna di queste modalità l’utente può selezionare il colore da una tavolozza di colori, ma anche aprendo la fotocamera e inquadrando un oggetto, in una sorta di campionamento che ricorda quello che si fa in ambito grafico e che è utile per adeguare il colore della lampada alle tonalità dell’arredamento casalingo. Non manca poi una modalità personalizzata, che permette di scegliere tre pattern che si ripetono. Una chicca particolarmente apprezzata da chi scrive è poi l’aumento della luminosità del colore all’aumentare del volume. 

JBL

Gli effetti che ne scaturiscono esaltano il divertimento di cui parlavamo in apertura: lo speaker diventa in un attimo un oggetto altro tanto da una semplice cassa quanto da una lampada futuristica, ma piuttosto assume una forma tutta sua: quella di un complemento unico e iconico, diverso da qualsiasi altra proposta attualmente sul mercato. 

Le luci psichedeliche riecheggiano gli anni ’80, giocano a ritmo di musica in un movimento fluido e incalzante che a tratti potrebbe risultare quasi ipnotico, sicuramente coinvolgente. 

JBL Connect permette poi una modalità Party, che prevede la connessione di due o più JBL Pulse 4 aumentando il raggio d’azione degli speaker, che sincronizzano così l’audio in uscita. La modalità party, più che una funzione accessoria, rientra tra quelle core del prodotto che, grazie all’audio a 360°, sembra studiato proprio per essere utilizzato in compagnia. 

Conclusioni

JBL Pulse 4 ha un prezzo di listino di 229 euro. Non è un costo contenuto, è vero. Ma la qualità audio e la qualità costruttiva sono ottime e i giochi di luce, personalizzabili e controllabili tramite smartphone, sono incredibili e divertenti. È questo mix di qualità e divertimento a renderlo un prodotto unico nel suo genere.

Valutazione
JBL Pulse 4