project athena
Note 20 banner big

“A processor evolved”. Non ha dubbi Gregory Bryant di Intel (ha la carica di Executive Vice President, GM Client Computing Group) nel presentare la tanto attesa 11esima generazione di processori Intel Core. L’evoluzione in realtà è una rivoluzione, perché l’azienda di Santa Clara (California) riparte da questa piattaforma hardware per dare una svolta al mondo dei portatili. Anche perché bisogna prendere atto che il ruolo del pc è cambiato, forse per sempre.

La pandemia da Covid-19 ha dimostrato che il computer non è affatto una commodity: tutt’altro, è lo strumento fondamentale per la connettività. L’obiettivo evolutivo del computer è abbattere le barriere tra fisico e virtuale, tra le persone e le distanze, tra le dimensioni dei prodotti e i limiti imposti dalla tecnologia. Gli utenti pretendono prestazioni sempre superiori con maggiore durata delle batterie per supportare le sempre più spinte necessità personali e di lavoro delle persone. Il tutto senza rinunciare alla massima connettività tra i dispositivi personali, il cui dialogo deve essere interattivo e senza attrito. Le applicazioni che permettono tutto ciò devono essere “trasparenti”, ossia non impegnare le persone a capire come realizzare gli obiettivi ma mettendole nell’agio di ragionare su quali obiettivi perseguono.

A Intel non bastava un passo evolutivo in più. Serviva creare un momento di discontinuità. C’è riuscita con il nuovo Core di 11esima generazione, basato su architettura Tiger Lake, che Bryant ha definito essere il “migliore processore finora prodotto da Intel, in termini di prestazioni ed efficienza energetica e di elaborazione. È la base per costruire la migliore esperienza di utilizzo sui notebook”.

La migliore Cpu significa avere a disposizione una Gpu più potente, il supporto per Thunderbolt 4, la connettività Wi-Fi 6 e un reparto dedicato all’intelligenza artificiale. Il tutto inserito in un chip rinnovato nel desing per essere integrato in notebook più compatti, sottili e leggeri (meno di 1,5 Kg). Le performance rimangono un dato significativo per Intel, che precisa come il nuovo Core assicura una reattività fino a 4x superiore rispetto agli attuali processori con le applicazioni per la produttività e fino a 9x con quelle di produttività.

Più di un passo, un salto per Intel

Tali risultati sono stati ottenuti ridisegnando i transistor per renderli ad alte prestazioni, massimizzando l’efficienza di elaborazione e riducendo le interferenze elettromagnetiche (producendo dunque segnali più precisi e “puliti”), adottando un processo a 10 nm e riducendo il metal stack al fine di ridurre l’impatto energetico.

Nel dettaglio l’11esima generazione di Intel Core è composta dai seguenti moduli:

Intel ha perseguito l’obiettivo di offrire una combinazione di fattori (autonomia, prestazioni e compattezza) inediti per realizzare notebook di nuova generazione. Non è più dunque una questione di raggiungimento delle prestazioni pure e brute. Perché ciò che conta è supportare al meglio le necessità effettive del consumatore e permettere alle applicazioni di operare in modo più veloce nell’utilizzo quotidiano.

Intel punta a offrire vantaggi concreti agli utenti, percepibili in modo esplicito e tangibile durante l’utilizzo dei software più diffusi. La filosofia è chiara: “Supportiamo al meglio tutte le applicazioni che usate, siano esse dedicate all’intrattenimento, alla produttività o alla creazione di contenuti”. Persino nei giochi il nuovo Intel di 11esima generazione raggiunge prestazioni superiori anche alle configurazioni di portatili con scheda grafica dedicata. “Vogliamo offrire un’esperienza di utilizzo finora impossibile sui notebook compatti e sottili”, sintetizza Intel nella sua presentazione.

La collaborazione è uno degli ambiti più citati durante la presentazione di Intel, in quanto è balzata in cima alla top ten delle applicazioni più usate durante il Covid-19 e lo smart working. Ebbene, il reparto di intelligenza artificiale integrato nei nuovi Core è studiato per supportare questo tipo di utilizzo, come nel caso di Microsoft Teams già pronto per trarre il massimo vantaggio dalla nuova geometria dei Core.

Athena Project

C’è stato anche spazio per parlare della nuova evoluzione del progetto Athena, che ora vanta oltre 150 partner coinvolti nella creazione di questi computer super notebook ad altissima portabilità. La nuova piattaforma adotta tutte le novità tecnologiche dell’11esima generazione di Intel Core, in quanto disposto su un Pcb compatto e altamente integrato. Anche in questo caso l’intento è stato di non scendere a compromessi al fine di supportare il multitasking evoluto con Windows 10, senza rinunciare all’elevata autonomia e alla ripresa pressoché immediata dallo stand-by.

La nuova piattaforma supporta anche la ricarica veloce: bastano 30 minuti per ottenere 4 ore di autonomia aggiuntive.

Intel sta cercando di superare il limite strutturale tra dimensioni ridotte al massimo e performance. Dice Bryant: “Con Project Athena proponiamo una piattaforma evoluta che permette di trovare un nuovo bilanciamento tra design del notebook, durata della batteria e reattività. E questo permetterà ai brand partner di realizzare pc dal form factor sempre più evoluto ed estremo.

Il gioco su pc, secondo Intel

L’11esima generazione di Intel Core è studiata anche per il gaming, un trend di utilizzo forte e in rapida espansione che deve essere tenuto in debita considerazione sulle nuove generazioni di computer. Per rispondere a questa esigenza il produttore di Santa Clara si è concentrata sia sulla fluidità di rendering grafico, sia sul supporto delle funzioni di collaborazione in tempo reale.

Il gioco non è tutto. Gli utenti, tipicamente i più giovani, che cercano un computer per il tempo libero sono anche coloro i quali hanno necessità di un sistema adatto per lo studio e la produttività. I portati con i nuovi Core hanno nella produttività uno dei fattori chiave, perché permettono una superiore velocità di azione sui software da ufficio e similiari. In più, alle porte Usb-C Thunderbolt si possono collegare monitor esterni anche a elevate risoluzioni (4K e 8K Hdr). E, per la cronaca, stiamo includendo in questo ragionamento anche i portatili aderenti al Project Athena, quindi dalle dimensioni super compatte e super sottili.

Una Intel tutta nuova

L’11esima generazione di Core è solo il primo passo di un cambiamento ben più esteso. Intel ha colto l’occasione per presentare una più estesa trasformazione aziendale. Che prende il via con il restyling del logo studiato per comunicare ai consumatori e ai partner un messaggio di affidabilità e flessibilità nella creazione di nuovi prodotti e nello sviluppo di idee innovative. L’azienda ha deciso di impegnarsi e cimentarsi in un rinnovato percorso, nel quale si dipanerà la nuova identità di marca su tutte le linee di business.

Per Intel si tratta di una tappa fondamentale della sua storia. Finora l’azienda aveva cambiato “volto” solo due volte in passato, ciascuna delle quali ha determinato l’inizio di una nuova epoca nei computer. Questo messaggio importante di restyling centra l’attenzione su quanto il brand californiano stia ripensando il computer non tanto come strumento, quanto come estensione dell’ingegno e delle capacità delle persone. Una sorta di attuatore, polivalente e indispensabile, per potere esprimere il proprio potenziale, qualunque esso sia. La nuova visual identity traghetta Intel in un percorso totalmente nuovo: invece delle architetture si parla di benefici; al posto delle prestazioni ci sono le esigenze degli utenti.

Non è un messaggio di poco conto per una realtà finora strettamente legata esclusivamente a un approccio ingegneristico. Cambiare grammatica comunicativa e spostarsi dalla parte del consumatore significa rimettere in gioco quasi trent’anni di storia centrata sui benchmark. L’11esima generazione dei processori Core è molto più di un’evoluzione: è la rivoluzione che tanto si aspettava da Intel per dare il via alla nuova era del mobile computing.

Non rimane che scoprire come questa nuova piattaforma hardware super compatta e super efficiente possa essere il mattone di ri-fondazione del personal computing.

Core di 11esima generazione: i modelli

Qui di seguito vi riportiamo le specifiche complete delle nuove generazioni di Intel Core. Ci sono due serie di processori: UP3 e UP4. I primi sono destinati ai portatili tradizionali, i secondi, in virtù del ridotto impatto energetico, sono studiati per i notebook ultra compatti. Il numero di serie permette di individuare quale delle due serie è stato scelto dal brand per realizzare il form factor del pc.