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Non è stata una settimana semplice per Apple. Da una parte l’israeliana Cellebrite ha confermato di avere trovato il modo di violare le difese di iPhone e iPad per leggere i dati in essi contenuti. Sia ben chiaro: ciò avverrà per scopi strettamente legali e in ambiti forensi, tuttavia potenzialmente oltre 1,4 miliardi di dispositivi attivi con iOS possono essere “violati”.

In queste ore lo storico insider di Apple Ming-Chi Kuo ha svelato il design degli iPhone 2020. E sarà una rivoluzione, perché il modello da 5,8″ che oggi è rappresentato da iPhone X e Xs sarà rimpiazzato con una edizione più compatta ma dalle caratteristiche premium. In un contesto di mercato in cui i display si ingigantiscono, Apple sembra attuare una strategia radicalmente diversa ma (forse) più in linea con le esigenze reali dei consumatori.

Compatto, come i primi iPhone

Secondo Kuo, le prossime generazioni di iPhone avranno solo due tagli di schermo da 5,4″ e da 6,7″. Nessuna via di mezzo: il compatto oppure il gigante, entrambi con cornici azzerate per sfruttare al massimo la superficie frontale. Questo permetterà di tornare ai fasti dei primi Melafonini, che si fregiavano della caratteristica ergonomica di essere usati con una mano sola. In sostanza i modelli 2020 avranno un display con dimensioni paragonabili a quelle dell’iPhone 8 solo super compatto per via della totale assenza di bordi laterali.

E questa mossa radicale, ossia tornare a dispositivi compatti senza pregiudicare la qualità visiva, potrebbe essere la mossa giusta per tornare a fare innamorare dell’iPhone. Se si analizza l’andamento recente, l’iPhone XR è il modello più venduto e riuscito in virtù della perfetta combinazione tra prezzo e caratteristiche tecniche; a seguire Xs Max, che vende fino al triplo dell’Xs, peraltro cannibalizzato per un posizionamento troppo vicino ai due fratelli.

Dunque il messaggio è abbastanza chiaro: smartphone compatti (ma con prezzo giusto) oppure giganti. Nessuna via di mezzo.